Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 11

Devo prendere una decisione su quale terapia intraprendere...

Scritto da giacomo / Pubblicato il
Salve, a 16 anni ho dovuto ricostruire due denti frontali (21 e 22) con capsule; dopo alcuni anni si è manifestato un granuloma e quindi mi è stata praticata una apicectomia con otturazione retrograda (a base di amalgama). A 10 anni di distanza da questa apicectomia adesso ho fatto un controllo con radiografie ortopanoramiche, e sembra che ci siano di nuovo dei granulomi; in oltre al controllo il dentista ha visto una instabilità delle radici e mi ha proposto di eliminare le capsule, aspettare che l'osso si ricrei e fare degli impianti. Devo prendere una decisione su quale terapia intraprendere e vorrei sapere: 1) se si tratta davvero di granuloma e quali sono le possibili evoluzioni dello stesso 2) se l'otturazione retrograda in amalgama è dannosa, anche alla luce delle schegge di materiale che si vedono nelle radiografie 3) se c'è una retrazione dell'osso significativa e se è il caso di fare un trapianto di osso per ristabilire le altezze necessarie per gli impianti 4) se quindi fare gli impianti e quanto tempo sarebbe necessario tra l'estrazione delle ricostruzioni attuali e l'inserimento degli impianti, visto anche l'aspetto estetico della zona interessata. Vi ringrazio in anticipo per ogni eventuale risposta.
Gentile Paziente, rispondo per estrema sintesi, senza avere la possibilità di una visita clinica diretta. 1- L'area che si vede agli apici radicolari è una osteolisi periradicolare la cui evoluzione non può essere prevista con un'unica radiografia, sarebbe necessaria anche una antecedente per capire se tale area è in diminuzione, stabile o in aumento. L'apicectomia a cui è stato sottoposto appare non essere la prima soluzione che si può ipotizzare in un caso come il suo, visto che lo spazio endodontico non appare otturato completamente, quindi un ritrattamento canalare era e forse è ancora la soluzione più logica. 2- No. 3- Potrebbe essere sufficiente effettuare una estrazione (se questa dovesse essere l'unica e l'ultima possibilità rimasta, anche valutando con attenzione "l'instabilità" di cui scrive) con contestuale protezione del sito estrattivo mediante membrane riassorbibili e lembo mucoso per minimizzare il più possibile il riassorbimento osseo in un'area altamente estetica. 4- Sarebbe opportuno attendere un paio di mesi dopo l'estrazione e il contestuale intervento per avere una buona guarigione dei tessuti prima dell'ipotetico intervento implantare. Cordialmente
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Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Come le suggerisce il dr. De Carli, i denti non hanno una cura canalare completa e valida. Io farei di tutto per vedere se si possono recuperare i due denti che hanno una serie di guai, compresa la lassità del legamento parodontale, e il laterale sembra abbia una capsula del tutto staccata ed incongrua. Il principio con cui agirei io è di tentare ad ogni costo la conservazione. Anche perchè l'impianto lì ci viene bene ma ci vuole una mano super-maestra per il management dei tessuti parodontali, della gengiva ai fini estetici affinchè non si veda veramente nulla e sia naturale. Quindi l'implantologia ben venga ma come seconda scelta o ultima scelta..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Giacomo, anzitutto non è lei che deve decidere ma il Dentista che deve presentare la Soluzione Migliore e più Idonea per la sua Bocca in quella particolare situazine Clinica! Detto questo, spero che nel tempo le corone messe siano state periodicamente rinnovate, dato che lo sviluppo scheletrico non era certo completato a 16 anni! Così come spero sia stata valutata a suo tempo la Maturazione e chiusura degli apici anatomici (dalla analisi di quelli radiografici, che sono diversi e con la Clinica), prima di procedere alla terapia canalare e soprattutto alla retrograda con sigillatura degli stessi. Questo lo sa solo il Dentista che ha fatto le terapie! Apparentemente sembrerebbe che fossero beanti e il trattamento canalare se c'è stato, molto carente ed irrazionale. Non conosco la situazione clinica e soprattutto anamnestica, ma direi in linea di massima che si possono rifare le terapie canalari e le retrograde e salvare i denti, magari completando il tutto con una chirurgia ricostruttiva ossea Parodontale profonda di tipo rigenerativo con membrana! Ma così ad "occhio"! Bisogna solo Visitarla bene e pianificare la terapia dopo accurata diagnosi e prognosi! A 21 anni non è detto che l'età, anche se ormai dovrebbe esserlo quasi sempre, cronologica corrisponda con quella scheletrica. basta fare una radiografia del polso per accertare la maturità dei nuclei di ossificazione per conoscere l'età scheletrica in realtà utile intorno agli 11-12 anni, per la sua età bisogna valutare anche la presenza o assenza delle saldature diafiso-epifisarie e sapere di conseguenza se essa coincise con la sua età cronologica!Col metodo di Tanner e Whitehouse si prendono in considerazione 20 dei 30 nuclei di ossificazione del polso e della mana e si attribuisce un punteggio a seconda dello stadio di maturazione raggiunta e si ottengono tre punteggi fondamentali: il totale, il Carpale ed il RUS(radio-ulna-short bones), il punteggio finale dell'adulto che abbia completato la maturazione scheletrica è di 1000 punti. Tutti i punteggi inferiori indicano stadi diversi di maturazione ossea e diverse età scheletriche!Ripeto non continui a perdere tempo! Consiglierei anche un Ceck up Ortodontico con eventuale cefalometria su teleradiografia, foto e gessi se ci fosse il sospetto di Disgnazie per non aver cambbiato le corone periodicamente alterando così lo sviluppo dentale e scheletrico frontale, se lo si sospettasse! Come vede è molto meno semplice di quel che sembri e per questo il "timoniere" deve essere solo il Dentista! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Giacomo, lei non deve prendere decisioni, ma le dovrà lasciare al professionista competente della materia, lei richiederà solo il miglior tipo di cura e poi l'odontoiatra prima di sottoporla alle cure la informerà di tutto e lei se vorrà essere curato darà il consenso.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Signor Giacomo, 1) si tratta di granulomi che stanno evolvendo in cisti apicali, dati i loro margini netti e la loro forma tondeggiante. 2) L'amalgama non é dannosa specie nel suo caso, in quanto si vedono chiaramente piccoli frammenti di materiale perfettamente integrati nell'osso sano circostante. 3) Non si vede in radiografia alcuna significativa recessione delle creste ossee alveolari, ma solo una gran perdita di osso intorno agli apici radicolari, a causa del fallimento dell'apicectomia (terapia canalare, asportazione chirurgica dell'apice, orrurazione retrograda). 4) … probabile il ricorso all'estrazione dei due denti, con attesa di almeno due mesi (poi si controlla con radiografie endorali il livello di guarigione ossea), prima di applicare impianti. Purtuttavia credo che sia opportuno e conveniente provare, con un rientro chirurgico, ad eliminare le cisti, complete di membrana piogenica, ripetendo anche la terapia canalare ortograda ed il sigillo apicale retrogrado, e fare rigenerazione ossea delle lacune osteolitiche, cruentate a livello della corticale ossea neoformata. Questo reintervento, se eseguito correttamente, potrebbe evitare la perdita dei due incisivi e la successiva protesizzazione con gli impianti. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Concordo con chi mi ha preceduto che bisogna rifare il trattamento endodontico è cercare di salvare questi denti. Dalla radiografia la terapia canalare è imprecisa. Io rifarei così in ultima istanza impianti. La saluto Dr. Bennici

Scritto da Dott. Orazio Maximilian Bennici
Catania (CT)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente direi che radiograficamente si vedono i granulomi, presumibilmente gia in evoluzione diversa, in questo caso il controllo con lastre precedenti sarebbe indispensabile, per quanto riguarda l'amalgama in questo caso non è dannosa, per la terapia appropriata io ritenterei con un ritrattamento canalare e chirurgico se questo non avrà successo allora si potrà eseguire l'implantologia, in questo caso interverrei subito se possibile con impianti post estrattivi, per ridurre gli eventuali problemi estetici. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Gentile sig. Giacomo, come lei stesso può notare, non c'è traccia di devitalizzazione in due denti trattati con apicectomia, in zona frontale. Stupisce a dir poco che nessun controllo nel tempo abbia evidenziato tale mancanza, perciò giudico i granulomi all'apice anche troppo clementi, cioè limitati. Con questo intendo dire che era scontato che questi lavori evolvessero nel modo in cui si presentano. La regola infatti dice che quando si eseguono le apicectomia, anzitutto bisogna aver realizzato un ottimo riempimento canalare nelle tre dimensioni, provando con l'rx ogni cosa. Stante come stanno le cose certo la cosa migliore per la salute è l'estrazione di entrambi gli elementi, almeno per la salute generale, con abbondante, pregressa e successiva dose di antibiotici rispetto all'estrazione, oltre al fatto che le consiglio di bere molto e acqua di ottima qualità, cioé di caratura molecolare piccolissima, così da rigenerare completamente l'organismo. Per quanto riguarda gli impianti, è necessario l'utilizzo di osso per evitare una modificazione di forma dell'osso mascellare, cosa che si può realizzare in sede di estrazione cauta degli elementi. Seguirà radiografia per visualizzare la completa rimozione dell'amalgama. Ovviamente prima dell'estrazione sarà stato realizzato un provvisorio da calzare subito dopo l'estrazione. A guarigione avvenuta, si posizioneranno gli impianti. Non abbia fretta di avere subito un impianto che mastica, perché mette a rischio l'osso che lo accoglie, in quanto nell'osso che riceve l'impianto in prima battuta si produce una necrosi, e poi l'integrazione. Questa realtà è all'origine della prudenza utilizzata nel mettere gli impianti a guarigione estrattiva avvenuta e a caricare l'impianto solo dopo avvenuta osteointegrazione. Può leggere per completezza un mio articolo sull'argomento che troverà sul portale. Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Si tratta di due apicectomie "mostre", mai viste così selvagge. Il sottostante è rimasto infetto. Si vedono due otturazioni canalari e due capsule di modestissima fattura. I bravi dentisti, anche in Transilvania, non sono cari per cupa avidità di denaro, ma per la forza delle cose. Adesso lei andrebbe a pagare da due a quattromila euro almeno per mettere due viti sconce a riparazione delle malefatte pregresse. Si ricordi che l'implantologia è sempre una seconda scelta, settore dove prospera l'odontoiatria commerciale. Se la sua mentalità trova questo suggerimento non indegno, si rivolga ad un dentista bravissimo nelle prime scelte. Costo: quello che avrebbe dovuto pagare la prima volta, più gli interessi. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Salve dalle radiografie è chiaro che le devitalizzazioni sono fatte male, i denti vanno sicuramente ritrattati, per quanto riguarda i due granulomi bisognerebbe fare un paragone tra una radiografia attuale e una precedente per valutare se c'è stata evoluzione e dopo attenta visita valutando attentamente la situazione attuale di questi denti stabilire la terapia adeguata da eseguire, rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti dott. Angelo Di Mauro

Scritto da Dott. Angelo Di Mauro
Sant'Agata li Battiati (CT)

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