Domanda di Implantologia

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Circa15 anni fa ho perso praticamente nel giro di un anno tutti i miei denti

Scritto da maria / Pubblicato il
Ho letto quanto avete scritto sull'argomento, spiega in parte ma non da una risposta al mio problema. Premetto che soffrivo di carie anche con i denti da latte e che pur essendomi sempre curata, ho avuto il primo ponte sugli incisivi anteriori quando ero alle scuole medie, poi i molari..premolari, ecc. con i vari ponti tradizionali succedutesi negli anni. Per una presunta parodontite ( tutti in famiglia ci soffriamo) circa15 anni fa ho perso praticamente nel giro di un anno tutti i miei denti e così l'unica alternativa, dopo dentascan e bonifica le 2 arcate (10corone ognuno) poggiate su 6 impianti ciascuno, non ne permetteva di più il mio osso. Tutto ok: funzionalità, estetica, finalmente ero convinta di aver risolto tutto! 4 anni fa i primi problemi all'arcata infer. con un'infezione conclusasi con l'espulsione spontanea di un impianto e due corone laterali. Vari consulti, quasi unanime la risposta: dovevo togliere tutto e rifare gli impianti. Impossibile non potevo permettermi quei costi finanziari nè mi sentivo, né mi sento oggi di affrontare fisicamente quanto già vissuto. Passata l'infezione, accantonato il problema, cosi come qualche medico mi aveva consigliato. Aspetto... tra antibiotici e antinfiammatori che risolvevano subito ogni periodica infiammazione (ogni tre, quattro mesi). Ma eccomi di nuovo al limite: gli inferiori non sono più stabili, l'ortopantomografia è allarmante. Perimplantite, diffusa in tutte due le arcate ma è quella inferiore che mi da grossi problemi (mangio tutto frullato o quasi per evitare di mordere). Mi hanno detto : tutto da togliere e subito! Protesi provvisoria. Almeno tre mesi per la guarigione. Dentascan per vedere la quantità di osso disponibile e poi agire di conseguenza, Io vorrei evitare l'estrazione, spero che si possa magari curare come per la parodontite poi con un'integrazione dell'osso almeno l'arcata superiore, che non mi ha dato mai molti fastidi! Che fare? Inorridisco alla prospettiva della protesi mobile definitiva! Ma non so se sono più possibili almeno due impianti per fissarla, ne mi fido più di farli! Scusate se sono stata prolissa ma era inevitabile per capire il problema insieme alla panoramica che allego. Vorrei possibilmente non un'analisi del passato, sono già sotto stress; ma un vostro consiglio per un immediato futuro. Grazie
L'immagine non è chiara e la diagnosi la si fa con visita ed immagini chiare ma sembra che in arcata inferiore non vi siano alternative e più aspetta più l'infezione si estende a tutti gli impianti ad entrambe le arcate sì da perdere sempre più osso e rendere problematica la successiva riabilitazione implantare ma anche la protesi mobile se non dovesse fare impianti inutile attendere con infezioni in atto, anzi è controproducente. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Chirurgia Parodontale Ricostruttiva e Rigenerativa in Parodontiti Aggressive Diffuse dell'Adulto con Difetti ossei complessi a più pareti. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Maria, perchè presunta? La Parodontite è facilmente Diagnosticabile in modo preciso e sicuro ed è curabile tranne che nei rarissimi casi di Parodontite terminale, ossia con tasche parodontali di 14 mm. in sei punti di ogni dente e di tutti i denti, mobilità di 3°, Parulidi, ascessi parodontali espulsivi. Per arrivare a questo stadio di solito occorrono dai 25 ai 30 anni di malattia! Lei ha 57 anni e 15 anni fa quando racconta della avulsione di tutti i denti per fare gli impianti, aveva 42 anni. Per avere una Parodontite allo stadio terminale a 42 anni, essa sarebbe dovuta iniziare a circa 12 anni! C'è solo una Parodontite, per completezza di informazione che può iniziare intorno ai 13 anni ed è la Parodontite Giovanbile che è l'unica Parodontite su base Genetica che colpisce solo il Sesso Femminile e non il sesso Maschile ed ha caratteristiche tanto peculiari da poter essere diagnosticata con certezza e precocemente. Un dato fondamentale è per esempio l'assenza di tartaro e placca batterica evidente nelle tasche parodontali! E rarissima! In ogni caso, qualsiasi tipo di Parodontite fosse stata, si sarebbe manifestata come tutte le Parodontiti con formazione di tasche parodontali, all'inizio poco profonde, di 4-5 mm, poi, raggiunto l'osso, di 6-7 mm con formazione di difetto ossei ma sarebbero giù dovuti essere trascorsi ben 12-14 anni dall'inizio della malattia Parodontale, perchè la velocità di approfondimento della tasca e di approfondimento del difetto osseo sottostante è di 1/2 mm all'anno! Basta quindi fare i conti. Ora, lei dice di avere avuto molte carie, quindi è stata in cura a lungo e più volte dal Dentista o da Dentisti. Nessuno ha mai diagnosticato la Parodontite in atto, in tanti anni? Nessuno ha sondato le tasche Parodontali. Un Parodontologo, e lo dico da Parodontologo, non è mai stato chiamato a consulto dal Dentista se non avesse saputo affrontare la terapia? Perchè un Dentista generico può non saper affrontare la terapia parodontale ma la Diagnosi di Parodontite deve assolutamente saperla fare! Come mai non è stata fatta? Il Parodontologo sa anche che per fare implantologia in una bocca devastata dalla Parodontite, bisogna avere una qualità ossea adeguata che spesso non c'è, altrimento accade quello che è accaduto a Lei, ossia le perimplantiti che non sono altro che formazione di tasche gengivali e formazione di difetti ossei intorno agli impianti. Badi , non di tasche parodontali, perchè il Parodonto non c'è più, ma di tasche gengivali ed ossee per crollo della osteointegrazione dell'impianto che non può avvenire e durare nel tempo in un osso di pessima qualità come evidentemente era il suo. Tutto questo l'implantologo avrebbe dovuto considerarlo, diagosticarlo e nopn fare gli impianti o farli solo dopo eventuale terapia mucogengivale e ossea ricostruttiva adeguata , se possibile! In tutte le sue patologie orali, in tutta la sua vita, è mancata "banalmente" "Grottescamente" "Irrespoinsabilmente" la DIAGNOSI MEDICO-ODONTO-PARODONTALE, purtroppo! Le lascio un Poster di miei interventi di Chirurgia Parodontale Ricostruttiva e Rigenerativa in Parodontiti Aggressive Diffuse dell'Adulto con Difetti ossei complessi a più pareti a dimostrazione che le Parodontiti si Curano! Ed io le curo da sempre. Legga il mio profilo, Gentile Signora Maria e Guardi i Casi CLinici Numerosissimi di Parodontologia. Cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gli impianti non sono come i denti, ma sono sempre una cattiva imitazione. Lei è un esempio di cattiva odontoiatria commerciale. Nella parte superiore della bocca non ci sono problemi a fare una protesi mobile superiore di 14 denti che sia di sua completa soddisfazione. Senza impianti. Servono mani solo discretamente esperte. Nella parte inferiore, la protesi mobile più sventurata può essere affrancata da due impianti, non più di due. Se si mettono più di due impianti, la protesi peggiora, secondo studi fatti in sedi universitarie molto serie. Lei è preda di una associazione d'affari in odontoiatria commerciale, che pensa più al suo portafoglio che alla salute della sua bocca. Lei ha bisogno di conoscere un dentista che le voglia bene, e che per prima cosa le risparmi le radiazioni inutile della diagnostica per immagini per volumi. Non si faccia depredare degli ultimi risparmi, e si fidi solo di chi le vuole bene e che la tolga dall'angoscia che traspare dalla sua accorata lettera. Non mancano dentisti di buon cuore nella città di Randazzo, e al bisogno mi telefoni per essere indirizzata nella (per me lontana) città di Catania. Stia serena. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

L'unica vera cosa che mi appare preoccupante è il fatto che lei, già malata di parodontopatia al punto di perdere tutti i denti, non sia stata avvisata che i soggetti parodontali sono a forte rischio di perimplantiti (causa che sta provocando la perdita degli impianti) e non la abbia messa in un piano di controlli periodici che le avrebbero eventualmente fatto intercettare le perimplantiti nella loro fase iniziale, quando ancora si può tentare di salvarli. Ma lei ha fatto i controlli periodici (in genere ogni tre mesi) con un'igiene fatta in modo professionale (non certo quella fatta a 20 euro nei centri low-cost)? e a casa usa regolarmente il filo interdentale e lo scovolino? e quanto tempo dedica all'igiene domiciliare? Molti pazienti credono che avere messo gli impianti abbia risolto ogni loro problema dentale. Come già detto da chi mi ha preceduto, gli impianti sono una imperfetta replica dei denti naturali e non saranno mai meglio di ciò che la natura ci ha dato. Questo vuol dire che sono anche più suscettibili di patologie dei denti naturali. Peraltro lei conosce qualcuno con una protesi d'anca o al ginocchio che sta meglio di quando aveva gli arti naturali, o un amputato che sta meglio di uno con un braccio o una gamba naturali? E allora forse bisogna che lei prenda soprattutto consapevolezza del fatto che se anche farà una banale protesi mobile, ancorata o meno, avrà sempre una protesi, ovverosia di una modesta imitazione della natura, che avrà bisogno di controlli, aggiustamenti e revisioni periodiche. E che impari a fare un'igiene adeguata al tipo di protesi che le verrà confezionata. Cordialmente
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Scritto da Dott. Bruno Cirotti
Roma (RM)

Sig. Maria un altro caso grande d'insuccesso implantologico, pensi che definiscono l'implantologia predicibile con bassissime percentuali d'insuccesso. Personalmente non insisterei con riabilitazioni di tipo fisso e mi accontenterei di una riabilitazione completa mobile, gestita da mani esperte, che all'occorrenza può essere stabilizzata con impianti.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

I problemi agli impianti sono stati causati quasi certamente dalla protesi. Ora però deve rimuovere protesi e impianti se vuol mantenere e non perdere ancora osso, fondamentale supporto per nuovi impianti e per qualunque soluzione mobile.

Scritto da Dott. Enrico Cauli
Roma (RM)

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