Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 14

Comunicazione oro-antrale e difficoltà di chisura

Scritto da Cristiano / Pubblicato il
Buongiorno. A febbraio 2008 mi sono sottoposto ad un intervento di implantologia che contava due impianti per sostituire i denti numero 5 e 6 dell''arcata superiore (il settimo invece è mio e sano) Intervento ok. Premetto che non erano i primi impianti visto che ne ho già uno all''arcata inferiore perfettamente riuscito da più di 5 anni. Dopo circa due mesi al controllo l'impianto in posizione 5 è ok mentre il 6 addirittura alla prova di "trazione" (quando l’implantologo prova l''attecchimento impianto/osso) finisce all''interno del seno mascellare !! Non ha attecchito ed anzi l’osso si è ritirato intorno lasciandolo “mobile” Pesante lavoro del dentista che con fatica lo estrae dopo 30 minuti e chiude i lembi. Da quel momento comincia il mio calvario. Da prima il collegamento tra bocca e narice destra, lasciato dall''impianto non ne vuole sapere di chiudersi..rimane sempre un piccolo buchino nella gengiva che mi fa passare aria. Non ho più la bocca a tenuta stagna….. Probabile sia anche il mio modo di parlare perchè specialmente pronunciando lettere che "gonfiano" (come la "P" )sento passare aria. Inoltre facendo sciacqui mi passano anche i liquidi !!! Passano alcuni mesi di suture che però non risolvono mai bene il problema (il dentista mi da i punti…per tot giorni tutto ok..dopo una due settimane il foro si riforma) ed alla fine,di comune accordo col dentista, optiamo per un ponte provvisorio 5-6-7 (dove 5 è l''impianto riuscito/ 6 il "buco" /7 il mio molare ridotto) onde "proteggere" il buco in modo che la gengiva non riceva shick di pressione e si rimargini. La cosa sembra funzionare e finalmente a SETTEMBRE la gengiva si chiude (o almeno io non sento più passare aria e non si vede più il buco). Tuttavia è sempre dolorante ed il fatto che l''osso al di sotto non si sia ancora riformato fa si che la gengiva si muova durante la giornata per le pressioni interne. Mi spiego meglio: al mattino la gengiva è "ritirata" abbastanza aderente all''osso (credo perchè dormendo si è coricati). Durante la giornata invece la gengiva piano piano scende..o meglio si gonfia leggermente credo per via del fatto che in piedi il muco risente della forza di gravità e ovviamente spinge per uscire dalla ferita. Detta ferita è chiusa ma non ha “aggancio” perché l’osso non c’è e quindi flette. Inoltre a volte quando soffio il naso sento delle fitte in quella ferita e comunque usando lo scovolino tra provvisorio e gengiva per tenerlo pulito (come dettomi dal dentista) sento la ferita "viva". Insomma a distanza di oltre 10 mesi ho ancora problemi : - nel parlare normale a volte e al 100% alzando la voce perchè la gengiva reagisce a queste sollecitazioni con fitte di dolore - si gonfia e sgonfia giornalmente - A volte la mattina trovo la ferita sporca di qualcosa che sembra muco ..è possibile che pur non sentendo passare aria la fistola faccia passare liquidi mentre dormo? - l''implantologo che mi segue mi dice di aver pazienza che ci vorrà ancora un pò e che siamo a buon punto visto che la gengiva è chiusa …….tuttavia il mio dubbio è che la cosa sia destinata a risolversi SOLO una volta chiuso l''osso e quindi l''idea di altri mesi di tortura mi preoccupa. Esistono altre soluzioni ? Una piccola placca messa a mo'' di "tappo" tra osso e gengiva non potrebbe agevolare l''attecchimento della gengiva "nuova" che adesso non ha appiglio essendoci un "buco" nell''osso? Devo rassegnarmi ad altri lunghi mesi di problemi (infatti mi dicono servano uno/due anni per una chiusura dell''osso completa) ?? Vi prego ditemi di no. Sono disperato....cortesemente datemi un aiuto perchè ,pur non essendo una cosa molto dolorosa è parecchio snervante avere problemi per cosi tanto tempo…è una cosa che esaurisce a livello nervoso…. Mi scuso per la lunghezza della lettera ed i termini da profano.... Grazie in anticipo
Caro Cristiano, se fossi nei suoi panni, d'accordo col suo implantologo, mi rivolgerei ad una struttura ospedaliera od universitaria di Chirurgia maxillo facciale dove le daranno le opportune indicazioni terapeutiche ( come per esempio quella di applicare un innesto osseo nella zona attualmente coperta da sola gengiva). Le consiglio di non perdere ulteriore tempo per scongiurare il rischio di una sinusite cronica del seno mascellare interessato e dunque ritengo utile consultare anche un otorinolaringoiatra. Spero di esserle stato utile con poche ma chiare parole.
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Scritto da Dott. Giovanni Ghio
Livorno (LI)

Egregio Cristiano, non sono daccordo con la terapia svolta fino ad ora. Si rivolga al più presto ad un chirurgo orale ospedaliero o privato perchè non si formerà mai osso in queste condizioni. Dovrebbe affrontare una terapia farmacologica di supporto e fare un esame tac per valutare le condizioni. Il mio non è allarmismo, però si è perso del tempo. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Credo che senza un intervento di innesto osseo il problema non si risolverà mai spontaneamente: inoltre così c'è il rischio che si instauri una sinusite cronica difficilmente risolvibile. Se il chirurgo che le ha inserito gli impianti non ha l'esperienza necessaria per risolverle il problema, si rivolga ad uno esperto o da un otorino o da un chirurgo maxillo-faciale.

Scritto da Dott. Andrea Lorini
Firenze (FI)

Caro Cristiano, sono d'accordo con i Colleghi. Stia comunque attento alla tempistica. Lei è molto ... paziente, ma in questo caso sia veloce a trasferire il Suo problema a professionisti specializzati. Chi meglio di una struttura ospedaliera multidisciplinare può aiutarla? Ci faccia sapere. Cordialità.

Scritto da Dott. Walter Renda
Como (CO)

Gentile Cristiano sono d'accordo con il collega, spero che l'impianto caduto nel seno sia stato recuperato. Comunque se c'e comunicazione oro-antrale. Si rivolga ad un chirurgo orale. Distinti saluti

Scritto da Dott. Fabrizio Remotti
Novi Ligure (AL)

Gent.mo Cristiano I passi suggeriti dai Colleghi mi trovano d'accordo. Esame clinico, radiografico, valutazione Otorinolarigoiatrica e/o MaxilloFacciale, Terapia medica di supporto, Rigenerazione ossea o innesto. Questi sono i passi da concordare con il suo Implantologo. Peraltro Pavia ha una Scuola di eccellenza in campo Implantare. I Prof. Rodriguez Y Baena, Rizzo solo per citarne alcuni.. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Rota
Alessandria (AL)

Gent. Cristiano, la problematica va risolta e subito meglio presso un reparto di chirurgia maxillo facciale. Saluti

Scritto da Prof. Francesco Scarpelli
GORIZIA (GO)

Sig. Cristoforo, il suo è un problema che andava affrontato subito e nel modo migliore presso un reparto di maxillo facciale o per lo meno presso un chirurgo orale molto molto capace. La beanza del seno mascellare le avrà sicuramente instaurato una sinusite cronica e tutti i sintomi da lei riportati fanno pensare ad una situazione da affrontare il più presto possibile. Dovra eseguire una TAC del massiccio facciale con delle proiezioni ben definite onde poter valutare l'interessamento flogistico del seno mascellaree e poter dar modo al chirurgo di programmare la corretta esecuzione dell' intervento per la chiusura della comunicazione oro-antrale. Sarà sicuramente necessario anche la valutazione di un chirurgo otorino . Non sottovaluti la situazione: le infezioni del seno mascellare possono essere pericolose.
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)

Sig.Cristiano, parli gentilmente con l'implantologo, se è il caso di prendere in considerazione un eventuale intervento in una struttura ospedaliera.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Cristiano, il suo problema deve essere risolto al più presto, si rivolga al suo dentista che la indirizzerà nella struttura giusta. Non si allarmi è un intervento banale se eseguito da mani esperte.

Scritto da Dott. Marco Dettori
Sassari (SS)

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