Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 9

È normale che ci sia ancora l'ascesso visto che il dente è stato aperto 2gg fa?

Scritto da Gilda / Pubblicato il
Gentilissimi dottori, ho 32 anni sono allergica a penicilline e cefalosporine e allatto. Da una settimana mi è comparso un forte dolore sotto un dente con carie otturata un anno e mezzo fa. Purtroppo complice il ponte del 2 giugno non ho potuto ricevere cure adeguate perché il mio curante e il mio dentista non erano in studio. Da sabato 30-5 prendo 500mg di claritromicina, aumentato a 1000 martedì 2-6. Prendevo 1,8g di ibuprofene al giorno e non mi tenevano a bada il dolore, quindi mi è stato dato deltacortene 25mg per tre giorni. Oggi è l'ultimo giorno di cortisone. Martedì il dente infetto che aveva la polpa necrotica è stato aperto, ripulito e richiuso provvisoriamente in attesa di cura canalare dal mio dentista. Dalla radiografia risultava pero compromesso non solo dente in questione -il 7 dente inferiore sin- ma anche l'ottavo. Sotto la mandibola avevo un'area gonfia molto dolente al tatto che adesso è ancora dolente ma è diventata più dura e leggermente più alta (verso la mandibola) e circoscritta. Il dolore al dente è completamente cessato. È normale che ci sia ancora l'ascesso visto che il dente è stato aperto 2gg fa? Sta andando tutto bene, ve lo chiedo perché l'ascesso mi fa ancora male soprattutto quando termina l'effetto del cortisone. Sono preoccupata anche perché oggi sarà l'ultimo giorno di cortisone. Avete consigli da darmi? Grazie
Cara Signora Gilda, buongiorno. Spero che questo macrolide le sia stato prescritto e non lo abbia "preso" da sola. E' un derivato semisintetico dell'eritromicina e quindi, poiché viene eliminato attraverso il fegato e la bile, è controindicato in chi ha patologie epatiche o biliari. Inoltre è un farmaco antibatterico macrolide potenzialmente "pericoloso" per chi soffre di disturbi della conduzione elettrica del cuore perché accorcia l'intervallo Q-T dell'ECG e quindi è aritmogeno ossia può provocare aritmie come fibrillazioni atriali o anche Ventricolari (pericolosissime) o flutter ed è quindi controindicato in cardiopatici con queste patologie. Al contrario può prolungare l'intervallo Q-T in chi soffre di ipopotassiemia. Come vede è il Suo Dentista che deve prescrivere questo farmaco come tutti i farmaci o almeno il Medico di Base Generico. La dose poi, che sta assumendo è bassa avendo una emivita di poche ore! Bene invece usarlo se fosse, come dice, allergica o sensibile alle Penicilline. Anche i Corticosteroidi devono essere somministrati con cautela perché hanno tante controindicazioni. In questo caso poi non serve. Bisogna solo curare il dente. Solo ora leggo "È normale che ci sia ancora l'ascesso visto che il dente è stato aperto 2gg fa?" Ma allora è in terapia dal suo Dentista! Perché non dialoga con Lui? Perché si rivolge altrove nel web per di più, usando una "scorrettezza" incredibile ed ingiustificabile per il suo curante? La Fiducia e la Stima sono alla base di ogni "rapporto Medico -Paziente" che senza di esse non avrebbe senso di esistere! Parli col suo Dentista! Noi, personalmente io, non sono Giudice ma Medico Specialista in Odontoiatria e Protesi Dentaria e Parodontologia e non è Professionale e non corretto e non deontologico che io interferisca con le terapie proposte dal suo curante! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Gilda, di norma il paziente viene informato dall'odontoiatra sul tipo di cure e sulla prognosi, ma non sempre il paziente comprende e porta la sua domanda in internet creando ancor più confusione. Le consiglio di telefonare al suo odontoiatra e porre a lui questa domanda in modo di ottenere una sola corretta risposta.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sig.ra Gilda vorrei sapere chi ha aperto il dente e chiuso provvisoriamente in attesa poi di una canalare dal suo dentista, deve dialogare con l'odontoiatra di sua fiducia e fare tutte le domande che vuole e lui dovrà darle tutte le spiegazioni

Scritto da Dott.ssa Cleopatra Albini
Grottammare (AP)

Aprire il dente senza trattarlo e quindi richiuderlo provvisoriamente significa che la patologia ad eziologia batterica (nel suo caso nefrosi pulpare) non è stata risolta. I farmaci aiutano ad alleviare e a ridurre lo stato infiammatorio, ma ovviamente il collega dovrà metterci nuovamente mano, aprendo il dente ed eseguendo una adeguata terapia canalare. Sono sicuro che è già in programma, e, comunque, per correttezza, è opportuno chiedere spiegazioni al collega a riguardo delle tempistiche e metodiche del piano di trattamento che intende applicare (che, ripeto, è comunque e per forza la terapia canalare standard sul suo secondo molare). il suo ottavo è in lieve disodontiasi, può darlo fastidi e dolori da pericoronite ad esempio, ma la causa del suo problema acuta e persistente è da ricercarsi nel secondo molare.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Quello che lei descrive è un vero ascesso? IN TAL CASO IL dente deve essere aperto per far defluire il pus se il pus è di origine endodontica, se invece è infiammazione chieda al suo dentista di cambiare la terapia antibiotica, l'infezione purulenta si manifesta con dolore pulsante, altrimenti non è infezione purulenta

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Bisogna effettuare immediatamente il trattamento canalare come dice il dr. Sbarbaro, senza del quale il dolore non andrà via facilmente solo con i farmaci. Alle volte se c'è una infezione davvero potente bisogna fare antibiotici per iniezione. Per bocca fanno molto meno effetto. Piu' lentamente. E' probabile che ci sia di mezzo anche il dente del giudizio

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Gilda, gli antibiotici non entrano nel sistema endodontico, pertanto finchè non è stata portata a termine una corretta cura canalare permangono. Si discute molto se in un dente compromesso endodonticamente sia corretto fare una medicazione intermedia o no. Personalmente per formazione preferisco la medicazione intermedia, ma accetto anche la terapia in una sola seduta. In conclusione la sua sintomatologia si può spiegare benissimo. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

E' quasi normale in virtú dell'entità del processo infiammatorio, dell'antibiotico che difficilmente può essere risolutivo e del tipo di prestazione eseguita ( medicazione), la prox seduta sicuramente sarà piú risolutiva se correttamente eseguita.
Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Da come ho capito la terapia endodontica non è stata praticata e a quella medica di più non si può chiedere...questo motiva la non risoluzione del problema! Chieda al suo dentista come e quando vuole gestire la cosa...

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia