Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 14

Può esserci un nesso tra la variazione di pressione atmosferica e il distacco di impianti fissi?

Scritto da luciano / Pubblicato il
Signori Dottori buongiorno, ho un problema che a detta di vari dentisti, nella loro pluriennale carriera MAI verificatosi. Il giorno 11/11/2008 mi sono stati apposti due impianti Straumann (dicono che sia tra i migliori?!) al posto dei denti 17-16. Intervento perfettamente riuscito, proceduto ai regolari controlli di routine il post-operatorio era più che ottimale, mi è stato confermato che potevo viaggiare in aereo a circa un mese dall'impianto dei due Straumann. Bene dopo una sola ora di volo a poche ore dall'atterraggio il 17 è stato letteralmente "sparato" fuori cadendomi in bocca, l'altro è divenuto talmente mobile che il dentista "per sicurezza" ha deciso di togliere. Alle mie domande sul come mai fosse successo e quale fosse la causa, non hanno saputo dare alcuna risposta in quanto era il loro primo caso. Giro a voi la stessa domanda, pregandovi di dare spiegazioni nel modo più semplici e chiare perchè la mia preocupazione è notevole e non sono in grado, al momento, di prendere decisioni in merito per il futuro. Non ultimo l'alto costo degli impianti, in parte già pagati. Con stima
Caro Sig. Luciano, sono 20 anni che faccio impianti, ma sinceramente non ho mai visto o sentito una cosa del genere. Attendiamo riscontro da altri colleghi.

Scritto da Dott. Marco Dettori
Sassari (SS)

Signor Luciano, è la prima volta che sento quello che le è accaduto! Credo che, se confermato, crei un precedente in letteratura. Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Credo si tratti di una concomitanza, un' associazione temporale senza alcun nesso di causalità. Gli impianti erano stati caricati? Cioè c'era un dente sopra le viti o erano stati lasciati sepolti? Perchè se fossero stati caricati.. una semplice stretta di denti durante il decollo.. potrebb essere stata la goccia di sovraccarico che le ha fatto cedere gli impianti, fino ad allora tenuti in situ per frizione (non ancora osteointegrati). Il carico immediato conosce il suo momento critico proprio tra la quarta e l' ottava settimana. Si faccia rifare la chirurgia implantare serenamente. Magari, se era un carico immediato, rinunci alla velocità di realizzazione e si faccia fare il lavoro in due tempi. In bocca al lupo!
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Scritto da Dott. Alessio Bosco
Sanremo (IM)

Gentile Luciano mi trovo completamente appiattito sulla posizione del collega dott. Alessio Bosco, purtroppo sono casi che possono succedere, non di frequente sicuramente, ma possibili. Personalmente mi occupo di chirurgia impiantare dal 1987, ed ho avuto tre casi simili. Impianti all’esame clinico stabili ed apparentemente affidabili, addirittura un caso, dopo sei mesi di continui controlli, caricato e il giorno dopo divenuto ballerino. Il problema è che la stabilità primaria, assolutamente necessaria, non è con assoluta certezza dimostrazione di osteointegrazione, che è fenomeno di ben altra levatura, imparagonabile ad una qualsivoglia rigidità meccanica. Per quanto riguarda gli impianti de te citati, senz’altro sono dei prodotti validi, ma definirli come i migliori dimostra solo poca conoscenza del mercato implantare, che, credimi, è vastissimo e come l’esperienza ti ha dimostrato la certezza assoluta di successo non te la dà nessuno. In conclusione risottoponiti con fiducia al reimpianto; gli impianti sono una soluzione ottima.
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Credo anch'io si tratti di casualità. Per esserne certi basterebbe avere un controllo radiografico fatto anche qualche giorno prima della partenza per valutare la fase di osteointegrazione. Penso comunque che sia possibile riposizionare gli impianti ad avvenuta rigenerazione ossea. Saluti

Scritto da Prof. Francesco Scarpelli
GORIZIA (GO)

Non ritengo ci sia correlazione diretta, l'impianto non si era integrato. Il titanio non ha nulla a che vedere con le leggende metropolitane tipo il silicone di Carmen Di Pietro. Valuta se esistono le condizioni per una reale integrazione che statisticamente nel mascellare superiore è ovviamente sempre più a rischio.

Scritto da Prof. Attilio Menduni De Rossi
Castellammare di Stabia (NA)

Gent.le Luciano non può esistere correlazione causale e diretta tra il volo e il fallimento dei 2 impianti. Io non mi preoccuperei tanto di questo e mi rivolgerei allo stesso implantologo ( per non perdere i soldi già investiti) valutando, prima di reintervenire, lo stato di salute con un esame ematochimico completo con valutazione di glicemia tas ves funzionalità epatica piastrinica ecc... Non tralascerei anche di effettuare un denta-scan per una valutazione accurata della disponibilità e della qualità dell'oso a dispozizione . Cordialità
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Scritto da Dott. Alessandro Palumbo
Pescara (PE)

Sig. Luciano i velivoli moderni da turismo sono completamente pressurizzati e le variazioni di pressione sono minime e controllate. È stata solo una coincidenza, probabilmente questi impianti non si erano integrati con l'osso circostante ed erano destinati all'insuccesso.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Luciano credo fermamente che questa sia stata solo una casualità e che i tuoi impianti non erano osteointegrati.

Scritto da Dott. Vincenzo Bifaro
Giugliano in Campania (NA)

L'impianto per essere espulso deve avere intorno a se' un notevole riassorbimento osseo e poiche' le moderne fixture vengo inserite con chiavi dinamometriche caricate tra 30 e 50 N è lapalissiano che le due situazioni sono ininfluenti. Semplicemente gli impianti non si erano osteointegrati. Si rivolga con fiducia al suo implantologo e senza dubbio lui garantirà la prosecuzione della terapia riabilitativa senza alcun problema.

Scritto da Dott. Francesco Sacco
Salerno (SA)

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