Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 9

Quanto tempo può stare questo moncone in quella situazione?

Scritto da FRANCESCO / Pubblicato il
Gentile Staff di Dentisti Italia, Da poco più di due anni ho un ponte nell'arcata superiore di 6 elementi in zirconio, questo è retto da 4 monconi: ad una estremità ci sono 3 monconi all'altra estremità, che corrisponde all'ultimo molare, c'è il 4° ed ultimo dei monconi. Mentre i 3 sono ben saldi nelle loro capsule il moncone dell'ultimo molare non è più cementato alla sua capsula, la quale infatti si muove e la saliva è da più di un mese a contatto con l'intera superficie del moncone. La domanda è: quanto tempo ragionevolmente può stare questo moncone in quella situazione prima di essere esposto ad un serio rischio di attacco batterico? Io vorrei tirare via il ponte subito o al massimo non oltre 2 mesi dal giorno del distacco della capsula, mentre il mio dentista vuole aspettare più tempo per vedere se piano piano attraverso la masticazione (che è cambiata in quanto sotto questo ponte sull'arcata inferiore ho un apparecchio ortodontico applicato per creare lo spazio sufficiente per fare due impianti),le 3 capsule sugli altri 3 monconi si staccano da sole. Quali conseguenze possono esserci se dovesse rimanere così, diciamo per 6/7 o 8 mesi, che è il tempo che ci potrebbe volere perché l'apparecchio ortodontico faccia il suo lavoro? Grazie, Francesco
La risposta migliore la darà il suo medico di fiducia , cioè quello che la sta curando, in quanto si è affidato a Lui perchè lo reputa meritevole della sua fiducia e quindi autorevole di fornirLe tutte le spiegazioni possibili. Buona giornata.

Scritto da Dott. Fabio Vaja
Milano (MI)

Un ponte non cementato é un rischio molto grosso per la salute del moncone sottostante, in quanto l'infiltrazione salivare é immediata e devastante. Non attenda, il rischio é di trovare sotto alla corona un moncone semi-distrutto.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno. Probabilmente il suo dentista ha tutto sotto controllo. Io, per mia abitudine, in simili casi provo a smontare la protesi e accertarmi de visu della situazione. Cerco di evitare sorprese non desiderate. Auguri

Scritto da Dott. Giancarlo Cacciotti
Roma (RM)

Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo di Cagliari. Arco Facciale di Trasferimento E Stabilometria Computerizzata come parte di Valutazione Gnatologica Preprotesica.
Caro Signor Francesco, buongiorno. Mah! Certo è poco ortodosso lasciare una corona scementata. Per poter dire qualcosa di Professionalmente valido dovrei valutare la sua Situazione Clinica e Gnatologica oltre che Ortodontica! In linea di massima, bisognerebbe scementare le altre corone subito e Diagnosticare perché possa essere successa la scementazione dell'ultima corona sull'ultimo pilastro! Può dipendere da tanti fattori. Primo: la "Luce" del ponte, ossia degli elementi di ponte, è troppo lunga per poggiare solo su un ultimo moncone anche se è stato molto corretto preparare tre monconi mesiali agli elementi di ponte. Secondo: in questi casi e "sempre direi", il parallelismo della preparazione protesica, in particolare dell'unico ultimo moncone deve essere perfetto e l'altezza del moncone stesso deve essere più che sufficiente per essere ritentiva da sola e non affidare la ritenzione al solo cemento! A volte per ottenere questo bisogna praticare Chirurgia Parodontale Preprotesica Gengivale o Mucogengivale a seconda che si fosse in presenza od in assenza di Gengiva Aderente, per allungare la Corona Clinica, ossia il moncone per renderlo più ritentivo. Terzo: La Curva di Spee deve essere perfetta e se non lo fosse per estrusione o intrusione di Pilastri od elementi di ponte, li si dovrebbe intrudere od estrudere od ortodonticamente o con la chirurgia parodontale preprotesica! Quarto: Il materiale usato, "Zirconio Ceramica" è ottimo ma non permette una preparazione della spalla con chamfer che è molto più ritentivo della semplice spalla ad angolo retto. Non solo ma , per la lunghezza del ponte è meglio, (faccio però un discorso generico, fare un manufatto protesico in lega aurea porcellana che è meno rigida dello zirconio ed "assorbe" meglio le forze applicate agli elementi di ponte che se, forti, creano un effetto di Leva Fisica Sfavorevole di ribaltamento mesiale sulla corona dell'ultimo pilastro che si può scementare o peggio fratturare! Quinto: Veda, il discorso sulla scelta dei materiali protesici è meno semplice di quanto si pensi! Cerco do Spiegarmi. Una corona Protesica definitiva che può essere in decine di materiali differenti, tra questi i migliori sono quelli in lega aurea preziosa con oro porcellana od oroplatino porcellana. Qui si aprirebbe un ulteriore problema diagnostico. Il discorso protesico poi è molto più complesso di quanto pensi, ma molto efficace se fatto da un Protesista Parodontologo Gnatologo molto esperto. Il materiale protesico si sceglie in base alle funzioni che deve avere. Sappia solo che ci sono Leghe Auree a basso contenuto d'oro e altre ad alto contenuto d'oro! Ce ne sono altre a bassissimo contenuto ed altre ad altissimo contenuto! Dipende da cosa si vuole avere come risultato protesico! Volendo proprio fare i pignoli, in metallurgia protesica si definisce una lega aurea se ha una percentuale di oro dal 50,01% in su e più si avvicina al 100% e più è alto il suo contenuto. Di solito il Platino c'è in leghe con percentuali di oro dal 90% in su, ma non sono regole "legali"! Poi si può dire che più oro giallo c'è e più tenere ed elastica è la lega, con l'oro bianco è già meno tenera ma con l'aggiunta di platino diventa più elastica e con invece l'aggiunta all'oro bianco senza platino, di Palladio , la lega diventa più rigida e dura! Altra durezza ha per esempio lo Zirconio porcellana, materiale comunque eccellente ed adattissimo per i denti frontali ma il cui uso dipende sempre dalla Diagnosi Clinica e dalla conseguente pianificazione Protesica. Altra l'ha la Ceramica Integrale o lo Zirconio Integrale, più adatti per i denti frontali e non parodontopatici. Insomma il Dentista Protesista sceglie il tipo di materiale più adatto alla situazione clinica cercando di accontentare anche i desiderata del paziente! Personalmente non scelgo mai e poi mai l'acciaio o altri metalli non nobili per non scadere nella Qualità che è la base della mia Professionalità! Legga nel mio profilo "Le protesi dentali fisse. Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti" . Sesto: Se i monconi mesiali (i tre) fossero stati preparato bene, sarebbe difficile con un estrattore, rimuovere senza danni per la protesi o per i monconi stessi, la protesi stessa, questo è il motivo penso, per cui, il Suo Dentista vorrebbe "aspettare"! La cosa più consigliabile, dato che la Malacia e la infiltrazione cariogena possono esser molto ma molto veloci, sarebbe consigliabile dicevo, "tagliare" le corone mesiali e ripreparare i monconi alla luce di quanto le ho spiegato sopra e scegliere eventualmente un materiale in Lega Aurea, direi al 50,05% o poco più, per avere l'elasticità giusta e nello stesso tempo la "Rigidità corretta"! Ripeto sono solo supposizioni perché non conosco la sua situazione clinica reale! Lo dico perché lei chiede ed io vorrei che capisse le problematiche! Per l'apparecchio ortodontico non vedo il problema perché potrebbe essere sostituita la protesi attuale superiore con una protesi temporanea parodontale con gli stessi rapporti occlusali di ora! Anzi si potrebbe approfittarne per rivalutare gnatologicamente il piano occlu sale (curva di Spee), meglio se con un Articolatore a valore Medio e con una Registrazione con Arco Facciale di Trasferimento (le lascio una foto). Questo permetterebbe di studiare anche il movimento di bennet, il movimento tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Sempre ovviamente a mio avviso! E tanto altro, ma mi fermo qui! Penso di averle fatto cosa "Utile"ed "Esaustiva" :) Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Francesco, si ricordi che il suo odontoiatra è responsabile di quello che indica, per cui saprà rispondere di eventuali complicanze se ci fossero, se proprio vuole garanzie maggiori si faccia mettere tutto per iscritto.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Francesco, l'infiltrazione e il rammollimento della sostanza di un moncone dentale esposto ai fluidi salivari ed al conseguente ristagno batterico è purtroppo talvolta un fenomeno che può avvenire molto rapidamente anche in base al tipo di moncone considerato. Per tale ragione lasciar progredire tale situazione può risultare pericoloso. Un ponte che si scemenza su un pilastro può essere la spia di movimenti di basculla del ponte stesso che pecca di precisione. Un tentativo può essere quello di lasciarlo nelle attuali condizioni solo per qualche giorno nella speranza che si scemanti anche sugli altri pilastri e si possa evitare di tagliare, e quindi di rifare, l'intero ponte. Se poi, come dice lei, vi sono delle imperfezioni occlusali le consiglierei di puntualizzare bene le sua condizione dentale. 
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Buongiorno, per rispondere subito alla sua domanda, ritengo che il ponte vada rimosso subito e ciò per diversi e validi motivi. Il primo motivo sta nel fatto che sicuramente il moncone sottostante si carierà nell'arco di tempo da lei indicato. Il secondo motivo sta nel fatto che la zirconia è struttura molto rigida rispetto alla tradizionale metallo-ceramica o oro-ceramica. Tale rigidità del materiale può causare, in strutture protesiche a ponte, problemi parodontali ed in modo particolare in un restauro protesico come il suo in parte decementato. Non conosco la situazione parodontale dei suoi elementi dentari, ma le consiglio in ogni caso di affrettarsi a rimuovere il ponte. Bisognerebbe, in ultimo, andare a capire perché il suo ponte abbia avuto una parziale decementazione; e qui le cause possono essere molteplici: tipo di preparazione dei monconi, imprecisione dell'impronta, eventuale mancanza di sitting della struttura con conseguente basculamento, moncone sottostante già non più integro. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Macrì
Napoli (NA)

Gentile Sig. Francesco, i batteri stanno già colonizzando il moncone. Bisognerebbe rimuoverlo al più presto. Poi bisogna rispondere alla domanda, "perché si è scementato?". Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

I denti dell'arcata inferiore che si stanno spostando ortodonticamente potrebbero aver creato un precontatto che ha favorito il distacco del ponte nell'arcata antagonista, ma questo non giustifica il dentista, che avrebbe dovuto ricementare subito il ponte per evitare contaminazioni batteriche dei monconi, in attesa della corretta intercuspidazione. Saluti.

Scritto da Dott.ssa Marisa Manca
Carbonia (CI)