Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 8

Sono anni che combatto con il mio sorriso.

Scritto da sara / Pubblicato il
Cari dentisti, non essendo un'esperta non saprei a chi scrivere per il mio caso...e spero davvero che qualcuno mi risponda... Ho 30 anni e sono anni che combatto con il mio sorriso, non saprei da dove iniziare tante sono le cose ed i problemi che ho: per iniziare ho un incisivo inferiore in più, questo sembra essere uno dei problemi minori visto che si integra perfettamente con la mia bocca, a seguito di una caduta quando avevo 6 anni circa persi il mio incisivo superiore destro, quello sinistro si spezzò e con la crescita si è spinto sino ad occupare una posizione quasi centrale...sin da piccola curai diverse carie, alcune delle otturazioni dopo anni non hanno fatto il loro lavoro e cio' mi ha causato la perdita di 3 molari inferiori ed uno superiore; per dare pace almeno ai miei sensi 4 anni fa decisi di cambiare le vecchie otturazioni metalliche con delle nuove bianche almeno da pensare di avere dei denti sani aprendo la bocca...purtroppo questi cambiamenti mi hanno dato e continuano a darmi dei problemi alle gengive causandomi prima ad uno ed ora a due denti problemi di gonfiori e di bolle di pus subito accanto alle gengive. Circa 4 mesi fa in un'ultima visita dentistica ho eseguito la pulizia dei denti, la mia dentista non ha riscontrato nessuna nuova carie ma ha notato questa infezione gengivale dicendomi di rivolgermi ad un bravo specialista di gengive, facendomi notare che avrei potuto perdere quel molare anche se veniva curato...non so quale sia il morale della favola ma sono anni che i denti per me sono un problema nonostante io segua una corretta igiene orale...solo chi come me non sorride da quando è cresciuto o si nasconde nel farlo puo' capire quanto importante sia la sicurezza di un sorriso sincero e sicuro...ho pensato diverse volte di fare degli impianti per i molari e per il mio incisivo superiore ma alla mia eta' non è semplice mettere l'apparecchio, mi sono state anche proposte delle nuove soluzioni chiamate ceramiche che vengono applicate sopra i propri denti dopo che questi ultimi vengono raschiati ma benche' veloce questa soluzione non mi da sicurezza e suona come un tappare i buchi e non sono disposta a perdere o a danneggiare i denti sani che mi rimangono per l'estetica, altri dentisti mi hanno detto che il mio sorriso è particolare ed è carino visto che non ho denti storti o altro ma solo a vista l'incisivo centrale...concludo a livello personale trovo difficolta' nella masticazione e mi rendo conto di masticare aiutandomi con i denti di davanti e non coi molari e sono preoccupata per questo pus che fuoriesce regolarmente dalle mie gengive provocandomi anche un'alito non piacevolissimo...non so che fare e da dove iniziare o a quale specialista rivolgermi per tutte questi problemi che ho e vi prego di darmi un consiglio voi su cosa e come fare...vi ringrazio dal profondo in anticipo e cerco di sorridere. Cordiali saluti Sara
Sig.ra Sara, lei descrive una situazione orale complessa, che non è certo giudicabile via Web. Forse con qualche foto e ortopantomografia è possibile darle qualche consiglio in più. Al momento le posso consigliare di ricercare un odontoiatra diverso, da uno che nota infezioni gengivali e consiglia di rivolgersi a un bravo specialista di gengive. In Questo portale, può ritrovare seri professionisti della sua zona, che si occupano di parodontologia, ortodonzia, conservativa e riabilitazione protesica, che possono trattare globalmente la sua bocca, con una giusta diagnosi applicando le relative cure, che dovrà mantenere nel tempo, conservandosi così uno splendido sorriso.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Parodontite Grave prima, durane e dopo la chirurgia Parodontale e la riabilitazione orale completa in un caso clinico complesso
Cara Signora Sara...capisco la sua apprensione...ha troppi problemi perchè possa risponderle...così...via web...senza visitarla clinicamente...ma da quel che dice, è molto probabile che lei soffra di una Parodontite...che è stata trascurata per troppo tempo...ora, sappia che la Parodontite è curabile...si deve curare e si hanno risultati eccellenti...non pensi, almeno per ora agli impianti...ma a salvare i denti che ha...poi si vedrà...le lascio dei link utili perchè lei capisca e una spiegazione su cosa sia la parodontite come faccio ai miei pazienti in studio...stia tranquilla...mi occupo di Parodontologia...la specialità che si occupa delle Parodontiti, da 32 anni...e le dico che se ne esce fuori...alla grande...bisogna solo vedere come..ecco i link promessi...LA PIORREA...QUESTA SCONOSCIUTA! ... VISITA PARODONTALE ...Mio Profilo Portale Dentisti-Italia Dott. Gustavo Petti ... Mio Sito Web di Parodontologia www.gustavopetti.it ...ecco la spiegazione promessa:...ECCO LA SPIEGAZIONE PROMESSA che è quella che faccio ai miei pazienti nel mio studio...la legga e capirà tante cose utili...sperando di farle cosa gradita...gentile signora : “ Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l’osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di “Piorrea” dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando “questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama “Tasca Parodontale”. In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo “granuleggiare” un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto “anarchico”. Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d’ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all’ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell’95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per “guarire” ma anche per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza “in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno”, in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un articolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." Si inizia quindi con una: PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE · Ablazione Tartaro con Ultrasuoni o altre metodiche previa copertura antibiotica per ovvi motivi di Poussès di microbi. · Curettage e Scaling Con tutto ciò che abbiamo rilevato e studiato nella PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE, si rivaluta ora la “bocca” con gengive certamente non più in Infiammazione Acuta, con le Tasche private del tessuto di granulazione interno che ne falsava la giusta presa delle misure e procediamo ad una visita totale Parodontale come nella Prima visita con la ripresa delle misure delle tasche parodontali, lo studio dei modelli montati su articolatore, lo studio delle radiografie comparando il tutto con lo studio dell’apparato stomatognatico del paziente. In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ( restauri conservativi e protesici irrazionali, necessità di immobilizzazione temporanea o definitiva di denti con mobilità superiore al 1°, pianificazione della risoluzione di eventuali disgrazie (per le quali si segnerà una ulteriore serie di Visite anche per lo studio Cefalometrico), pianificazione di tutta la conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la “parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale! Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi (sottolineando complicazioni, tempi, possibilità di recidive etc.). ...gli eventuali problemi di natura Gnatologica di cattiva occlusione...che non è Parodontite ma ad essa può essere legata...si risolvono, risolvendo i problemi parodontali ed occlusali insieme!...Cordialmente... Gustavo Petti Parodontologo CAGLIARI
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Signora Sara, si metta nelle mani di uno o più colleghi, ognuno con le specifiche competenze, in grado di risolvere i suoi problemi e tornerà a sorridere.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Signora Sara, per poterle dare un consiglio e una mano servirebbero foto, ortopanoramica...I colleghi che le hanno dato una risposta prima di me hanno ragione e soprattutto risolva i problemi parodontali prima di imbarcarsi nella messa di eventuali impianti,anche perchè se c'è poco osso o se ci sono siti con infezione(pus)bisogna rimediare a queste situazioni prima della messa degli impianti. Comunque vada anche da un parodontologo bravo prima di partire con terapie di altro genere. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Giacomo Nicolai
Roma (RM)

Buongiorno, come le hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto il suo è un caso complesso ed è impossibile fornirle risposte adeguate senza visitarla. Mi permetto solo di consigliarle in prima battuta di recarsi da un bravo parodontologo perchè altrimenti rischio di perdere anche i denti che le rimangono , lei afferma di avere una buona igiene orale ma forse lei pensa di avere una buona igiene forse perchè nessuno le ha mai spiegato come dovrebbe essere correttamente ; mi permetto di dirle questo perchè non esiste una malattia parodontale in assenza di placca batterica o tartaro. Qualsiasi intervento deve partire da questo. Scusi la mia franchezza a cari saluti
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Scritto da Dott.ssa Antonella Bacchieri Cortesi
Noceto (PR)

A questa giovanissima età, Sara per ridurti in queste conzidioni c'è stato sicuramente qualcosa che non ha funzionato. Intendo nel rapporto fra te e i dentisti che ti hanno curato. Ipotizzi alcuni fatti: 1) i dentisti che ti hanno curato erano dei cagnacci e tu, che eri pronta a tutto, a seguirli docilmente, sei stata davvero sfortunata 2) non erano cagnacci, ed erano bravi, ma tu avevi paura e fobie e non hai seguito bene i loro piani 3) erano bravi, ti avevano proposto le soluzioni giuste, ma tu non avevi la possibilità economica di seguire le loro proposte Ma c'è anche un'altra ipotesi, diversa dalle tre precedenti. Ovvero che tu non avevi fobie, eri pronta a seguirli, avevi il money, loro erano bravi, ma non si sono fatti capire, non ti hanno comunicato in modo idoneo la gravità della situazione e come avresti dovuto seguirli. Questa ipotesi a dire il vero, ricade nel punto 1. Il dentista che non sa farsi capire e che non sa motivare il paziente, anche se è scientificamente preparato, ricade nella categoria dei cagnacci.. E' una vita che ne discutiamo nel nostro ambiente e abbiamo osservato in questi decenni, alcuni studi di dottori preparatissimi, chiudere perchè non si facevano capire dai pazienti.. COSA FARE ORA?? Evitare gli errori sopra riportati. Cioè, se hai il money necessario per queste cure che ormai sono diventate lunghe, complesse, costose (mentre prima sarebbero state semplici facili brevi ed economiche) vai da uno bravo, cercate di capirvi e segui quello che ti dice...!!! Ad esempio il buon vecchio Didy, Il Dr. Gustavo Petti, qui presente, che, anche se non conosce l'ozono, è uno dei migliori chirurghi parodontali e dentisti della tua zona e un esponente a livello nazionale e internazionale di scienza parodontale.. Oltre che una persona umanamente squisita e dolcissima.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Sara Le consiglio di fare un paio di visite per capire qual'e il giusto orientamento del piano di trattamento di cui Lei necessita. Sono a sua disposizione, Gabriele Caruso Cagliari

Scritto da Dott. Gabriele Caruso
Cagliari (CA)

Cara Sara, mi dispiace che sia arrivata "alla tua eta" in queste condizioni comunque si ricordi che a tutto c'e' un rimedio. Prima di tutto si deve far visitare da un professionista che si interessa di parodontologia per salvare piu' denti possibili poi una volta stabilizzati si puo' pensare di allinearli e in ultima analisi, una volta che tutto è guarito si possono mettere gli impianti mi faccia sapere

Scritto da Dott. Marco Dettori
Sassari (SS)