Domanda di Invisalign

Risposte pubblicate: 11

C'è qualcosa che posso fare?

Scritto da Alice / Pubblicato il
Buongiorno, mi chiamo Alice e ho 26 anni. Ho sempre avuto la fortuna di avere denti molto bianchi perchè li curo con attenzione e inoltre non fumo e non bevo caffè. Purtroppo da quando ho messo l'apparecchio invisalign è successo un bel guaio ... il dentista mi ha messo i famosi "attacchi", quella specie di manine che si incollano sul dente per fissare meglio l'apparecchio... mi aveva garantito che fossero innocue, peccato che dopo due anni me le ha tolte e quei denti su cui c'erano gli attacchi sono diventati un disastro! Sono gialli come se fosse andato via lo smalto! lui ha ammesso che le manine potrebbero aver perso la colla..... infatti un mio collega che ha avuto lo stesso problema dal suo dentista aveva ricevuto delle mascherine in fluoro per risistemare lo smalto.....io ho provato lo sbiancamento con perossido e non è servito a nulla! C'è qualcosa che posso fare? Se provassi lo sbiancamento più forte, quello con il led che dicono essere una tecnica molto più efficace, potrebbe servire? Sono molto amareggiata per aver curato i denti per anni e ritrovarli rovinati non per colpa mia, e ho paura che se per sbaglio il dentista mi ha grattato via lo smalto non ci sarà niente da fare.... grazie!
I casi sono due in realtà: o è come dice lei che è stato "grattato" lo smalto. Oppure viceversa potrebbe essere rimasta della colla sul dente. I rimedi sono diversi a seconda dei due casi. Solo il dentista lo può sapere. Meglio lo stesso che ha messo l'apparecchio, perchè lui sa quello che ha fatto...

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Alice, mi complimento per la pubblicità gratuita che fa a questa azienda, poi preferisco non chiamare ortodonzia realizzare un allineamento frontale chiudendo gli occhi quando guardiamo i diatorici. Ora le rispondo alla domanda riferita alla discromia, in questo caso i trattamenti con perossido probabilmente peggiorano solo il problema e in qualunque caso non è certo lei che deve decidere se si deve fare questo trattamento. Le consiglio di recuperare le foto di inizio trattamento e sottoposi a una visita presso un odontoiatra che si occupa di estetica dentale che le farà la corretta diagnosi della discromia, altrimenti rischierà di perdere il suo bel sorriso.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gengiva a buccia di arancio e Natural Smile mantenuto con Igiene Orale Professionale e domiciliare e Curettage e Scaling periodico. Da Poster Didattico di casistica dei Dottori Gustavo e Claudia Petti Parodontologi di Cagliari
Cara Signora Alice, c'è qualcosa che non torna! l'Invisalign è una tecnica che usa delle mascherine trasparenti. Le spiego più dettagliatamente. Il caso viene studiato negli Stati Uniti e non dal suo Dentista che si limita a raccogliere i dati (impronte con particolari portaimpronta trasparenti ai raggi X, forniti dalla Invisalign stessa, fotografie intraorali frontali e laterali dell’occlusione statica, fotografie extraorali del sorriso, profilo , frontale e a riposo ,Teleradiografia con tracciato cefalometrico e OPT) che invia negli USA alla Società inventrice di questa tecnologia, Align Technology, Inc. che si trova a Santa Clara, California. Qui avviene la acquisizione dei dati inviati, la scannerizzazione delle impronte che permettono la creazione con un sofisticato software di un modello a 3 D (tre dimensioni spaziali) e la creazione di un filmato detto Clin-Check, nel Computer del centro USA e sempre un software sposta i denti in tempo reale sul modello fino ad avere la correzione finale (CORREZIONE CHE AVVIENE NEGLI USA) e le varie fasi intermedie. A questo punto un sofisticato Robot Computerizzato fresa le mascherine per adattarle in modo preciso agli spostamenti che si devono ottenere e vengono inviate in Italia al Dentista che le ha richieste e così via con cambi e sostituzioni delle stesse fino ad ottenimento del risultato. Quindi come mai parla di Brakets? Ossia "le manine netalliche o in ceramica" di cui parla Lei? Evidentemente è stata usata una tecnica di ortodonzia fissa con Brakets che sono stati "incollati" allo smalto mordenzato, con resina fluida adatta a questo scopo! Si faccia spiegare bene dal suo Dentista cosa ha fatto e che tecnica ha usato! In ogni caso stia tranquilla, basta rimuovere la rewsina e lucidare i denti a dovere e tutto torna normale! Poi se esistessero altre discromie per altre cause, lo si potrebbe valutare solo con una visita Clinica e non certo tramite una foto postata nel web! Ci vuole ben altro, anche perchè sui premolari e sul canino si notano macchie biancastre che potrebbero avere una etiopatogenesi completamente diversa, da "fesserie" a patologie serie. Possono essere solo macchie sui denti. Tutto sta proprio qui. Macchie sui denti. Sono solo macchie causate da fattori estrinseci o intrinseci. Estrinseci come caffeina, teina, ferro (carciofi crudi per esempio). Intrinseci come farmaci, in particolare tetracicline, fluoro in eccesso (fluorosi), e tante altre che compenetrano i prismi dello smalto, la sostanza amorfa interprismatica e si integrano nel suo interno alterandone il colore. Ci sono poi cause iatrogene, per esempio emoraggie non controllate a dovere durante le terapie endodontiche con pigmentazioni interne della camera pulpare e della sostanza amorfa interplasmatica causata dalle varie trasformazioni chimiche dell'emoglobina. Sono però solo macchie, pigmenti che si possono e si devono togliere facilmente. L'errore di fondo di cui parlavo è di credere che le sostanze colorate contenute nei cibi possano "colorare" i denti in modo permanente. Non possono. Possono essere invece patologie serie come l'amelogenesi imperfetta che è una malattia autosomica dominante, ossia ereditaria e provoca una grave ipoplasia dello smalto. Le dico che esiste un tipo ipocalcifico, uno ipoplastico ed uno ipomaturativo e si forma durante lo stadio a Campana dello sviluppo del dente. Come vede deve farsi visitare bene! Sottolineo comunque che capisco quanto Lei ci tenga a mantenere il suo sorriso che potrei definire un perfetto "Natural smile", come dicono gli Statunitensi, ossia un bel "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti). C’è il mantenimento della strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi sono in Lei, apparentemente in equilibrio tra di loro. Legga nel mio profilo "La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale". Noto anche la pesenza evidente dell'aspetto a buccia d'arancio della gengiva intorno ai denti. Aspetto della Gengiva Sana e Ben Tenuta con Adeguata Igiene. Questo aspetto è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo, dall'interno all'esterno dello spessore della gengiva aderente. Quando si ha una infiammazione di questi tessuti, questa compenetrazione viene meno per la distruzione delle fibre connettivali e l'aspetto a "buccia d'arancia per l'alternarsi delle concavità epiteliali e delle convessità connettivali, vengono meno e si ha un aspetto lucido che indica patologia gengivale. (Le allego un Poster di quanto detto) Ci sono comunque degli orletti gengivali ed una tendenza a future probabili o meglio possibili recessioni gengivali per cui le consiglio di fare una Visita accurata Parodontale ogni sei mesi ed almeno un curettage e scaling all'anno, ogni tre Pulizie dei denti professionali all'anno dal Dentista, detto così solo in base a quanto vedo in fotografia. In ogni caso, si lasci dire che ha veramente un bel sorriso, molto seducente, detto con simpatia :) Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Estetica Dentale e del Sorriso e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Alice, gli attacchi che si usano con la tecnica Invisalign sono delle semplici palline di composito, dello stesso tipo di quello usato per le otturazioni estetiche, che si applicano sulla superficie dei denti, e che si staccano, alla fine, facilmente, senza lasciare traccia. Sono "attacchi" del tutto innocui! Come dice il Collega Passaretti, i casi sono due: o sono stati malamente grattati via col trapano insieme allo smalto dentario più superficiale, oppure non sono stati eliminati del tutto, lasciando uno strato poroso di composito che si è sporcato. Nel secondo caso, basta rimuovere il restante composito adeso. Purtroppo mi sembra più verosimile il primo caso. Ne parli col suo dentista...! Cordiali saluti.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Gli attacchi vengono cementati al dente con una tecnica simile in tutto e per tutto a quella delle manovre per eseguire delle otturazioni, e perciò è previsto che si passino sullo smalto del dente degli acidi che preparano lo smalto affinchè il legame sia tenace. Potrebbe essere che queste sostanze abbiano lasciato tracce sullo smalto, oppure come i colleghi che mi hanno preceduto le hanno già detto che sia un residuo di cemento. Potrebbero inoltre trattarsi di macchie di iper o ipo fluorosi, per le quali non c'è nulla da fare, ma che sicuramente aveva anche prima di eseguire il trattamento e, magari, non se ne era mai accorta. In tutti i casi, come il collega Ruffoni, temo che sbiancare ulteriormente possa peggiorare la situazione. Nella sua città operano alcuni professionisti iscritti a questo portale. Potrebbe essere una buona idea sottoporsi ad una visita da loro per sentire cosa ne pensano. Cordiali saluti.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Alice, come le è stato detto i casi sono due, o è stato grattato via lo smalto o non è stato tolto tutto il composito. Mi sembra di vedere anche aree di ipoplasia dello smalto (in parole è più debole), questo potrebbe spiegare che nel rimuovere le manine si è staccato anche dello smalto. In questo caso sbiancare peggiora la situazione. Comunque non è vero che non c'è niente fa fare. Fatta una corretta diagnosi, si corregge di conseguenza la situazione. Cordiali saluti
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

O non è stato lucidato bene il composito lasciando lo smalto inalterato e quindi bisogna lucidare meglio, o è stato lucidato troppo con asportazione dello smalto ed in tal caso si può solo cercare di migliorare parzialmente la situazione lucidando con molta professionalità e tecnica adeguata i suoi denti. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno, mi sento di sottolineare che come al solito è necessaria una visita odontoiatrica, spesso gratuita, che potrà definire meglio il problema e le soluzioni. Sinceri saluti Bruno Dr. Roberto Via Arzani 10 15057 Tortona (AL)

Scritto da Dott. Roberto Bruno
Tortona (AL)

Buongiorno cara Alice, come avrà potuto già rendersi conto dalle risposte precedenti è complicato (con i soli dati da lei forniti) darle una motivazione certa del perché di tale alterazione del colore subita dai suoi denti (discromia) insorta a seguito di due anni di terapia con Invisalign. E ciò proprio perché tale evento non è previsto fra le complicanze possibili di tale terapia. Quindi verifichi sulle fotografie, quelle che le sono state fatte prima di iniziare il trattamento con Invisalign, lo stato originale del colore dei suoi denti, ed in funzione di tale stato e di una visita specialistica (in accordo con il suo dentista) sarà sicuramente possibile risolvere il problema. Stia serena e nell'augurarle buone feste unisco i miei più cordiali saluti.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Valter Gallo
Caselle Torinese (TO)

Cara signora Alice, come le è già stato detto, bisognerebbe capire la causa delle decolorazioni dei suoi denti per poter ipotizzare una soluzione. Purtroppo quando si parla di aligner invisibili succede spesso che vengano dette cose inesatte da parte di Colleghi che, probabilmente, non utilizzano queste tecniche. E' bene chiarire che gli "attachments" che si usano in tecnica Invisalign (ed altre tecniche simili) non hanno nulla a che vedere con i brackets ortodontici usati in ortodonzia fissa, ma sono delle piccole ricostruzioni estetiche di varie forme e dimensioni che vanno provvisoriamente incollate ai denti soprattutto per facilitare degli spostamenti dentali. Il caso DEVE ESSERE STUDIATO DALL'ORTODONTISTA che avrà, come sempre, il ruolo fondamentale e la piena responsabilità del trattamento ortodontico. Il "Clin Check"non è altro che una simulazione virtuale di ciò che avverrà con la sequenza degli aligners e l'Ortodontista può (e deve quando necessario!) modificarlo a suo piacimento e quante volte vuole fino ad ottenere gli spostamenti utili alla risoluzione del caso. Come tutte le altre tecniche presenta pro e contro e limiti che sono, però, prevedibili se si conosce la tecnica che deve essere affidata e gestita da un Ortodontista preparato. Anche i denti posteriori possono essere spostati con questa metodica anche se, per spostamenti mesio-distali importanti, esistono altre tecniche più performanti. E' assolutamente errato pensare che Invisalign sia solo prendere impronte e delegare tutto ad Align Tecnology, anzi chi si comporta così (spero non succeda mai!) non si rende conto di ciò che fa ed affida una terapia ortodontica ad un tecnico di computer!?!!! Personalmente utilizzo con grande soddisfazione allineatori invisibili come anche tutte le altre tecniche ortodontiche (fissa vestibolare, fissa linguale, mobile, funzionale ecc.)con la consapevolezza che qualunque tecnica usata è solo uno strumento finalizzato alla risoluzione dei problemi del Paziente solo dopo un'accurata DIAGNOSI e necessita del controllo continuo e competente dell'Ortodontista. Cari saluti, Dr.Roberto Del Rosso, Specialista in Ortognatodonzia, Terni
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Roberto Del Rosso
Terni (TR)

Sullo stesso argomento