Domanda di Morso inverso

Risposte pubblicate: 6

Si usa la programmazione 3D per ogni caso clinico o soltanto per alcuni?

Scritto da Carmela / Pubblicato il
Per la programmazione dell'intervento ortognatico (di osteotomia bimascellare) oggi si fanno delle simulazioni sulle impronte e si utilizzano software che permettono di avere una visione tridimensionale? Si usa cioè la programmazione 3D per ogni caso clinico o soltanto per alcuni? Grazie, Carmela
Cara Carmela, per la programmazione di un intervento di chirurgia ortognatica servono tante cose, ma, soprattutto un bravo chirurgo maxillo-facciale ed un bravo ortodontista che si intendano. E' fondamentale uno studio accurato del paziente, esame clinico e funzionale, rx panoramica, laterale del cranio e postero-anteriore (ora è possibile utilizzare anche la Tac cone beam), studio dei modelli e foto. Si possono anche usare dei programmi di "morphing" che ci danno un'idea dei cambiamenti del volto con l'intervento chirurgico, ma la previsione ottenibile con questi programmi, anche se di aiuto per i medici, non è attendibile in modo assoluto perchè i tessuti molli seguono le basi ossee in modo diverso da caso a caso. Cari saluti
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Roberto Del Rosso
Terni (TR)

Cara Signora Carmela, non è compito suo preoccuparsi delle tecnologie prechirurgiche o chirurgiche, ma del Chirurgo che poi la dovrà informare su tutto ed a lui potrà fare tutte le domande che vuole. Come dice giustamente il Dottor Del Rosso, la sola cosa che conta è la capacità e cultura del Chirurgo a cui si affiderà per l'intervento. Tutto il resto lo lasci perdere! Con tutto il rispetto non è in grado di comprendere e non è, ripeto, compito suo! Pensi al Chirurgo, non a ciò che userà! Questo lo vedrà Lui! Non le pare cara Signora Carmela? Cari saluti e stia serena. :)
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Carmela, con una cone beam si può avere una visione tridimensionale delle basi ossee, si può addirittura avere una copia in resina. Poi qualcuno parla di chirurgia computer guidata senza aprire lembi. Questo è marketing, i chirurghi veramente bravi praticamente non la usano. Fidarsi solo di una macchina causa molti errori e niente sostituirà (al giorno d'oggi) la bravura e l'esperienza, soprattutto in un intervento come il suo. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

La programmazione in 3D con Tac dentale, per questo tipo di interventi, è oggi di prassi ed estremamente utile a fini diagnostici e per avere "un'idea attendibile e predicibile" del risultato finale. L'aspetto fondamentale è appoggiarsi ad un buon Chirurgo Maxillo-Facciale e ad un bravo Ortodontista, l'unica cosa che conta davvero. Tutti i mezzi diagnostici che reputeranno utili, verranno utilizzati, dalla semplice panoramica - Opt alla Cefalometria fino alla Tac etc. etc.. Chiaramente è compito dei medici informarla e spiegarle il tutto, nel dettaglio, ed avere quindi il suo consenso informato relativamente a tutti gli esami - trattamento a cui intendono sottoporla.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Carmela, non tutti i casi necessitano di programmazione 3D; per il paziente non deve essere importante il 3D o un altro bel nome pubblicitario, ma deve principalmente avere fiducia nei professionisti che condurranno la cura. Le faccio un esempio: programmazione d'intervento con i migliori software al mondo, il chirurgo è uno studente specializzando l'ortodontista è un odontoiatra senza alcuna pubblicazione in merito, la fiducia è scarsa e la fortuna dovrebbe avere un ottima percentuale.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Concordo nel puntualizzare, come hanno fatto tutti gli altri colleghi, che la buona riuscita di un intervento di chirurgia maxillo facciale volto alla correzione di una malocclusione a fine crescita dipende da un'accurata diagnosi e preparazione prechirugica, perciò dalle indubbie capacità dell'ortodontista che ha pretrattato il pz e del chirurgo che eseguirà l'intervento.. la tecnologia ci aiuta sicuramente e più informazioni ci dà meglio è ma non sostituisce la bravura, la conoscenza e la professionalità del medico specialista.. Cordialità
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott.ssa Graziella Cuccuru
Bosa (OR)