Domanda di Implantologia

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Ho una protesi mobile da quando avevo 14 anni sull'arcata superiore

Scritto da mario / Pubblicato il
Buongiorno e grazie per il servizio che fornite ai cittadini. Ho 60 anni, sano. Ho una protesi mobile da quando avevo 14 anni sull'arcata superiore. Mancano: premolare e molare Sx, tre incisivi e un premolare Dx. 25 anni fa il dentista mi disse che l'osso era riassorbito e quindi niente impianti, inoltre un eventuale circolare avrebbe modificato l'estetica. 2 anni fa un dentista di Firenze mi disse che non c'era osso quindi niente impianti ma con un circolare si poteva fare un bel lavoro. Come si può capire, per me è sempre stato un grosso problema, la mia personalità si è in parte strutturata su questo handicap di secondo livello. Grazie PS. Ma gli impianti non si possono mettere praticamente sempre??
Poster di una Riabilitazione Orale Completa in un Caso Clinico Complesso con Parodontite e patologie Odontoiatriche Severe. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo Protesista di Cagliari
Caro Signor Mario, Grazie a Lei per la Stima e la Fiducia e Comprensione di quello che facciamo o cerchiamo di fare al meglio! Da quanto scrive penso proprio che si possa fare una Protesi Fissa Superiore. Le protesi che si fanno oggi sono meravigliose dal punto di vista sia estetico che funzionale. Questo per rispondere alla sua domanda sulla Protesi! Per quanto riguarda gli impianti, in linea di massima, se il suo parodonto è sano e la gnatologia dell'apparato stomatognatico "in regola", la quantità di osso per aumentare l'altezza della cresta o la sua ampiezza in senso vestibolo palatale è quasi sempre fattibile. Quello che è importante è che la qualità ossea sia buona e che non abbia Parodontite. L'età di 60 anni è forse la più colpita dalla Parodontite ed inizia anche un processo di senescenza dell'osso stesso in senso orizzontale e di qualità, da valutare attentamente per l'implantologia. Deve solo fare una doppia visita Clinica. Ossia, bisogna visitarla clinicamente con due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente!Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti. Deve sapere allora che La gengiva sana ha un aspetto roseo a buccia d'arancio dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo, dall'interno all'esterno dello spessore della gengiva aderente. Quando si ha una infiammazione di questi tessuti, questa compenetrazione viene meno per la distruzione delle fibre connettivali e l'aspetto a "buccia d'arancia per l'alternarsi delle concavità epiteliali e delle convessità connettivali, vengono meno e si ha un aspetto lucido che indica patologia gengivale. (Le allego un Poster di quanto detto). La distruzione delle fibre connettivali, spiegata, apre la porta al distacco della Gengiva dal Dente, alla formazione della Tasca Parodontale per l'ingresso di batteri e alla formazione di difetto ossei parodontali per l'interazione dei batteri che da aerobi gram positivi, prima e da aerobi facoltativi poi, diventano infine anaerobi gram negativi che interagiscono col suo sistema immunitario in particolare delle cellule T e avviano la distruzione del ligamento parodontale, dell'osso, della gengiva connettivale ed epiteliale e del cemento radicolare che si necrotizza: è iniziata la Parodontite! Come vede è importante la funzione del sistema immunitario. E' sempre più prudente che la visiti un Dentista, meglio se Parodontologo ed in questo caso esperto anche in Gnatologia, dato che l'eventuale patologia può anche doversi ricercare nella Gnatologia dell'apparato stomatognatico con palpazione delle ATM per saggiarne e valutarne i rumori e i movimenti dei condili e palpazione dei muscoli Masseteri e Pterigoidei che sono i primi ad andare in contrattura, specialmente gli Pterigoidei, in caso di Patologia della ATM e valutare le tre disclusioni incisiva o protrusiva, laterale sin e dx o canina e massimamente retrusa coi denti posteriori a contatto o Relazione Centrica con valutazione di Over Jet ed Over Bite e delle tre curve di compensazione, di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale. La terza curva di Compensazione da valutare e quella di Monsen. Sarebbe eventualmente, ma lo deciderebbe solo il Dentista, opportuno anche uno studio con un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio per studiare la gnatologia della sua bocca e la sua clinica e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo o movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente! Come vede la Visita Odontoiatrica è molto più profonda e seria di quanto si pensi e di quell'occhiata che purtroppo spesso viene fatta specialmente in centri particolari di cliniche specie se low cost e non certo da Professionisti Privati e Titolari del Loro Studio in cui la Visita Odontoiatrica si fa pagare perchè complessa e Colta! Auguri e Cordiali saluti Caro Signor Mario. Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :) Legga anche "Gengivite" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!" e quanto altro volesse delle numerose pubblicazioni che troverà, tra cui "Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti" e "Riabilitazione orale completa, parodontale, implantologica e protesica, in un caso complesso pluridisciplinare, con Follow up di 19 anni. PRIMA PARTE: CHIRURGIA PARODONTALE, CHIRURGIA PREPROTESICA, CHIRURGIA IMPLANTOLOGICA." e poi la "Seconda Parte" "Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria." e così via! Le lascio un Poster di una Riabilitazione Orale Completa in un Caso Clinico Complesso con Parodontite e patologie Odontoiatriche di ogni tipo e gravità ed in bocca da oltre 30 anni, sano e salvo ma con i controlli periodici e la terapia periodica di mantenimento con curettage e scaling proseguimento imprescindibile di qualsiasi terapia Parodontale di Chirurgia ossea e di Riabilitazione Orale di qualsiasi tipo! Spero di esserle stato utile.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Carissimo Mario, quando non c'è osso nell'arcata superiore e si desidera una protesi che si appoggi sugli impianti vi sono 2 soluzioni: 1) effettuare un innesto d'osso, procedura che richiede di attendere tra gli 8 ed i 12 mesi prima di poter mettere una protesi fissa; 2) un'ottima alternativa è il ricorso agli impianti zigomatici che consentono di montare una protesi fissa provvisoria entro 48 ore dall'intervento. Quindi dopo 6-8 mesi e senza più nessuna chirurgia si può procedere alla protesi "definitiva". Questa soluzione oltre al vantaggio della velocità ha un'altra caratteristica: è estremamente affidabile! infatti le probabilità di successo pubblicate in letteratura variano dal 98 al 100% per gli impianti zigomatici contro un 60-82% per l'innesto d'osso. Se desidera maggiori chiarimenti mii contatti direttamente che cercherò di essere più esaustivo. Buona Pasqua
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Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Gli impianti si possono mettere praticamente sempre, in alcuni casi è però indispensabile far precedere o associare un intervento di rigenerazione ossea. Certo, se non avesse aspettato 46 anni avrebbe più osso...

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Gent. Mario Oggigiorno grazie alle tecniche di implantologia computer guidata gli impianti si possono mettere quasi sempre. Vinca i suoi timori e si rechi da un dentista specializzato in implantoprotesi. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Antonella Scorca
Bari (BA)

Sig. Mario, diciamo che gli impianti si possono inserire quasi sempre, ma questo non significa che tutte le riabilitazioni su impianti hanno successo, in questo sito noterà molte complicanze generate da questo tipo di riabilitazione. Ci sono casi in cui l'implantologia è più indicata e altri meno, personalmente non ritengo indicata l'implantologia in condizioni di scarso igiene domiciliare o nei fumatori, per cui se si vuole intraprendere questa strada occorre cambiare stile di vita.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Lei dunque porta una protesi parziale mobile da 46 anni. Tutte le ipotesi devono tenere conto dell'attuale stato di soddisfazione. Le propongo un progetto come un gioco spiritoso. La sostituzione dello scheletrato attuale è possibile con un ponte circolare, ma a prezzo di un grave decadimento estetico. Questa impresa dovrebbe essere opera di persona con grande e matura esperienza, e che sia più bravo, ma molto più bravo dei più bravi implantologi. Il costo dovrebbe essere al massimo livello, con leghe metalliche ad alto titolo che oggi la maggior parte dei dentisti hanno disimparato ad usare. Le sconsiglio di rischiare soldi e salute, e forse spese legali. Soluzione intermedia. Consideriamo il premolare dx, dente mancante intercalato. In questa sede l'impianto dovrebbe essere possibile, perché i denti adiacenti farebbero da tenda contro il riassorbimento fatale. In questa sede metterei un impianto. Tre mesi dopo, scopertura e metterei sopra un attacco a sfera del tipo OTK (vada sul sito Rhein di Bologna). Lo scheletrato viene adattato ad un attacco femmina con ghiera e anello in teflon. Due ganci ritornano inutili, e dopo prudente attesa potrebbero essere anche tagliati. Procedura semplice, poco costosa, e quasi esente da incidenti di percorso. Lo scheletrato si stabilizzerà in misura notevole. Se tutto va bene, si prenda un anno sabbatico. Racconti che ha problemi economici. Ritorni poi dal dentista e chieda un impianto corto nel posto del premolare sinistro. Per qualsiasi grado di riassorbimento, otto millimetri di verticale dovrebbero residuare. Nuovo impianto e poi altro OTK a sfera. La protesi dovrebbe stabilizzarsi alla grande. Altra pausa, poi un impianto corto anteriore in qualsiasi sede, e altro attacco. Poi dovrebbe fare uno scheletrato tutto nuovo. L'impronta di precisione e di posizione combinata è molto (molto) tecnica, e richiede mani molto (molto) esperte. In caso contrario, uscirà un frullato di disgrazie. Se tutto andrà bene, lei avrà uno scheletrato stabile che percepirà come un ponte fisso, ma con un'estetica migliore di un ponte fisso. Qualsiasi incidente ulteriore, avrà costi di riparazione molto modesti. Le raccomando di essere molto avaro con gli acconti, per prudenza cautelare. Altre info al bisogno, via telefono. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

L'opzione della protesi fissa circolare le modificherebbe l'estetica in positivo, e data la situazione dentale che ci descrive, potrebbe essere un'ottima idea. Per quanto riguarda gli impianti, con i dovuti avvorgimenti si possono mettere quasi sempre: o direttamente o preceduti da interventi di innesto osseo - rigenerativa ossea (nel caso in cui l'osso a disposizione non sia quantitativamente e qualtitativamente sufficiente). Un gran peccato abbia applicato, in così giovane età, una protesi parziale mobile, ma ormai possiamo ragionare solo sul suo stato attuale. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad uno specialista Implantologo che potrà valutare, con i dovuti esami clinici - radiografici, la possibilità (e le metodiche) di una riabilitazione implanto - protesica. Da lì, valutare il da farsi, tenendo in considerazione sull'altro piatto della bilancia anche l'ipotesi protesi fissa circolare come alternativa.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Egr. Sig. Mario, oggi esistono tecniche chirurgiche che consentono, inserendo quattro impianti nell'osso basale residuo, di effettuare una riabilitazione con protesi fissa a carico immediato,cioè entro 24-48 ore. Personalmente applico il protocollo "Columbus Bridge" che consente di riabilitare con l'implantologia anche pazienti con severe atrofie ossee senza effettuare interventi di rigenerazione che comportano tempi lunghi e risultati non sempre garantiti. Certamente è indispensabile poter vedere una Tac con tecnologia Cone Beam prima di poter fare qualunque tipo di ipotesi. La saluto e con l'occasione le porgo i migliori Auguri di Buona Pasqua. Cordialmente
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Scritto da Dott. Francesco Tanda
Sassari (SS)

Gentile sig. Mario, mi rendo conto che il danno estetico è elevato, tuttavia non escluda che una rigenerazione possa aiutarla. In mani esperte, certamente. Intanto mi mandi una radiografia ben fatta e digitale delle arcate dentarie. Certo, un circolare può aiutarla, ma non sostenere il labbro, fatto che andrebbe demandato alla resina. Non è un gran che come soluzione. A presto

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

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