Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 7

Da qualche tempo provo una fastidiosa sensazione all'incisivo sinistro

Scritto da Dorotea / Pubblicato il
Buonasera, da qualche tempo provo una fastidiosa sensazione all'incisivo sinistro. È come una vibrazione che avviene anche solo emettendo il suono di certe lettere. Ne ho parlato al mio dentista che ha attribuito la colpa al dente inferiore che essendo storto ha eccessivamente consumato la dentina di questo incisivo rendendolo molto sensibile. Ha verificato che il dente è consumato anche con una radiografia. Io ho usato un dentifricio per denti sensibili ma non ho ottenuto nessun miglioramento. Ci sarebbe qualche cura più efficace? Ormai è diventato davvero fastidioso per me. In attesa di un vostro cortese riscontro porgo cordiali saluti Dorotea
Sig. Dorotea, lei ha seguito i consigli del suo odontoiatra, ma se la sintomatologia non regredisce occorre che lei ritorni dall'odontoiatra per accertamenti diagnostici.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Se tutti i trattamenti sesensibilizzanti (dentifricio per denti sensibili, vernici desensibilizzanti) non risultano efficaci, anche andando a scaricare il dente dall'occlusione, se permane una forte sensibilità (dentina consumata e prossimità con la camera pulpare) la soluzione estrema é la terapia canalare (devitalizzazione). Il tutto ovviamente può essere valutato soltanto clinicamente e radiograficamente dal collega che la sta seguendo.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

I computer non sono tanto perfezionati, al momento attuale, per aiutarci a dare i pareri giusti. Il dentifricio per denti sensibili passa come l'acqua sull'oca. L'usura localizzata è virtualmente impossibile, e bisogna casomai censire e interpretare l'integrale campo d'usura. Con le sole informazioni ricevute, possiamo giocare a mosca cieca. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Dorotea, buongiorno. Mi sembra ovvio che il dente frontale "storto", tanto da aver usurato con un deciso e patologoco precontatto la Dentina dell'antagonista creando una sofferenza pulpare, vada "riportato in occlusione "Raddrizzato" o con l'Ortodonzia dopo esame Cefalometrico o Protesicamente, per esempio con un Perno moncone e relativa protetizzazione di riallineamento! La Sofferenza Pulpare dell'incisivo che provoca il "fastidio doloroso"va valutato clinicamente e con Rx Endorale, con stimoli termici con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile perché si tratta di semplice iperemia attiva come spiegato più sotto e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite perché si tratta di iperemia passiva e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito spesso , a seconda della situazione clinica e dell'operatore, sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato. LE SPIEGO QUALCHE COSA: Nella iperemia attiva , il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dagli stimoli termici, in questo caso il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!Se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti, tipici della Pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono = necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx endorale) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti.IL DOLORE DA NECROSI è invece sordo profondo e non pulsante. Potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certa che si arriva ad una diagnosi. Ma qui non c'è niente di complesso! Oltre a quanto già detto, bisogna visitarla clinicamente con due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente! Inoltre bisogna valutare non solo l'altezza della cresta ma anche la sua larghezza e la Profondità del Fornice e la presenza di una banda sufficiente di Gengiva Aderente! Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Si faccia visitare da un Parodontologo esperto in riabilitazione Orale Completa! Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Dorotea, bisogna verificare se vi è una sofferenza della polpa. Se è ormai irreversibile va devitalizzato. Deve anche ottenere una occlusione corretta "raddrizzando" il dente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Dorotea, la inviteri ad una attenta diagnosi non solo dell'elemento dentale in questione ma a anche ad una attenta analisi dell'occlusione dentale probabilissimo agente eziologico del suo disturbo. Naturalmente da uno specialista di tale materia.

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Mi scusi signora, ma in trent' anni di onorata carriera, e avendone sentite tante dai pazienti, quella di un dente che vibra è la prima volta che la sento, e mi pare veramente strana, se questo è l' unico sintomo che ha, le consiglio di aspettare che ci sia una sintomatologia più significativa, e se invece, questo rimane l' unico sintomo,. vuole dire che non ha nulla.

Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)