Domanda di Invisalign

Risposte pubblicate: 15

Giorni fa ho avuto un problema alla mandibola...

Scritto da Alex / Pubblicato il
Salve voglio chiedere un'informazione; giorni fa ho avuto un problema alla mandibola non riuscivo più a chiuderla questo per due giorni fino a quando ho provato a forzare e con un clack sono riuscito a serrare la bocca, questo clack si è ripetuto poi ogni volta che iniziavo a mangiare. Sono andato dal dentista il quale mi ha consigliato uno studio ATM e una teleradiografia del cranio di seguito scrivo l'esito dei Rx: Con i limiti derivanti dal sovrapporsi di strutture anatomiche: a bocca chiusa: i condili appaiono centrati nelle rispettive fossette articolari. A bocca aperta: si apprezza ridotta escursione anteriore di entrambi i condili, fatto che appare maggiormente evidente a destra. Cosa mi consigliate di fare, con un impianto invisalign si potrebbe rimediare? Vi chiedo questo perché il mio dentista ha detto che dovrei allargare l'arcata superiore perché troppo stretta rispetto a quella inferiore e che sarebbe questa la causa del mio clack. Ho un'altra domanda da porvi; io ho estratto anche due denti del giudizio nell'arcata inferiore che erano distesi e che spingevano gli altri denti, l'estrazione può aver incrementato la disfunzione ATM? Vi ringrazio fin d'ora.
Fare ortodonzia potrà migliorare sensibilmente il disturbo articolare che dipende da una malocclusione. Se il suo dentista le ha detto che si può fare, corra a farselo fare perchè le cose che miglioreranno sono tante. Le estrazioni degli ottavi in genere migliorano di molto la situazione atm e non la peggiorano. Piuttosto, non ci sarà qualche altro dente del giudizio che interferisce??

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Alex, il suo caso è da studiare approfonditamente con esame obiettivo e strumentale. Le consiglio di affidarsi ad un esperto orto-gnatodontista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Difficile risponderle...se comunque è presente una malocclusione è molto probabile avere disturbi all'ATM con successivi disturbi craniomandibolari. Dopo un attento studio del caso e con una diagnosi certa è possibile stilare un corretto piano di trattamento ortodontico.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Diversi tipi di Bite e arco facciale di trasferimento per lo studio gnatologico delle ATM su articolatore a valore medio. Da casistica clinica gnatologica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Alex, evidentemente ha una patologia della ATM con tendenza a sublussazione o lussazione delle teste dei condili o di un condilo con tendenza al blocco della articolazione in massima apertura. Non faccia mai più da solo la manovra per riposizionare la mandibola. La deve fare un Dentista. Magari se la faccia insegnare bene da lui se Lui lo reputasse necessario. Va studiata attentamente clinicamente con articolatore a valore medio o individuale e con ceck up ortodontico cefalometrico oltre che Gnatologico. Di più non posso dirle senza visitarla clinicamente! Insomma fatta la diagnosi si procede con la terapia.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Alex, dalle indagini che riferisce si evince solamente che i condili sono di morfologia regolare con ridotta escursione, ma non dice nulla sui menischi articolari che rappresentano delle formazioni anatomiche importantissime nella struttura della ATM. Spesso il clic articolare che avverte è dovuto proprio ad una dislocazione reversibile del menisco che col tempo potrebbe diventare permanente bloccando i movimenti di apertura della mandibola..Le consiglierei di consultare uno gnatologo per lo studio completo della ATM. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Salve, il suo problema non mi sembra che sia stato inquadrato. La malocclusione non è direttamente collegata al suo problema con un rapporto causa-effetto, sarebbe come dire che tutti quelli che fumano al 100% avranno un infarto del miocardio. Il suo problema è inquadrabile essenzialmente come un fattore di rischio, ovvero se in questo periodo si è sovrapposto qualcosa ai suoi "denti storti" come ad esempio possono essere la tensione e lo stress che posso portare a bruxare un paziente con un'occlusione non ottimale, ecco che il fattore di rischio diventa un fattore scatenante. Innanzitutto la teleradiografia laterale del cranio non è un esame adatto alla diagnosi di disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare. Dalla sua descrizione sembrerebbe una dislocazione discale irreversibile (blocco della mandibola) che si è trasformata in una dislocazione reversibile (percepisce ancora un rumore durante l'apertura). A questo punto bisognerebbe chiedersi... il rumore è regolare o no? se fosse irregolare farebbe pensare ad un problema dei tessuti molli, in particolare del menisco articolare, in questo caso il vero esame radiografico sarebbe la Risonanza magnetica dell'ATM con proiezioni sagittali e coronali eseguita a bocca chiusa ed aperta. Se il rumore invece fosse di tipo regolare (della descrizione sembrerebbe più il primo problema) la patologia potrebbe essere ossea... a questo punto servirebbe una TAC per identificare irregolarità nella struttura articolare. Da questa breve e veloce descrizione avrà capito come la diagnosi gnatologica non sia semplice. E' essenziale che una diagnosi venga fatta (attualmente mi sembra che il problema non sia stato assolutamente approfondito) per comprendere l'eziologia e l'evoluzione del problema e per evitare di trovarsi tra qualche anno con i denti dritti ma nuovamente con un blocco articolare...
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Scritto da Dott. Francesco Fusaro
Torino (TO)
AOSTA (AO)

La malposizione dentaria, la parafunzione, il problema occlusale, sono solo alcune delle cause che predispongono alla disfunzione articolare, che però secondo me ha anche altre cause scatenanti che coi denti c'entrano poco. In più, se vi sono fatti acuti in corso alla atm, l'attività ortodontica potrebbe essere una controindicazione. Risolverei prima il problema articolare con l'aiuto di uno specialista, e poi affronterei la fase ortodontica. La contemporaneità delle due operazioni potrebbe dare luogo a complicanze non facilmente eliminabili. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig. Alex, la sua patologia sembrerebbe essere legata ad una dislocazione del disco articolare. Non sono sicuro che la malocclusione sia una diretta causa al suo problema, ma tuttalpiù una concausa. La teleradiografia laterale può essere un primo esame, ma nel suo caso consiglierei adesso di eseguire una risonanza magnetica, che è un esame molto più fine. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Mi dispiace ma credo sia stato consigliato male. Prima di tutto deve affrontare il problema articolare con una gnatologia di ranc, e poi una volta stabilizzato può fare tutte le ortodonzie che vuole...solo e solo dopo. A questo punto lei è ad un bivio se fare la cosa giusta o sbagliata. segua il mio consiglio. la saluto. Dr Bennici

Scritto da Dott. Orazio Maximilian Bennici
Catania (CT)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Sig. Alex, Lei soffre di una patologia definibile come incoordinazione condilo meniscale,senza ombra di dubbio determinata da una occlusione dentale scorretta. Tale situazione può essere accentuata da stati di tensione o stress ma la causa scatenante è legata a problemi legati al modo di chiudere i denti (non durante la masticazione, ma in concomitanza all'atto deglutitorio). In tali stati morbosi esami radiologici di tipo diverso possono dare informazioni circa l'entità del danno anatomopatologico instauratosi ma non danno alcuna indicazione circa la terapia da seguire. Occorre, invece nel suo caso eseguire un riposizionamento mandibolare mediante un ortotico (un apparecchio in resina trasparente che si adatta precisamente ai denti inferiori e crea una nuova e fisiologica architettura dentale, senza interferire con la normale vita di relazione e che nulla ha a che vedere con un comune bite) che scaturisce da un preciso protocollo strumentale computerizzato che analizza e tratta la componente neuro-muscolare del suo sistema stomatognatico, responsabile del danno e della disfunzione articolare. Il permanere su tale posizione per un lasso di tempo indicato,a seconda del caso specifico, dall'operatore consente, nella maggioranza dei casi, un rimodellamento della componente connettivale dell'articolazione temporo-mandibolare che presenta struttra tissutale non cartilaginea come invece tutte le altre articolazioni del corpo umano e dunoue capacità rigenerative. Sconsigliatissimo,a mio parere oualsivoglia movimento ortodontico immediato, sopratutto se condotto con apparecchiature preformate assolutamente inadatte in casi come il suo. Il concetto fondamentale, che ancora oggi sfugge ai più consiste, nel fatto che prima si individua una posizione mandibolare miocentrica (fisiologica) e solo in un secondo tempo,avvenuta la risoluzione del danno articolare, si può procedere allo spostamento ortodontico dei denti che avverrà in completo benessere clinico e strumentale del paziente.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

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