Domanda di Implantologia

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Soffro di piorrea ed ho uno spessore osseo, soprattutto sull'arcata superiore, molto sottile

Scritto da giuseppe / Pubblicato il
Vi scrivo dopo aver visto la sua disponibilità sul sito, unicamente per avere un parere. Ho 59 anni e godo di buona salute anche se, in tal senso ho dovuto patire molte tergiversie: da 23 anni soffro di una leucemia cronica (Hairy Cell Leukemia) sotto controllo, dopo aver effettuato un ciclo di cure con anticorpo monoclonale (prima ero curato con interferone, quindi sono stati utilizzati esclusivamente farmaci biologici e non chemioterapici); un anno fa ho avuto un infarto e sono stato sottoposto a intervento con 4 bypass alle coronarie, la funzionalità cardiaca è scesa del 10%, forse meno. Comunque sto bene ed ho ripreso da circa 8 mesi l'attività sportiva che facevo prima (nuoto). L'ematologo e il cardiologo sostengono che per quanto riguarda i denti, posso considerare ogni approccio perché non ci sono per me contro indicazioni, il mio dentista dice che sono un caso difficile perché soffro di piorrea ed ho uno spessore osseo, soprattutto sull'arcata superiore, molto sottile (specialmente nella parte dove non ho le viti). Ha inserito diverse volte delle viti per impiantarmi ponti fissi e un 30% circa di viti non si sono integrate. Comunque, come può vedere nelle panoramiche allegate, ho da circa 1,5 anni un ponte fissato su 2 viti (arcata inferiore dx) che sembra tenere ed altre viti impiantate da oltre 6 / 12 mesi. Mi trovo adesso a dover decidere come gestire il fatto di avere gli ultimi denti rimasti, ormai quasi persi e vorrei appunto un suo parere in merito. Da una serie di consulti che ho sentito emergono alcune possibili scelte: IMPLANTOLOGIA ALL ON FOUR CON CARICO IMMEDIATO (Paul Malò), ARCATE COMPLETE (INF./SUP.) FISSATE SU VITI, SERIE DI PONTI DI 3 DENTI FISSATI CON VITI (questa è la strategia preferita dal mio attuale dentista che mi cura da oltre 30 anni), PALIZZATA ELETTROSALDATA, PROTESI MOBILE. Voi cosa mi consigliate? nel ringraziarvi fin d'ora vi porgo i miei più cordiali saluti G. Milano
Riabilitazione orale completa Parodontale e protesica in un caso clinico complesso, in bocca da oltre 25-30 anni ed ovviamente periodicamente seguito con terapia parodontale di mantenimento. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Giuseppe, la leucemia a cellule capellute (Hairy cell leukemia, HCL) è una neoplasia che colpisce i linfociti B, che assumono l’ aspetto di propaggini citoplasmatiche sottili molto simili simili ai capelli, da cui deriva il nome di “cellule capellute”. Fortunatamente la si può considerare benigna e di lunghissima durata, quindi stia tranquillo, ma poiché nel decorso della malattia può essere colpito in vario grado il sistema immunitario con insorgenza anche di malattie autoimmuni e di grande recettività alle infezioni batteriche. Ora tenga presente che la Parodontite è dovuta in parole povere alla interazione dei batteri gram negativi anaerobi in particolare e che si trovano nelle tasche parodontali e nei difetti ossei, loro conseguenza ed il sistema immunitario. Capisce quindi che il dire da parte dei suoi Specialisti curanti, Ematologo e Cardiologo, che “per quanto riguarda i denti, posso considerare ogni approccio perché non ci sono per me contro indicazioni” e’ per lo meno azzardato per usare un eufemismo e non dire errato! In ogni caso la Chirurgia Parodontale si può e si deve fare ma vedo che anziché curare il parodonto sono stati estratti i denti e sostituiti con impianti, che, tra l’altro a mio avviso e badi che è una “considerazione” personale, sono assolutamente controindicati nella sua malattia. Non capisco perché siano stati estratti i denti inferiori sinistri che portavano la protesi fissa e gli antagonisti. Dalla Radiografia OPT, assolutamente inadatta per valutare simili problemi, tuttavia si vedeva chiaramente osso sufficiente per essere rigenerato! Invece gli impianti di Dx sono in perimplantite e anche quelli, chirurgicamente possono in linea di massima essere reintegrati in bocca con interventi do chirurgia ossea ricostruttiva. Ovvio che per poter confermare e decidere tutto si deve fare una Visita Parodontale. Le spiego :Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un’ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell’apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Quindi la Visita Parodontale si svolge in tre tempi: La Prima Visita Parodontale con il rilievo delle misure delle tasche parodontali in sei punti di ogni dente di tutti i denti e gli impianti, La Preparazione Iniziale Parodontale, con Curettage e scaling e Root Planing, Modelli di Studio, Studio Valutativo con Rx endorali serie completa Parodontale e La Seconda Visita di Rivalutazione Parodontale e Totale Odontoiatrica (Per un totale 5/9 ore in tre sedute). Entrambe le Visite sono seguite da un accurato "colloquio" col Paziente. Tutto questo è stato fatto? Se non fosse stato fatto, si è andati “a naso” facendo una implantologia non solo non necessaria ma pericolosa ed inutile! Con tutti i problemi che ha, lei pensa solo agli impianti e il Dentista la asseconda in questo anziché curarla! Per potere rispondere seriamente alla sua domanda, arrivata in ritardo perché avrebbe dovuto farla prima della sostituzione dei denti naturali con impianti, dovrei fare una Visita Parodontale ed Odontoiatrica Completa e Complessa per riabilitare al meglio la sua bocca e curare ciò che rimane dei suoi denti, parodontalmente. Non esistono solo gli impianti, avrebbe potuto avere una riabilitazione orale completa con una buona Chirurgia Parodontale ed una buona Protesi. Legga nel mio profilo “Terapia chirurgica della parodontite La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto.” E poi “Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti” e “La protesi dentali mobili: miste e rimovibili Excursus su i vari tipi di protesi dentali mobili: miste e rimovibili. Consigli e suggerimenti per i pazienti” e “Riabilitazione orale completa, parodontale, implantologica e protesica, in un caso complesso pluridisciplinare, con Follow up di 19 anni.” E “Riabilitazione Protesica Fissa Totale e Chirurgia Preprotesica Ed ancora Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria. E poi Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente.Le lascio una foto di riabilitazione Parodontale ed orale completa. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Le radiografie sono pessime. I ponti anche. Gli impianti pure. La percentuale del 30 per cento di fallimenti non è tollerabile, è enorme. Non si fanno ponti su impianti mai, ma si mette un impianto per ogni dente. Sennò, appunto, falliscono. I guai che ha avuto per la salute giustificano in gran parte i problemi orali. Per un altra parte invece ci sarebbe finalmente da vedere qualche nuova opinione di altri specialisti piu' accorti. Mi sembra che lei debba finalmente smettere di penare tanto, almeno con la bocca..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Giuseppe, per darle una risposta precisa bisognerebbe fare una visita accurata e un colloquio con gli specialisti che la seguono. Purtroppo devo però dirle che gli impianti nell' arcata inferiore destra non godono di ottima salute. Concordo con il Dott. Petti che dalla sola panoramica non capisco perché sono stati tolti i denti inferiori sinistri. E' possibile comunque che vi era un buon motivo che sfugge alla panoramica. Visto che la percentuale di successo degli impianti nella sua bocca sono scarsi valuterei anche altre soluzioni che in buone mani possono dare risultati pari a quelli dell' implantologia. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Bisogna applicare il comune buon senso per distinguere tra ciò che è possibile e ciò che è plausibile. Bisogna mettere in primo piano la sua età e la sua importante cartella clinica. Al momento, viste le ombre radiografiche, lei con tutta sincerità presenta una bocca con quadro molto e ancora molto modesto di protesi fissa e anche di chirurgia implantare. Suppongo che anche la sua spesa sia stata altrettanto modesta. Adesso arriva un ventaglio di proposte per volare ancora più in alto, visto che lei ha scoperto una disponibilità economica. Se le mani sono sempre le stesse, avanzo forti riserve. La sua situazione è tipica da protesi mobile, che solo se in mani esperte andrebbe magnificamente bene. Lei ha bisogno di mani molto (molto) esperte, e di una mente molto (molto) onesta. Siccome tutti credono nelle cose in cui sperano, sono certo che lei avrà difficoltà ad accettare questo sgradevole punto di vista. Allora, mi ascolti. Telefoni all'Ordine dei medici della provincia di Cuneo - pagine gialle - e chieda del primo o del secondo nella lista dei medici legali dentisti. Con 200 euro di spesa, dopo i soldi già buttati, può avere una visita seria e un parere motivato che da solo vale più dei pareri raccattati nel circo di internet. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.Giuseppe, lei è stato in mano a un angelo che la seguita e curata per 30 anni, perché lo vuole abbandonare, per strade dubbie?

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

La radiografia che mi ha inviato è largamente insufficiente. Però alcune cose le si possono capire. I due impianti inferiori a destra sono "andati". Si può tentare una rigenerazione verticale, ma con scarsissime possibilità di risultato. Meglio, secondo me, valutarli bene e studiare la possibilità di inserire degli impianti corti (1 per dente), collegandoli tutti assieme per ottenere un "bonus" di tenuta in più. Gli altri impianti non mi sembrano messi poi tanto bene, ma è impossibile fare una diagnosi a distanza. ---------------------------------------------------------- Controindicazioni alla chirurgia implantare non ne vedo, né per la malattia né per l'infarto pregresso. Quindi SI a nuovi impianti. Però ne sono falliti molti.... Concordo con il dr. Tabasso: valuterei altre soluzioni, ad esempio consultare un implantologo esperto e coscienzioso ceh possa riuscire dove gli altri ai "primi ferri" hanno fallito, senza dover ricorrere ad una protesi rimovibile. Oggi, in buone mani, si può fare veramente molto nel campo dell'implantologia. Quale sia poi la soluzione per "rimetterla in sesto"... Occorre fare una diagnosi, cosa impossibile da fare on-line. E' possibile, ad esempio, salvare dei denti, recuperandoli dal punto di vista paradontale? E se si, quali? Con che probabilità di successo? Tornando alla soluzione implantare. La cosa più facile Cosa ne penso dell'all on four di Malò lo spiego qui: ........ http://www.dentisti-italia.it/dentista/implantologia/511_all-on-4.html ....... La serie di ponti da tre elementi uno in alto a sinistra, uno in basso a destra e uno in basso a sinistra non mi convince, ma non l'ho visitata. Non so ad esempio, le condizioni del ponte anteriore. Mi mancano inoltre delle altre conoscenze: la congruità fra le due arcate dentali, se lei soffre di bruxismo, lo spazio protesico fra le arcate denteli. Tutti elementi indispensabili per poter proporre un piano di cura. Impossibile dirle di più on-line. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Le consigli una accurata visita da un buon parodontologo. Successivamente una buona riabilitazione implanto-protesica di tipo anche misto. Auguri Dott Fausto Perrone Cz.

Scritto da Dott. Fausto Perrone
Catanzaro (CZ)

Prima di pensare a qualsiasi soluzione consiglierei una terapia causale (cioè rimuovere la placca batterica e INSEGNARLE A FARLO A CASA). Se imparerà ad avere un corretto mantenimento domiciliare potranno essere valutate diverse soluzioni, sia su impianti che su denti. In caso contrario sconsiglierei lavori complessi, (sarebbe come comprare una Ferrari e poi dimenticare di cambiare l'olio...) valutando semmai un'alternativa rimovibile, di gestione molto più semplice.

Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia

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