Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 9

Mi sto chiedendo cosa è meglio fare?

Scritto da giuseppe / Pubblicato il
Salve mi sono sottoposto a n 3 impianti 1 nell arcata superiore effettuato a maggio con diretto foro e vite, il 2 nell arcata inferiore con taglio e perciò punti, il 3 oggi dovevo farlo dico dovevo perché mi ha sempre tagliato e tentato per tre volte di inserire il perno ma alla fine ha desistito per la poca consistenza dell osso, al che ha messo del solfato ho sentito ed ha messo i punti, questo impianto doveva essere collocato affianco a quello fatto a luglio, alla fine il dottore mi ha dato una alternativa che sarebbe quella di mettere un ponte di tre denti fra l impianto riuscito un mio dente e quello che sarebbe dovuto essere il terzo impianto, da premettere che nella zona degli impianti mancano i denti da almeno 15 anni, mi sto chiedendo cosa è meglio fare? potrei avere dei problemi anche avendo messo questo fosfoto che penso sia un rigenerante osseo? e perciò lui mi ha proposto questa alternativa? ed a livello economico ha lo stesso valore? nella foto si vede dove dovrebbe venire l eventuale ponte. Ringrazio tutti in anticipo. un saluto
Sig. Giuseppe, la fotografia è sfuocata, spero di sbagliarmi, ma mi sembra di vedere tartaro sui pochi denti presenti. Come ben sa,e come avrà controfirmato, non tutti gli impianti vanno a buon fine, per cui non le resta che seguire le indicazioni del suo odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Giuseppe, non è possibile tramite una semplice foto stabilire se è possibile oppure no inserire degli impianti.La decisione viene presa dopo una attenta analisi delle condizioni generali di salute e locali e tramite uno studio radiologico particolare adatto allo scopo come ad esempio un dentalscan cioè una tac della zona interessata. Probabilmente non è stato fatto uno studio particolarmente preciso tanto che l'implantologo si è trovato in difficoltà una volta eseguita l'incisione. Purtroppo avere trascurato la sua bocca e l'assenza di denti per 15 anni hanno provocato una atrofia dell'osso incompatibile con l'implantologia. Il suo caso avrebbe dovuto essere pianificato prima di qualsiasi manovra e non essere modificato in corso d'opera. Le consiglio di farsi visitare da un buon dentista che sappia spiegarle bene e risolvere la sua situazione cosa che non possiamo fare noi a distanza senza alcun elemento a disposizione. Cordialmente
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Protesi mista in  oroporcellana con attacchi di precisione coulisse bracci di appoggio e fresature. Da casistica Riabilitativa Totale Parodontale e Protesica in Parodontite Aggressiva Grave del Dr. Gustavo Petti Parodontologo Protesista di Cagliari
Caro Signor Giuseppe, il Solfato, che poi chiama fosfato, è il Solfato di Calcio, materiale inerte da ricostruzione ossea parodontale che non ha nessuna controindicazione per inserire nuovi impianti se non quello di dargli il tempo di agire come innesto osseo artificiale non riassorbibile, ossia dai 6 mesi ai 24 mesi! Quello che per me ovviamente, non va bene è legare un impianto ai denti naturali con puna protesi fissa! E' nocivo perchè mentre i denti naturali continuano nell'arco della vita a "spostarsi in bocca, ad estrudere e mesializzarsi compensando tale lentissimo movimento con l'abrasione occlusale e del punto di contatto col dente prossimale e il loro legame con l'osso è in pratica una articolazione vera e propria ammortizzata dal ligamento parodontale, gli impianto invece si osteointegrano e non si muovono più e se legati insieme ad un dente naturale, creano danni al parodonto ed alla fisiologia e biologia spiegata! Quindi gli impianti stanno da soli i denti naturali stanno da soli e così le protesi che sono su essi. Poi non è chiaro se vuole fare un ponte con pilastri sul dente naturale e sull'impianto (sbagliato come detto) o addirittura un dente pensile al posto dell'impianto più posteriore (ancora più sbagliato). Il problema della quantità di osso è superabile con la chirurgia Parodontale Preimplantologica che chi fa implantologia deve saper fare se non non deve fare implantologia! E' una chirurgia semplice! Poi bisogna allo stesso modo approfondire il fornice ed aumentare la gengiva aderente presente, sempre con la chirurgia Parodontale!Infine l'impianto non si tenta di metterlo e poi desistere perchè non c'è osso perchè questo significa che non è stato fatto uno studio preimplantologico preliminare, una Diagnosi ed un piano di cura ad Hoc! Inoltre non esistono solo gli impianto, anzi esistono protesi miste fisse e rimovibili con attacchi di precisione, coulisse, bracci d'appoggio che sono dei gioiellini di tecnologia, estetica e funzione insuperabili! Legga a tal proposito sul mio profilo "La protesi dentali mobili: miste e rimovibili Excursus su i vari tipi di protesi dentali mobili: miste e rimovibili. Consigli e suggerimenti per i pazienti". Le lascio una foto. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig Giuseppe la valutazione andrebbe fatta con delle radiografie ed una tac dentalscan per valutare la altezza, lo spessore e la qualita' dell'osso. E' comunque vero che in virtu' della differenza di stabilita'/ rigidita' tra dente ed impianto e' auspicabile non unire i due elementi salvo estreme necessita' di compromesso mettendo a conioscenza dei problemi che possono incorrere. Naturalmente posizionando del materiale per " rigenerazione " le attese diventano piu' lunghe per inserire nuovi impianti. Dunque parli con il suo dentista in modo da rendersi conto di tutte le possibilita' e sui perche' vengano eseguiti dei manufatti invece di altri. Sicuramente il collega le saprà' rispondere. Cordialmente
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Francesco Vurro
Modugno (BA)

Il suo dentista le ha fatto una ottima proposta:ha 47 anni il lavoro le durera' circa trent'anni...le basta? il legamento parodontale si adatta a situazioni estreme, molto piu' della sua. E non si ostini con gli impianti si fidi o non si fidi del collega; dovete smetterla di trattarci come prostitute...

Scritto da Dott. Gianfranco Gentile
Locorotondo (BA)

Mi sembra che il suo dentista si sia definitivamente espresso con una linea d'azione, che può essere discutibile o meno, ma che rappresenta secondo lui la ideale strategia. Se lui si sente di consigliarla così è perchè ha valutato con mezzi di cui invece noi non abbiamo beneficiato. Il sostitutivo d'osso che ha inserito però probabilmente lascia intravedere uno spiraglio di possibilità di inserimento implantare a posteriori. Il riesame della questione a distanza di qualche tempo indirizzerà probabilmente verso una soluzione appropriata. Cordiali saluti.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Le sconsiglio di farsi fare un ponte con appoggio misto denti - impianti. Se il dentista ha effettuato una rigenerazione ossea, aspetti per mettere un altro impianto in quella sede.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Di norma i pilastri dei ponti non dovrebbero essere misti pero' le valutazioni del collega non le conosco. Auspico che il materiale che ha inserito crei una condizione favorente all'immissione di un nuovo impianto

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Tutti gli impianti sono una seconda scelta, e si installano dove è possibile per le condizioni locali e generali. Dove è imprudente, si usano le protesi mobili ancorate alla dentatura naturale, che vanno magnificamente bene se eseguite da mani esperte. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Sullo stesso argomento