Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 11

Avulsione dente incisivo superiore permanente in un bambino di 9 anni

Scritto da Antonella / Pubblicato il

Buongiorno,  avrei una domanda da porvi: ho un bambino di 9 anni (a maggio ne compirà 10), a 8 anni mentre giocava arrampicandosi su una corda con ciottoli legata allo scivolo, ha perso l'equilibrio e ha sbattuto la bocca violentemente contro un ciottolo di plastica della suddetta corda che gli ha praticamente estratto un incisivo superiore permanente. L'ho subito portato (tra l'altro era una sera d'estate) da un dentista chirurgo, il quale, dopo aver pulito, disinfettato e devitalizzato il citato dente, lo ha reinserito nel canale, l'intervento è andato bene. Successivamente ho portato e sto portando dal suddetto dentista il bambino, al quale oltre ai controlli e alle cure dentali, è stato applicato un apparecchio mobile superiore ed inferiore per allargare il palato sup e spingere in avanti quello inf. A seguito di un controllo eseguito in data odierna, il dentista ha ritenuto di riparare una carie che ha colpito il povero incisivo sopra citato. Dopo l'otturazione mi ha spiegato che purtroppo questo dente non terrà per molto tempo in quanto la radice si sta consumando e prima o poi questi cadrà. Non si può ovviamente eseguire un impianto fino ai 18 anni, pertanto nel momento in cui perderà l'incisivo sup si dovrà provvedere o a inserire nell'apparecchio sup un dente per tenere lo spazio necessario ed evitare troppi spostamenti degli altri denti o non so cos'altro. Premesso che il bambino è rimasto abbastanza segnato emotivamente da quanto gli è successo e ha sempre paura di prendere colpi o cadere perdendo definitivamente questo dente, oggi gli ho spiegato assieme al dentista che se ciò dovesse accadere, la soluzione è quella sopra indicata. Il bambino si è abbastanza tranquillizzato. Ma io mi chiedo: so che un impianto a questa età è impossibile, ma quando Michele (il mio bambino) perderà questo dente cosa si potrà fare? Oltre a quello che mi ha detto il suo dentista, non ci sono alternative? Tra l'altro, aprendo bene il dente, il dentista ha notato che circa la metà della radice è pressochè quasi "mangiata" e pertanto questo dente è molto compromesso. Secondo voi, cosa si può fare? Anche perchè penso che inserendo un dente finto sull'apparecchio, che Michele porta anche volontieri tutto il giorno e la notte ad eccezione di quando mangia o sta male, comunque l'apparecchio non lo porta 24 ore al giorno e durante questa fase non rischia che i denti si spostino per la mancanza dell'incisivo? Ma, soprattutto, non si può fare proprio nulla e aspettare che compi i benedetti 18 anni per un impianto? Manca ancora parecchio tempo e sono preoccupata. Vi ringrazio molto e attendo un Vostro parere. Grazie e cordiali saluti. Antonella

Mi sembra che tutto quanto è stato fatto sia corretto ed anche le procedure previste per il futuro. Non vedo alternative praticabili, si fidi del suo dentista.

Scritto da Dott. Germano Usoni
Milano (MI)

Gentile Antonella, il suo dentista le ha prospettato la migliore soluzione possibile. Fino a quando c'è l'apparecchio mobile si può mantenere il dente artificiale attaccato allo stesso, così come se viene montato un apparecchio fisso. A fine terapia orotodontica si può installare un Meryland bridge. Ne parli col suo dentista.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Il processo cronico evolutivo post-traumatico e post-reimpianto dentale, che ha comportato (ma non sempre è questo l'esito!) ciò che Lei definisce "...radice pressochè quasi "mangiata" e dente molto compromesso", si chiama "rizalisi". Le consiglio di far fare alla natura il suo normale decorso, ma di sottoporre Suo Figlio ad una "Vigile Attesa", con delle Visite Periodiche di controllo. Quando la stabilità dentale sarà definitivamente compromessa e/o se dovessero sovrapporsi degli episodi infettivi e/o infiammatori che ne rendessero obbligatoria l'avulsione, è possibile adottare la soluzione consigliataLe dal Collega Dr.Muggiani Marco, che (in via provvisoria) condivido pienamente, ovvero utilizzare un elemento dentale protesico in resina, -scelto accuratamente per forma e colore-, da fissare analogamente alla corona dei due denti adiacenti con del composito. Un'ulteriore alternativa, leggermente più invasiva, potrebbe essere attuata utilizzando un Maryland Bridge (elemento dentale protesico fisso, cementato con due alette adesive posizionete sul versante palatino-interno dei due denti contigui). Questa ed anche le due alternative precedenti, dovrebberò però essere sottoposte ad una rigorosa "Vigile Attesa" , con delle Visite Periodiche di controllo, in quanto la crescita craniale residua, che dovrà ancora avvenire in Suo figlio, potrebbe comportare il distacco delle cementazioni "di cui", ovvero obbligare l'Odontoiatra a modificare-ripetere detta cementazione per evitare movimenti ortodontici dei due denti portanti l'elemento sostitutivo. Dopo i diciotto anni, ovvero a crescita ossea documentatamente completata, seguirà l'Impianto Endosseo Osteointegrato e la relativa Riabilitazione Protesica Definitiva. Nella speranza di essere stato chiaro ed esaustivo ed averla rassicurata, la saluto Cordialmente.
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Scritto da Dott. Sergio Audino
Palermo (PA)

La soluzione migliore è quella prospettata dal collega almento fino a quando l'apparecchio mobile non verrà sostituito dal fisso ( se e qualora fosse necessario) o tolto definitivamente. A quel punto e al termine della terapia ortodontica potrà prendere in considerarzione l'ipotesi di mettere un mantenitore di spazio di tipo fisso realizzato in materiale composito e cementato agli elementi adiacenti. Infine al completamento dello sviluppo scheletrico del bambino potrà effettuare l'intervento implantare. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Gianpiero Spalletta
Frascati (RM)

Cara Signora Antonella ... non capisco ... perchè ha bisogno di conferme? Si fida del suo dentista? ... Il suo Dentista ha fatto semplicemente quello che DOVEVA fare ... e ha prospettato in modo logico e razionale oltre che Professionale ciò che potrebbe accadere ed i relativi rimedi! Dovrebbe parlarne col suo dentista apertamente ... è essenziale che tra Medico e Paziente ci sia la massima FIDUCIA ...se questa venisse meno ... si dovrebbe interrompere il rapporto!...Poi senza vedere il bimbo...si possono dare solo presunzioni di risposta e non diagnosi e terapie...se proprio ha perso la fiducia nel suo dentista...e non vedo proprio perchè...ma tant'è...si rivolga ad un altro dentista Pedodontista per avere un consulto ed un altro parere Professionale ... non vedo altre risposte! In ogni caso "complimenti" ... ha ricompensato...mi scusi se mi permetto ...molto bene il suo Dentista che ha agito al meglio della sua Professionalità! Non c'è che dire ... e solo come battuta..."pur di avere un impianto" ...in un bambino per giunta...guardi che "dubbi" le vengono...ah ...l'implantologia "delizia e disinformazione"... Cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Ritengo che la soluzione prospettata dal collega sia la più opportuna che si possa consigliare senza una valutazione completa del caso. E' possiblile sicuramente a termine del trattamento ortodontico applicare una protesi adesiva tipo "Maryland bridge" (che non comporta alcun danno agli elementi dentari adiacenti)tuttavia consiglierei di avere sempre una soluzione mobile di emergenza nel caso in cui il dente si dovesse staccare.

Scritto da Dott. Oronzo De Gabriele
Lecce (LE)

Il suo dentista ha agito secondo me con estrema correttezza professionale. L'unica alternativa al dentino montato sull'apparecchio e quella di legare con una tecnica adesiva una corona provvisoria ai due denti adiacenti. Per quanto riguarda il discorso del mantenimento dello spazio il togliere l'apparecchio per le poche ore necessarie durante i pasti o eventuali sport non influisce negativamente. Un saluto

Scritto da Dott. Fabrizio Campoli
Frascati (RM)

Sig.ra Antonella il suo dentista ha avuto un comportamento corretto nei confronti di Michele. Non si allarmi che il dente non è ancora stato perso, importante che il dente rimanga il più possibile creando quantità d'osso idonee ad accettare l'impianto. La rizolisi della radice del dente reimpiantato è lenta, in letteratura sono citati studi a cinque anni, avvicinandosi all’età in cui suo figlio potrà essere sottoposto a implantologia.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Concordo pienamente con i colleghi che le hanno risposto in modo esaustativo, penso che il mantenere il dente possa determinare un intervento implantare futuro sicuramente piu' semplice; infatti si e' dimostrato che la perdita precoce di questi denti cosi come la perdita di denti da latte che non presentino il corrispondente definitivo sia sempre da procrastinare soprattutto per evitare il collassamento delle corticali e dei tessuti. Anzi, talvolta, se necesario grazie alla estrusione ortodontica del moncone radicolare può essere migliorata la quantità di osso che accetterà il futuro impianto sempre se necessario.
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Scritto da Dott. Gianfranco Paolini
Milano (MI)

Il reimpianto di un dente avulso traumaticamente, purtroppo, ha una elevata percentuale di complicazioni, anche se tutto è stato eseguito da mano magistrale. Una delle più frequenti è il riassorbimento radicolare. L'organismo smette di riconoscere come parte di se stesso quel dente e le cellule dell'osso aggrediscono la radice e questa pian piano si "scioglie" e purtroppo ad un certo punto il dente si perde. Non si può sapere quando questo accade, i tempi sono molto variabili. In qualche caso fortunato ciò non avviene. Diciamo che finchè il dente è saldo al suo posto, e non dondola, si può lasciare lì.. Quanto a rimpiazzarlo per i comprensibilissimi problemi estetici e psicologici, distinguiamo due aspetti. La soluzione che Michele potrà adottare a crescita finita (quindi non a 18 anni, ma oltre i 20-21: mio figlio che si chiama Michele anche lui è cresciuto fino a tardissimo, ed ora è un gladiatore nel gioco del calcio. Meglio da questo punto di vista per le femmine che smettono di crescere tanti anni prima dei maschi) potrà essere un impianto o altro sistema che sarà in voga in quell'epoca futura. Nel frattempo sarà fondamentale aver preservato lo spazio e se possibile l'osso per ospitare il dente nuovo in modo armonico sia dal punto di vista estetico che della FUNZIONE. Di questo si deve occupare chi fa ortodonzia. Se poi pensiamo anche a come far sorridere Michele in tutti questi anni di attesa, ci sono TANTI sistemi per creare una estetica del sorriso temporanea, sia dopo che avrà smesso di portare l'apparecchio, sia anche durante l'uso dell'apparecchio, anche se questo in certi apparecchi ortodontici non è del tutto facile. Ma il dottore ortodontista può inventarsi qualcosa di adatto a Michele. L'età che attende il bambino sarà piena di relazioni "sociali" e non è pensabile di mandarlo in giro senza un incisivo centrale. A che serve sennò la moderna odontoiatria??
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

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