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Domande di OdontoiatriaDomanda di Laser dentaleQual'è la sicurezza dei laser nel contagio di virus?
Le risposte dei mediciPagine: 12 Risultati trovati: 1230-11-2010
Gentile Stefano, credo che sia ora di finirla di dare dell'untore al dentista. I materiali, in uno studio professionale qualificato, sono tutti monouso e quelli in metallo riutilizzabili vengono imbustati e sterilizzati in autoclave di classe B a vuoto frazionato assolutamente sicure. Quindi stia tranquillo. Consideri che i più esposti eventualmente siamo noi e non certo lei con un contatto occasionale. Ma le posso ribadire assolutamente che rivolgendosi ad operatori qualificati e non a studi gestiti da abusivi il pericolo di contagio non esiste nè con il laser nè con tutte le altre attrezzature utilizzate. Cordialmente30-11-2010
Quello che dice lei succede se la gente va (per risparmiare falsamente - oppure se ingannati apertamente) dagli abusivi SENZA LAUREA che non hanno requisiti scientifici e soprattutto moralità adeguata per mettere in atto le procedure igieniche -costosissime- adatte per curare pazienti in sicurezza. Ma se si parla di 30 anni fa, anche alcuni dentisti laureati non erano in grado di fare questa prevenzione igienica. Ma neanche moltissimi reparti o ambulatori ospedalieri non l'avevano questa capacità. Tutto ciò è storia però. Attualmente c'è sicurezza completa. Storicamente è vero che molte persone hanno contratto epatite-B dal dentista. Alla fine degli anni '80 la statistica era che la B veniva contratta in un 30% negli ospedali e in un 10% dei casi dal dentista.. Ricordate quando l'otorino ci visitava la gola dopo aver passato uno specchietto comune su una fiammella a spirito che ricordava lo sceriffo del saloon?? O quando le nostre mogli venivano visitate intimamente dalla ginecologa con uno speculum in uno studio dove non c'era nemmeno un lavandino da nessuna parte?? Oggi tutto questo non c'è più (?) e i dentisti spendono cifre inenarrabili di materiali, attrezzature e manodopera per avere la sicurezza completa. I centri low cost così come i loro cugini abusivi NO. Non lo sanno fare e non ci spendono perchè le tariffe sono basse.30-11-2010
Caro Signor Stefano, da SEMPRE, in uno Studio Dentistico che si rispetti, non si possono "prendere" malattie infettive!!! Sia delle varie epatiti che di qualsiasi altra malattia infettiva! Nel mio studio, proprio perchè esistono persone come lei che hanno ancora "paura", do sempre (con grande soddisfazione e gratitudine dei miei pazienti) alla prima visita un opuscolo in cui spiego come avviene l'igiene, la disenfezione e la sterilizzazione di materiali, superfici ed ambienti ed attrezzature nel mio studio, per superare il "pudore" del paziente nel chiedere queste cose direttamente al Dentista! Lei non ha idea di quanto alti siano i costi per fare questo! Ma questo distingue uno studio Dentistico di un Medico o di un Odontoiatra da quello di un abusivo o di un low cost che per essere low cost non può certo spendere cifre astronomiche su igiene e sterilizzazione!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.30-11-2010
Sigr Stefano, è luogo comune, quando non si sa quale è la causa del contagio dire che è colpa del dentista. Sappia però che gli studi dentistici (non quelli degli abusivi ) sono generalmente condotti da persone professionali che mettono in atto tutte le misure di protezione per evitare eventuali contagi tra pazienti. Se questo non la convince si faccia spiegare e veda di persona come il suo dentista procede alla detersione, disinfezione e sterilizzazione di tutto lo strumentario medico. Se non rimarrà soddisfatto può sempre cambiare fintanto che non trova il dentista che la può convincere. Saluti.30-11-2010
Caro Stefano, prima dell'uso delle autoclavi e dei prodotti monouso, era molto facile rimanere contaminati soprattutto dalla tbc e dall'epatite, in studi poco"professionali o peggio, gestiti da abusivi che nulla o quasi sanno di microbiologia, epidemiologia, di infezioni, di contaminazione diretta o crociata,in quanto non rientra nei loro piani di studio... Se frequenta uno studio serio, sarà in grado di verificare la linea di sterilizzazione ed i protocolli giusti per tutelare gli operatori ed i pazienti. Vada quindi con tranquillità e periodicità dal dentista, per non ridursi a visitarlo in fase tardiva, con situazioni spesso dolorosissime ed irreversibili per la terapia. Dr Angelo Beghini Cassano D'Adda Mi e Comazzo LO30-11-2010
Gentile paziente la sua esperienza forse è dovuta alle metodiche di lavoro che fino a non molti decenni fa erano la prassi negli studi dei dentisti italiani. All'epoca cui mi riferisco non c'era la grande attenzione che oggi si può, volendo, dedicare al problema delle infezioni crociate in studio dentistico, ci sono inevitabilmente costi onerosi da affrontare se si vuole la ragionevole certezza di sterilità delle procedure. Infatti il monouso è d'aiuto, ma le attrezzature e gli strumenti devono essere duplicati in modo notevole se si vuole lavorare e procedere alle dovute sterilizzazioni dei trapani per esempio. Al contempo tutte le superfici e gli strumenti vanno accuratamente ripulite e sterilizzate con grande dispendio di tempo e conseguenti costi. Il laser certo può essere una metodica operativa che per definizione, quasi, è sterile, ma non è la sola. Cordiali saluti30-11-2010
Gentile sig. Stefano, la sua è soltanto l'ultima accusa in ordine di tempo mossa contro una categoria di persone che, invece, si alzano alla mattina per andare in studio ad aiutare il prossimo con in testa il sempre valido concetto "primo non nuocere". Se le fa piacere pensare che l'epatite l'abbia contratta da un dentista, va bene, venti anni fa le autoclavi per la sterilizzazione erano un miraggio, per cui posso essere anche in accordo con quanto scrive... ma oggi no. Uno dei requisiti da possedere per poter aprire un esercizio odontoiatrico in Lombardia è possedere (e utilizzare) una autoclave di classe specifica con parametri di utilizzo preimpostati e non modificabili dall'utente. Aggiungo che alcuni virus e batteri sono talmente facili da neutralizzare sulle superfici e dalle attrezzature di comune uso odontoiatrico, che mi sorge il sospetto concreto che lei l'epatite l'abbia presa al bar, dove la tazzina dell'avventore precedente è (forse) stata lavata a 30 gradi centigradi. Cordiali saluti.30-11-2010
Le infezioni in uno studio medico che rispetti le regole sono soltanto un lontano ricordo. L'odontoiatra in primo luogo è il più soggetto ad infezione, spesso per colpa di pazienti che tengono nascoste loro patologie infettive. I pazienti sono tutelati in ogni modo possibile delle infezioni crociate. Perchè noi dentisti abbiamo cura della salute dei nostri pazienti. Se poi ci si rivolge a pseudo dentisti, per intenderci quelli che si fanno pubblicità su striscia la notizia, quì le cose cambiano.Pagine: 12 Risultati trovati: 12 |
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