Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 8

Agenesia multipla

Scritto da elvira / Pubblicato il
Le scrivo per sottoporLe il seguente caso. Il mio bimbo di 9 anni appena compiuti, soffre di una forma di agenesia per ben 5 denti. Non saprei come muovermi ma 2 dentisti (che non si occupano però di ortodonzia) mi hanno consigliato di muovermi celermente. Grazie
Sig.Elvira, giudico ottima la risposta dei due odontoiatri che ha contattato, le consiglio di far visitare il suo bimbo da un ortodontista della sua zona. Attraverso questo portale troverà sicuramente un buon ortodonzista che potrà contattare mediante posta elettronica. Dott. Ruffoni Diego.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gent. Paziente: L'agenesia è una patologia estremamente frequente che interessa il 2-3% della popolazione. La diagnosi precoce, come nel caso di suo figlio è importante per "orientare la crescita scheletrica e l'eruzione dentaria degli altri elementi definitivi ". In parole semplici per decidere se mantenere gli spazi dove mancheranno i denti per fare a fine crescita gli impianti o chiuderli con i trattamenti ortodontici. Per tutto ciò è indispensabile che afferisca ad uno specialista in ortodonzia o comunque un professionista medico chirurgo od odontoiatra con esperienza in ortodonzia e, giustamente, deve farlo sin d'ora cordiali saluti Prof. Finotti Marco
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Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signora, oltre al consiglio dei colleghi sarebbe opportuno farlo visitare da qualche collega che si occupa di Ortodonzia e Pedodonzia e anche di Patologia perche' anche se le agenesie (di soli 2 denti) si possono riscontrare con facilita' nella popolazione ma agenesie di 5 denti non e' cosa frequente e potrebbe essere l' "espressione" o segno clinico di una eventuale Sindrome correlata. Quindi meglio una struttura pubblica di odontoiatria quale la Clinica Odontoiatrica di Chieti dove ci sono validi Medici. grazie, Matteo Rossini
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Scritto da Dott. Matteo Rossini
Modugno (BA)

Gentile Signora Elvira mi associo al consiglio del dott. Rossini. E' opportuno che il bambino venga visitato da uno specialista presso la clinica universitaria di Chieti dove sicuramente le potranno dare le migliori soluzioni del caso. Cordiali saluti G. Confortini

Scritto da Dott. Giovanni Confortini
Avezzano (AQ)

Concordo pienamente con i colleghi, contatti un bravo ortodontiasta, è importante che segua lo sviluppo scheletrico del massiccio facciale e mantenga pervi gli spazi dei denti che mancano, in caso di caduta dei decidui. in caso di agenesia, i denti decidui "di latte" rimangono in bocca per più tempo, aspetti che arrivi alla maggiore età, quindi ad un completo sviluppo, e successivamente farà degli impianti. Cordiali saluti Dr Gerardo Cafaro

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

La risposta e' relativa alla situazione . Sono ancora presenti i denti di latte? In che situazione sono? Quali denti mancano? Che tipo di crescita facciale si puo' prevedere? Troppe variabili , si rivolga ad un ortodontista che sia tale a tutti gli effetti e dovrebbe avere il giusto consiglio.

Scritto da Dott. Costantino Volpe
Salerno (SA)

Gentile signora, l'agenesia di uno o due denti è relativamente frequente. L'assenza di 5 denti, invece, fa sospettare altra e più importante patologia. Consulti il suo pediatra per programmare una visita presso un reparto di Endocrinologia Pediatrica o di Malattie genetiche e metaboliche. Se non vi sono altre problematiche può tranquillamente affidarsi ad un collega ortodonzista, che saprà aiutarla. prof. Vito A. Tomasicchio

Scritto da Prof. Vito Antonio Tomasicchio
Bari (BA)

gent.le Signora:posso allegarle un estratto che puo' chiarirle alcuni aspetti:  Le cause: le agenesie multiple possono essere manifestazioni di sindromi complesse, più o meno gravi, interessanti organi diversi che hanno in comune l’origine da uno stesso tessuto embrionale (organi di derivazione “ectodermica”): nella sindrome di Christ-Siemens-Weech, ad esempio, sono colpiti, oltre ai denti, le ghiandole sudoripare ed il sistema pilifero, con ridotta produzione di sudore e scarsa peluria. All’agenesia di un dente possono associarsi difetti di dimensioni o di forma di altri denti e ritardi dell’eruzione dentale e tali difetti possono comparire anche nei familiari delle persone con agenesia. L’ereditarietà delle anomalie dipende, infatti, da un sistema complesso di geni associati che controllano diversi caratteri dentali: forma e dimensione, per l’appunto, fino alla “presenza” o “assenza” del dente. Per fare un esempio, non c’è da stupirsi se il fratello di un ragazzo con agenesia dell’incisivo laterale superiore presenta lo stesso dente di dimensioni molto ridotte e di forma “conoide”.  La diagnosi: in linea di massima, se ad un bambino è uscito un nuovo dentino e, dopo 8-12 mesi (ma i tempi possono variare..) non è ancora comparso lo stesso dentino dall’altro lato, si dovrebbe sospettare un’agenesia. L’odontoiatra formulerà una prima ipotesi di agenesia durante la visita, quando rileverà l’assenza di uno o più denti. La diagnosi di certezza richiederà, però, l’esecuzione di una radiografia panoramica delle arcate dentarie (“ortopantomografia”), che permetterà di contare le gemme dei denti in via di formazione nelle ossa mascellari e di verificarne la reale assenza. Può accadere, infatti, che un dente non erompa perché “ritenuto” o “incluso” nell’osso, come spesso accade per i canini superiori: in questo caso, il dente, che si è formato, ma è rimasto all’interno dell’osso, è visibile alla radiografia. Naturalmente, nel formulare la diagnosi di agenesia, bisognerà tener conto dell’età del bambino e dell’epoca di mineralizzazione delle gemme dentali: ad esempio, le gemme dei “denti del giudizio” si rendono evidenti radiograficamente dagli 8 anni in poi. In caso di agenesia di un dente permanente, il corrispettivo dentino di latte potrà avere due opposti destini: cadere precocemente, per un riassorbimento della radice più rapido del normale, oppure rimanere a lungo in arcata, se si verificherà una “anchilosi” tra la radice e l’osso circostante (la radice e l’osso si fondono). I denti adiacenti tendono a spostarsi verso i siti liberi degli elementi mancanti, determinando disarmonie dell’occlusione.  La terapia: la terapia delle agenesie verrà decisa valutando i singoli casi sulla base dei rapporti di occlusione fra le arcate dentarie e dei rapporti reciproci delle basi ossee: potrà essere opportuna una terapia ortodontica, per portare i denti adiacenti a chiudere correttamente lo spazio del dente mancante, oppure potrà essere necessario mantenere tale spazio in attesa di poter applicare una protesi, di tipo tradizionale o su impianti. Le consiglio anche io di rivolgersi quindi ad uno specialista in Ortognatodonzia che eventualmente collaborera' con il reparto della Clinica Pediatrica opportuno. dr.Luca Bolzoni
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Scritto da Dott. Luca Bolzoni
Milano (MI)