Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 7

A rigenerazione avvenuta che ne è del prodotto innestato?

Scritto da Alberto / Pubblicato il
Buonasera, mia moglie di 65 anni ha rimosso un ponte (arcata inferiore destra 45+46+47) con relativa estrazione di 45 e 47. I dentisti interpellati hanno parlato di implantologia (46+47 o ponte 45+46+47) con innesto di Geistlich Bio-Oss e Bio-Gide in quanto la TAC 3D ha evidenziato diminuzione di osso (sella) in 45/46. Si domanda: Come si comporta il materiale sopracitato (dichiarato non assorbibile) nella rigenerazione dell'osso perduto? A rigenerazione avvenuta che ne è del prodotto innestato? Cosa avviene in caso di non riuscita? E'meglio un impianto di soli due denti affiancati (46+47) o un ponte (45,46,47)? A implantologia correttamente installata le gengive, in corrispondenza dei perni, ricopriranno i denti impiantati o rimarrà sempre un interstizio tra dente e gengiva (con l'età poi le gengive si ritirano....) Esiste una alternativa, fissa, all'implantologia (ho sentito parlare di placche in carbonio) Forse le domande sono tante ma, credetemi, mi è sembrato che alcuni vostri colleghi siano un po' reticenti nel trattare questi quesiti. Grazie dell'attenzione, Alberto
Se un medico è reticente nel dare spiegazioni o nell'illustrare i motivi della terapia che propone e le eventuali alternative, non è un buon medico. Le domande che lei ci pone sono tutte legittime, ma non compete a noi consulenti sul web illustrarle "come", "con cosa", "in che modo" e "perché" il dentista di sua fiducia riabiliterà protesicamente la dentatura della sua gentile Signora. Neppure è giusto che lei debba andarsi a cercare le informazioni in rete o da chissà chi, e farsi una cultura improvvisata sulla rigenerazione ossea guidata e sulle tecniche implantologiche. A lei l'esperienza di vita e la capacità di giudizio certamente non mancano, segua il mio consiglio: abbandoni i palloni gonfiati che non sanno parlare ai propri pazienti e si cerchi un bravo Professionista. Le assicuro, ce ne sono tanti anche a Milano!
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Chirurgia Ossea Ricostruttiva Parodontale e in basso Chirurgia Ossea Rigenerativa Guidata Parodontale con uso di membrane. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro signor Alberto, lei, facendo questa domanda, dimostra di non aver firmato il consenso informato previsto dalla legge Italiana e che non ha ricevuto le adeguate spiegazioni sul perchè e percome del suo intervento, cosa Doverosa sia Deontologicamente, sia Legalmente da parte del suo Dentista! In ogni caso, brevemente, la Membrana citata è una membrana di collagene eterologo ossia di altra specie animale, con un doppio strato esterno per impedire l'invasione del difetto osseo da parte delle cellule connettivale ed epiteliali che hanno tempi di crescita molto veloci rispetto all'osso ed inficerebbero la sua crescita se non ci fosse la membrane ad impedirne l'invasione. Interna che favorisce l'azione vascolare e degli osteoblasti in parole povere secondo i principi della GBR in chirurgia preimplantare e Parodontale. L'osso è un osso anche esso eterologo e per altre case produttrici artificiale. In ogni caso entrambi sono riassorbibili. Legga per approfondire, nel mio profilo, le mie tecniche di rigenerazione ossea guidata che risalgono addirittura agli anni 70-80 e in cui sono stato pioniere."LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali" e "2°PARTE - La metodica clinica" e "3°PARTE - Sperimentazione sul cane" e "4°PARTE - Studio Istologico"! Diffiderei di un Medico che non spiega al suo paziente quello che deve fare e perchè!Le lascio una foto in cui l'ultima fila di foto rappresenta proprio l'uso delle membrane per la Rigenerazione Parodontale profonda. Queste sono in questo caso non riaqssorbibili, ma il principio è lo steso!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno Sig.Alberto le sue domande sono legittime ma la spiegazione deve fornirgliela il medico, comunque le spiego che il materiale da innesto segue due scuole di pensiero ( una che è riassorbibile in un tempo molto lungo, l'altro che non si riassorbe ma offre un ottimo sostegno, anch'io uso lo stesso materiale e ne sono entusiasta proprio oggi ho eseguito un impianto dentale su un sito dove avevo eseguito una estrazione e per non perdere il sito osseo come dimensione ho innestato il medesimo materiale ma da come mi spiega la sig.ra ha già eseguito l'estrazione dei due denti quindi una rigenerazione ossea mi sembra non necessaria in quanto non è attuabile, purtroppo ci sono cose che secondo me non sono corrette e tutte le risposte le deve fornire il suo Odontoiatra se ciò non è avvenuto deve pensare che non sia in grado, anche perchè ad ogni suo quesito segue una spiegazione che in questo modo non mi è possibile essere il più esaustivo possibile. Sperando di esserLe stato di aiuto La ringrazio dell'attenzione P.s. Non si affidi a medici che le innestono placche in carbonio i più sicuri sono impianti endossei di case costruttrici quali Dentsply, Nobel, o Straumann e mi dispiace del fatto che Lei pensi che siamo reticenti nel rispoderLe ma visto i quesiti posti le risposte non possono essere le più esaustive possibili attraverso questo canale ma sicuramente se Lei troverà un valido Medico come sicuramente lo troverà sarà in grado di offrirLe valida assistenza. Distinti saluti Vaja Dr. Fabio
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Scritto da Dott. Fabio Vaja
Milano (MI)

Preg.mo sig. Alberto, va premesso che non è possibile valutare la proposta che è stata fatta sua moglie perché mancano una serie di informazioni che possono essere evidenziate solo visitando la signora. Veniamo alle risposte: 1) cosa succede a l'innesto: in linea di massima tutti gli innesti di osso vanno incontro ad un processo di riassorbimento che viene progressivamente sostituito da osso del paziente. Taluni materiali (come il bio osa) hanno un processo di riassorbimento così lungo da essere nella sostanza considerati non riassorbibili. 2) l'innesto può naturalmente fallire e ciò, alvo complicazioni, può non rendere possibile fare gli impianti (se la procedura è in due tempi) o può portare alla perdita di osso e impianti se la procedura è fatta in tempo unico. 3) non è possibile dirle se è meglio fare impianti o protesi alternativa. (nella mia bocca vorrei impianti). 4) In linea di massima le gengive di norma coprono gli impianti, tuttavia nessuno ha la sfera di cristallo e gli esseri umani sono in equilibrio dinamico e quindi vanno seguiti nel tempo. 5) Esiste sempre un'alternativa, ma non è detto che le piaccia (es. protesi parzialmente rimovibile) e che sia egualmente confortevole. Spero di esserle stato utile.
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Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Sig. Alberto, lei usa dei termini pubblicitari di cui non conosce il significato; poiché questi termini provengono da un odontoiatra, sarebbe bene che sia lui a spiegare cosa significano. Si ricordi che se vuole un buon successo implantare, occorre che sua moglie collabori quotidianamente con igiene domiciliare accurata, questo a volte per alcuni pazienti significa cambiare stile di vita.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. Alberto, vi sono materiali a rapido riassorbimento e altri a lungo riassorbimento. Ma tutti i materiali subiscono un rimodellamento perché quello che noi vogliamo è che si formi osso suo. Mi sembra comunque grave che esistano dentisti reticenti, come può esserci in questo caso un consenso informato. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sui materiali usati per sua moglie c'è una grande quantità di letteratura, sono quindi super sperimentati ed è comprovata la loro efficacia. Anche se il Bio Oss non è riassorbibile, questo non ha nessuna importanza ai fini del sostegno dell'impianto perchè i granuli di cui è composto vengono circondati ed inglobati dall'osso prodotto dal paziente per il quale il prodotto costituisce un' "impalcatura", esso comunque viene riassorbito e sostituito molto lentamente negli anni, ma, anche se delle particelle rimangono, esse sono assolutamente inerti e biocompatibili. Riguardo alla protesi, e quindi al posizionamento degli impianti, fare soltanto due corone 4.6-4.7 lascerebbe vuoto lo spazio del 4.5, che è stato estratto, allora, o si fanno due corone 4.5-4.6 (che possono essere più che sufficienti), oppure un ponte 4.5-4.6-4.7, con 2 impianti in sede 4.5 e 4.7. Ma queste sono decisioni che solo il suo dentista può prendere. L'unica alternativa all'implqantologia è la protesi mobile; non so che cosa siano queste "placche al Carbonio", forse scheletrati?
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

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