Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 8

E' normale che anche se non vi è nessuna patologia i miei denti si muovono?

Scritto da maurizio / Pubblicato il
Buongiorno volevo sottoporre alla vostra attenzione il mio caso. Il mio problema risale all'anno scorso in cui mi accorsi di avere una certa mobilità al premolare superiore sinistro. Il suddetto è un dente su cui fu fatta in precedenza un otturazione e devitalizzazione. La dentista a cui esposi il caso mi disse che occorreva fare una terapia canalare per far si che la mobilità regredisse. Dopo la terapia ho iniziato a portare un byte durante la notte per contrastare il fenomeno di bruxismo. A distanza di un anno noto una certa mobilità un po' su tutti di denti e da qualche giorno in particolare sul premolare al lato opposto (cioè il destro) e devo dire che la cosa si è accentuata un po' nelle ultime settimane. Mi sono rivolto a piu' medici odontoiatri tra i piu' accreditati della mia zona e ho fatto anche una panoramica. Tutti mi hanno tranquillizzano dicendomi che si tratta di una forma fisiologica e che non devo temere nessuna forma di parodontite, l'osso è in perfetto stato anche su questo premolare che ha iniziato a muoversi. Intanto sullo stesso all'altezza delle gengive accuso dolore perchè la gengive è infiammata e la settimana prossima dovro' fare un accurata pulizia ortodontica. A questo punto mi chiedo: 1-è normale che anche se non vi è nessuna patologia i miei denti si muovono a mio avviso non poco? 2-dopo la pulizia, quando l'infiammazione e il dolore saranno terminate questa mobilità potrà anche regredire? 3-chi ha un accentuata mobilità è destinato prima o poi a perdere i denti. Ci tengo a precisare che la mobilità di cui parlo non è una sensazione o una fissa mentale, è stata appurata e confermata da tutti i medici a cui mi sono sottoposto. Grazie in anticipo per le risposte. Distinti Saluti
Tutto quello che descrive è molto strano. Una terapia canalare per far regredire la mobilità di un dente.....una panoramica come diagnosi.....il bite....una pulizia ortodontica. Esiste una mobilità dentale fisiologica (minima), ed esiste una classificazione sul grado di mobilità dentale (1-2-3). La visita parodontale deve essere effettuata nella sua interezza (sondaggio parodontale su tutti gli elementi dentari, valutazione mobilità, esame clinico dettagliato dei tessuti molli, indice di sanguinamento, radiografie endorali per valutare effettivamente i picchi ossei) e solo dopo si può definire se sia presente o meno un quadro patologico parodontale oppure no.....l'ha fatta in questi termini? Se tutti i denti si muovono più del normale (un pò può capirlo da solo e in definitiva lo valuta il collega che la visita) qualcosa di anomalo, in termini di parodontite, c'è.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Maurizio, lei è stato visitato da dentisti accreditati, che sicuramente le possono rilasciare per iscritto che la mobilità dei suoi denti è fisiologica, per cui per ora va tutto bene, se vuole mantenere nel tempo i suoi denti non le resta che rispettare la visita semestrale, evitando chi non le fa pagare la visita.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gengivite che evolve in Parodontite se non curata e se non già in atto. Da casistica dei Dottori Claudia e Gustavo Petti, Parodontologi e Riabilitatori Orali in Casi Clinici Complessi, in Cagliari
Caro Signor Maurizio, buongiorno. Fa pensare una mobilità su tutti i denti all'età di 29 anni! Per il premolare superiore sinistro, la mobilità, a quanto dice e vista la terapia attuata dalla sua Dentista sarebbe potuta essere legata ad una vasta osteolisi ad etiologia endodontica, sempre che abbia fatto un sondaggio Parodontale di diagnosi Differenziale per evidenziare eventuali tasche parodontali. Mobilità che però deve essere accertata, valutata e diagnosticata dalla sua Dentista e non certo da Lei caro Paziente!Riguardo al ricercare di rendersi conti se ci sia o no mobilità, con la lingua, è sbagliato perché essa falsa la sensazione e la falsa anche il polpastrello delle dita. A parte il fatto che farebbe assumere alla lingua una postura errata e pericolosa gnatologicamene ed ortodonticamente, la mobilità dei denti la si saggia solo tra due strumenti rigidi e lo fa solo il Dentista meglio se Parodontologo e nessun altro! Descrivendo Lei una espandersi della mobilità è assolutamente necessaria una Visita Parodontale.La Parodontologia è una Specialità molto Seria e purtroppo poco "conosciuta"! bisogna visitarla clinicamente con due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente!Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti. Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :) Legga anche "Gengivite" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!" e quanto altro volesse delle numerose pubblicazioni che troverà.E' normalissima routine Odontoiatrica ma di Odontoiatria "Seria e Colta", come deve essere! Evidentemente, come al solito, stando almeno al suo racconto, è mancata la grande assente di sempre: la Diagnosi! La Grande Assente, come al solito, dicevo, è proprio la Diagnosi che è la conseguenza di una Visita Odontoiatrica Accurata e che impegna Dentista e Paziente per tanto tempo! Non basta un'occhiata e via! Non Bisogna valutare solo il Dente in questione ma analizzare tutto l'apparato Stomatognatico, Gnatologicamente, Parodontalmente, Conservativamente, Funzionalmente, Esteticamente. Tutto questo, senza estrapolare la "bocca" dal contesto dell'Organismo intero in cui si trova che va valutato quindi insieme alla "bocca", Clinicamente, Anamnesticamente, Semeiologicamente per fare Diagnosi Differenziali che Nascono Solo dalla conoscenza delle varie patologie ed emettere infine un sospetto Diagnostico che diventa poi Diagnosi Certa con "Ragionamento Clinico e Strumentale e eventualmente analitico ematologico". Si emette così una Prognosi ed infine la Terapia ed ho detto "La", non "Una" Terapia che sceglie il Dentista e solo il Dentista!Le lascio un Poster (ripreso dal mio Libro "Piccolo Atlante di Parodontologia) di una Gengivite e della sua terapia precisando qualche nozione sulla Gengivite. Ma potrebbe essere parodontite con sovrapposizione di patologie endodontiche. Per favorirle la comprensione di un argomento così astruso le faccio la stessa spiegazione che faccio ai miei pazienti durante il colloquio informativo alla fine della prima Visita Parodontale:Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti. La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." Cari saluti” e si faccia visitare da un Parodontologo molto noto e di grande Cultura e Capacità, glielo dice un Parodontologo che ama la Parodontologia con Grande Passione e la Esercita Professionalmente da 37 anni! Ancora cari saluti e stia molto tranquillo ma si metta nelle mani "giuste"! Bisogna valutare attentamente ed in modo "Colto" il suo Organismo Sistemico, se fosse confermata la diagnosi di una Parodontite con mobilità dentale (ce ne sono tre gradi) a soli 29 anni. Bisognerebbe, in questo caso, valutare il suo sistema immunitario con accuratezza clinica, anamnestica e semeiologica e con Analisi di Laboratorio tra cui Anticorpi Anti ANA ed Anti ENA e tanto altro. Il Medico Dentista Parodontologo Specialista deve essere anche un "Buon Clinico"! :) Cari saluti e, nelle mani giuste, risolverà tutto!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Buonasera, una leggera mobilità ai denti è fisiologica ed è dovuta alla presenza del legamento parodontale. Una mobilità settoriale di alcuni denti o riferita ad un singolo elemento dentario è sintomo di una patologia osteolitica da indagare. Un bruxismo grave, in presenza di infiammazione gengivale, può determinare mobilità. Lei riferisce che dalla ortopantomografia non si evincono patologie parodontali. Le gengiviti , tuttavia , possono dare al paziente la sensazione di una mobilità diffusa. Le consiglio una visita parodontale accurata con sondaggio parodontale ed una visita gnatologica. In ogni caso non vedo elementi di preoccupazione. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Macrì
Napoli (NA)

La mia risposta è che non è normale che i denti si muovano, e prima o poi si sconteranno conseguenze abbastanza serie. La mobilità anormale di un primo premolare superiore è l'inizio di una consecuzione non virtuosa che si chiama bruxismo. Nel suo caso c'è una versione statica, con pressione verticale esagerata e velenosa. La bocca va considerata tutta da una mente esperta, non necessariamente ma preferibilmente trattata con un interruttore di contatto, che si scrive bite e si pronuncia bait. La funzione di questo pezzo di modesta plastica deve essere breve, (giusto il tempo di capire) e poi occorrerà un intervento che si chiama "molaggio selettivo". Si tratta della procedura più ardua che un dentista possa intraprendere, e per capirne di più pretenda in via preliminare una "obbligazione di risultato". Niente obbligazione, niente soldi, e implicita ammissione che il nostro uomo è un incapace. Tenga presente che nella situazione attuale, il mestiere del dentista sta precipitando verso il basso, dove si contrattano prezzi sempre più bassi e qualità sempre più bassa. In questo modo la salute viene messa all'asta dentro un mercato di miseria e ignoranza generale. Quindi lei deve andare controcorrente, e pagare il giusto premio alla grande sapienza. Piuttosto che provare con un dentista incapace, rimanga come sta adesso, ma si ricordi che il bruxismo senza controllo è la ricetta perfetta per l'invecchiamento accelerato della dentatura. Posso consolarla con la comunicazione che il bruxismo non è mortale. Dunque la sua vita non è in pericolo, ma è in pericolo la sua qualità di vita, a causa di effetti secondari molto curiosi che adesso è molto noioso raccontare. Ho scritto a colpi di fulmine. Stampi e appenda questo scritto, a futura memoria, e anche per una maggiore comprensione futura. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Cerchi un buon Parodontologo, branca non praticata da tutti gli odontoiatri! Spesso i problemi che lei riferisce sono di natura parodontale ( in termini poveri la struttura di sostegno dei denti ) e nella maggior parte dei casi colpiscono persone che non sono soggette a carie è che quindi non si recano regolarmente alle visite di controllo. Difficile poterla aiutare di più visto che la diagnosi e' legata ad una accurata visita. Buona serata

Scritto da Dott.ssa Elisabetta Antonelli
Roma (RM)

Cerchi un buon Parodontologo, branca non praticata da tutti gli odontoiatri! Spesso i problemi che lei riferisce sono di natura parodontale ( in termini poveri la struttura di sostegno dei denti ) e nella maggior parte dei casi colpiscono persone che non sono soggette a carie è che quindi non si recano regolarmente alle visite di controllo. Difficile poterla aiutare di più visto che la diagnosi e' legata ad una accurata visita. Non sono d'accordo col collega che boccia la sua dentista: le lesioni endo/ parodontali danno mobilità e si trattano come la collega ha fatto! Mi ripeto che senza vedere neanche una radiografia non è possibile dirle di più. Buona serata
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Scritto da Dott.ssa Elisabetta Antonelli
Roma (RM)

Salve, lei ha ragione ad essere preoccupato! 1-è normale che anche se non vi è nessuna patologia i miei denti si muovono a mio avviso non poco? dipende dal grado di mobiita' appurato durante la compilazione della cartella parodontale a seguito del charting o sondaggio. 2-dopo la pulizia, quando l'infiammazione e il dolore saranno terminate questa mobilità potrà anche regredire? si se la pulizia e' parte di una terpia causale parodontale 3-chi ha un accentuata mobilità è destinato prima o poi a perdere i denti. no, se lo specialista interviene secondo le linee guida per il trattamento della malattia parodontale. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Pietro Leone
Napoli (NA)