Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 9

Date le mie particolari condizioni di salute, posso essere sottoposta all' implantologia?

Scritto da rita / Pubblicato il
Grata per l'opportunità preziosa che mi viene offerta. Un problema di non poco conto e che atterrisce sempre più. Ho 55 anni e da circa 30 anni ho una protesi fissa nell'arcata superiore. Ho avuto due emorragie cerebrali: nel '72 un angioma temporale non operabile, con gli esiti di un'emiparesi sx spastica che, tuttavia, non hanno precluso una regolare attività lavorativa; nel '94 si è verificata la rottura della vena del corno occipitale dx, senza ulteriori esiti nefasti. Data la particolare situazione fisica: 1) potrei fare l'implantologia, quali i rischi e quali gli effetti collaterali? 2) Dato l'alto numero di esami radiografici, tac e angiografie cui sono stata sottoposta nel tempo, potrei escluderne qualcuno tra quelli richiesti? Grata per le indicazioni che spero di ricevere, porgo i migliori saluti.
Sig. Rita, la sua situazione è alquanto particolare, se tutti questi esami emato chimici sono nella norma e la qualità e quantità d'osso disponibile sono nella norma, perchè no. Es: Emocromo citometrico - Ves - Tas - Proteina C reattiva - Uricemia - Glicemia – Emoglobina Glicosilata - Sideremia - Deidrogenasi lattica (LDH) - Calcemia - Fosforemia - Amilasemia - Albuminemia - Creatininemia - Transaminasi - F.A. - Gamma gt - Colesterolemia - Trigliceridi - Bilirubina Totale & Diretta - FT3 - FT4 -Elettroliti - Pt- Ptt. Markers Epatite B ; HCV ; E.C.G. MOC. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Gentile Rita, oltre il quadro generale che ci offre, bisogna valutare altri fattori come terapia farmacologica di supporto, qualità e quantità di osso, condizioni sistemiche e locali. Sarebbe opportuno parlare con un dentista in carne ed ossa in modo da esaminare tutti questi fattori. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

La sfortuna si è un po' accanita con lei, Rita.. Per gli impianti possiamo esaminare la cosa dai seguenti punti di vista: - se lei si chiede se può essere pericoloso per la salute in generale effettuare l'interventino per posizionarli, io credo di no, anche alla luce degli esami del sangue che ha suggerito il collega. In ogni caso è bene che si contattino il medico curante ed il dentista per stabilire bene ciò. Nella peggiore delle ipotesi si potrebbe fare il posizionamento degli impianti in una struttura protetta, ovvero una clinica (universitaria?) che li esegua. - se lei si chiede se, visto il suo stato di salute attuale gli impianti avranno successo o no, io anche credo di si. Le controindicazioni forti, a parte la valutazione di osso, spazi, occlusione etc che si fanno in tutti i pazienti che devono fare implants, sono diabete o certi farmaci etc. Questo pure lo stabilisce il dentista, assieme al medico curante.. - se lei ha paura di prendere altri raggi visto che ne ha fatti tanti, le dico due cose: una TAC per vedere se l'osso è giusto è una garanzia assoluta per lei. Meglio questo che fare un impianto alla cieca che poi cade..!! E la dose di rx è relativamente molto bassa, a distanza di tanto tempo dalle lastre che ha fatto nella sua vita, e soprattutto viene applicata in una zona dove non ci sono delicati organi bersaglio: Cioè fare rx o tac alla bocca non è come farle al cervello o al timo. In quell'area non ci sono organi così delicati, e nei distretti lontani dalla bocca, anche grazie alle protezioni di piombo che si dovrà far mettere, esigendole, con i moderni apparecchi non arriverà quasi niente di rx... Quindi, se possibile, meglio gli impianti della dentiera. La qualità della vita migliorerà di netto!!
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Tenuto conto della sua complessa storia clinica, le consiglierei di rivolgersi alla Clinica Universitaria della Sua Citta, dove sicuramente potrà godere della massima assistenza. L'implantologia ha come specifica finalita' quella di riabilitare protesicamente (protesi fissa o mobile su impianti endossei osteointegrati) soggetti con edentulia parzialie o totale, cioè che hanno perso tutti o solo alcuni denti. La accurata selezione dei Casi Clinici è il metodo fondamentale per ridurre al massimo gli insuccessi e per fare ciò serve preliminarmente un'accurato studio di ogni singolo Caso Clinico. Auguri.
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Scritto da Dott. Sergio Audino
Palermo (PA)

Sig. Rita, deve cercare un buon odontoiatra, che dalla visita clinica può stendere diagnosi e un piano di cure adeguato, che forse non è necessariamente di riabilitazione implantologica.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sig.ra Rita lei si deve fare consigliare dal neurologo che l'ha curata. Nessuno meglio di lui conosce la sua situazione clinica e sa se può sottoporsi ad intervento chirurgico. Se lei potrà sottoporsi allo stress di una operazione allora le consiglio una indagine radiografica del tipo TAC volumetrica (maxiscan) che ha una radiazione di molto inferiore a una TAC spirale. Per l'intervento, se fosse possibile, e lo si vedrà con l'esame TAC, meglio una procedura flapless cioè senza alcuna incisione gengivale. Tanti auguri
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Scritto da Dott. Paolo Terrachini
Reggio Emilia (RE)

Buonasera, il mio consiglio è di recarsi presso un buon odontoiatra per una visita il quale saprà darLe tutte le delucidazioni, non dimentichi di portare tutte le sue analisi effettuate precedentemente a proposito delle sue disavventure, vedrà che saprà trovare una soluzione al suo caso in quanto esiste una soluzione!!! non si preoccuppi!!! Grazie

Scritto da Dott. Fabio Vaja
Milano (MI)

Non vorrei essere il primo e l'unico a sconsigliarle la terapia implantologica, anche se io sono un implantologo di vocazione. Forse stavolta sarebbe il caso di optare per una riabilitazione protesica alternativa per non "stressare troppo il suo fragile organismo". Se proprio si ostina ad effettuare impianti, il suo medico dentista dovrebbe certamente avere in mano tutti i dati clinici in modo da poter escludere con certezza la presenza di una tendenza alla rottura di vasi cerebrali o in altri distretti dell'organismo(aneurismi dell'aorta addominale per fare un esempio) Tanti cari auguri.
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Scritto da Dott. Luciano Rita Maria Amelio
Catanzaro (CZ)

Concordo con i colleghi. Distinti Saluti

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

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