Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 9

E' possibile curare il dolore senza rovinare il ponte?

Scritto da Giuseppe / Pubblicato il
Buonasera, ho un problema nella arcata inferiore sinistra tra il settimo e ottavo dente. Ho un dolore che mi si verifica quando mangio cose fredde, oppure subito dopo aver finito di mangiare. Questa sensazione di dolore poi scompare. Il mio maggior problema è che il settimo dente fa parte di un ponte di ben 4 elementi tutti incapsulati mentre il dente del giudizio e naturale. Adesso mi chiedo se il dolore magari è dato dal settimo dente e possibile curare il dolore senza rovinare il ponte? purtroppo non posso fare spese è il ponte ha solo due anni ...
Premesso che senza radiografie e senza visitarla è difficile risponderle se, da quello che descrive sembrerebbe così, fosse presente una carie a carico del suo secondo molare, il ponte deve essere rimosso per poterlo curare adeguatamente (bucare la corona non garantisce una visuale adeguata per pulire il dente nè tantomeno per una eventuale endodonzia). Rimuovere il ponte può essere molto complesso e demolitivo per lo stesso, oppure, con appositi kit (più efficaci su corone singole) fattibile senza segarlo/tagliarlo. Speriamo che la causa del suo problema sia l'ottavo!
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Retrograda come spiegato nel testo. Da casuistica Dr. Gustavo Petti Parodontologo Chirurgo Orale di Cagliari
Caro Signor Giuseppe, buongiorno. Innanzitutto bisogna fare una Diagnosi e chiarire se il dente sia in iperemia passiva da danno venoso che non è altro che una pulpite, non è reversibile e bisogna procedere alla terapia endodontica, o in iperemia attiva con danno arterioso, nel qual caso, la sofferenza pulpare sarebbe reversibile! Le spiego meglio: il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare, se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti formando la cosiddetta pulpite acuta, o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, formando una pulpite cronica o meglio cronicizzata e le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, se non curata, muoiono ossia vanno in necrosi,e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice, ossia un granuloma, cisti. Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e una visita o almeno una anamnesi ed una semeiologia sistemica e stia certo che si arriva ad una diagnosi. Tenga inoltre presente che la visita Odontoiatrica deve essere totale. Legga, ripeto,nel mio Profilo "Visita Parodontale" che poi è la Visita Odontoiatrica che io Parodontologo ma anche Odontoiatra ed anche Medico faccio sempre, così come mia figlia Claudia, per qualsiasi motivo un paziente venga da noi! Ves e PCR mosse verso l'alto possono indicare la presenza di infezioni pericolose per le Malattie Focali. Dovrebbe completare le analisi col titolo ASLO e RA Test oltre che Emocromo con Formula. Quanto al fatto di non dover "smontare il ponte protesico", visti gli oggettivi suoi problemi, si potrebbe forare la corona per fare la terapia endodontica e poi otturarla con materiale estetico od Amalgama d'Argento a seconda dei casi! Altra soluzione, se fattibile, sarebbe quella di fare una retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc sigillando l'apice delle radici con MTA od Amalgama d'Argento Sterile Chirurgica priva di Zinco affinché non sia igroscopica! Le lascio una foto di una Retrograda! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, bisogna in prima istanza comprendere se il problema dipende dal dente che sorregge il ponte oppure a carico del dente el giudizio. Se il problema dipende dal 7 dente e non è determinato da un problema gengivale bisogna staccare il ponte per verificare la condizione del pilastro dentale. Giacchè la protesi è stata da poco tempo realizzata le consiglio di rivolgersi al suo dentista. Cordialmente

Scritto da Dott. Antonino Ruggirello
Palermo (PA)

Innanzitutto si accerti, dal suo dentista di fiducia, qual'è la causa del suo disturbo. Se è l'ottavo, lo tolga senza problemi, i denti del giudizio, sono inutili e se danno problemi vanno tolti senza rimpianti. Se invece il problema è il secondo molare (settimo dente), Si può tentare, come prima scelta, a rimuovere il ponte, curare il dente e poi ricementarlo. Se ciò non fosse possibile, anche se qualche collega storcerà il naso, è tuttavia possibile praticare una breccia nella corona del secondo molare, simile all'apertura normale di cavità di secondo molare, quindi procedere all'endodonzia, chiudendo la breccia in composito per posteriori. Ovviamente questa soluzione, di seconda scelta, è comunque un compromesso, che va concordato con il proprio dentista di fiducia.
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Scritto da Dott. Floriano Petrone
Torino (TO)
Collaboratore di Dentisti Italia

Brutta ma molto brutta domanda. Chi ha fatto il ponte deve prendersi la responsabilità del suo problema. Credo che per la cura del dente sia necessario tagliare il ponte e poi curare l'elemento liberato (se il problema è solo una termica si cura quasi sempre) e poi rifare la capsula solo sul dente in questione. Attualmente molti dentisti usano cementi deboli, che con gli ultrasuoni e poi gli estrattori cedono quasi sempre. In questo secondo caso, si toglie il ponte, si cura il dente, e si recupera il ponte intatto. Solo chi ha fatto il ponte sa cosa ha fatto, e può fare adesso meglio di chiunque altro. Veda lei. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Giuseppe, torni dall'odontoiatra spiegandogli la situazione sicuramente le troverà la soluzione migliore.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gent.mo Sig. Giuseppe, sarebbe opportuno eseguire un rx endorale ed eseguire un movimento di percussione sulle corone per poter localizzare il dolore. Se il ponte è stato cementato con un cemento definitivo, si può' provare a smontarlo, ma potrebbe non essere possibile, la invito a rivolgersi dal suo dentista che saprà consigliarla nel modo più opportuno. Cordialmente

Scritto da Dott. Giuseppe Guiducci
Pescara (PE)

Egregio Giuseppe, io penso che le sue richieste siano facilmente risolvibili, chieda al suo dentista. Se il ponte non si può rimuovere per un qualsiasi motivo, comunque il dente può essere devitalizzato se è necessario. occorrono altri accertamenti radiografici e clinici. Cordilamente.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Bisogna innanzitutto fare diagnosi se a far male è il 7 o l'8.. Se è il dente sotto il ponte bisogna essere sicuri che non si sia rovinato perchè il ponte è staccato in quel punto e c'è stata infiltrazione sotto la capsula. Infine se il ponte è ben incollato e saldo (ma allora perchè il dente sotto si è rovinato?) e se non si riesce a rimuoverlo senza danneggiarlo, allora lo si può bucare con la fresa per accedere al dente sottostante. Ma allora presto o tardi il ponte andrà rifatto. Diciamo che la vera morale è che speriamo sia l'8 perchè il 7 che sostiene il ponte non avrebbe certo dovuto fare i capricci dopo solo 2 anni...
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia