Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 7

Sono stato da due medici dentisti poiche devo inserire numero 2 impianti nella parte inferiore

Scritto da Fabio / Pubblicato il
Salve, sono stato da due medici dentisti poiche devo inserire numero 2 impianti nella parte inferiore, il primo mi ha indicato un composito ceramico sugli impianti il secondo invece ceramica "pura"; il primo ha motivato il fatto che il composito (venner credo) è piu morbido ed meglio poichè la ceramica è dura e sugli impianti che sono già rigidi non va bene. La spesa con ceramica è piu' elevata. Grazie per la risposta Saluti
Sig. Fabio, la differenza tra i materiali è minima, l'importante che ci sia un corretto studio e un’ottima impostazione gnatologica individuale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Arco facciale di trasferimento per studio gnatologico ed anche per costruzione poi di una Protesi fissa adeguata e corretta su impianti! Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo Implantologo Gnatologo di Cagliari
Caro Signor Fabio, solo che fa l'impianto ed ha analizzato preimplantologicamente la bocca e gnatologicamente preprotesicamente la stessa, può decidere come fare gli impianti, se farli e con che materiale farli e con che tecnica e lunghezza e larghezza degli impianti stessi. Lo stesso dicasi per la scelta dei materiali protesici. Ce ne sono tanti ed ognuno ha un suo motivo di essere. Piuttosto vedo che la linea di Spee della sua bocca è alterata, ossia la linea che segna il giusto rapporto occlusale di tutti i denti superiori con quelli inferiori sembrerebbe non congrua ad una occlusione perfetta, ideale. Mi preoccuperei prima di questa analisi gnatologica ben fatta con arco facciale di trasferimento, prima di programmare una eventuale implantologia! Non si deve mai avere fretta e bisogna studiare il caso con perizie ed intelligenza. Occorre poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo" Impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet meglio detto movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, lei descrive due diversi protocolli di protesizzazione, entrambi hanno valore. Certo se la sua domanda è relativa a cosa sia meglio per lei la risposta non può che darla il medico che l'ha visitata. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Sono d'accordo con i colleghi di sui sopra, naturalmente si possono aggiungere altri aspetti diagnostici sia dall'OPT (panoramica) che, soprattutto, dalla visita odontoiatrica che è fondamentale e senza impegno. Personalmente, da protesista, ti direi che molte volte il prezzo fa propendere per alternative più economiche ma valide: ecco che la ceramica, nota per la sua resistenza all'abrasione, rigidità e inalterabilità del colore può essere sostituita con un materiale meno rigido, meno inalterabile per colore ed abrasione ma comunque valido e per alcuni aspetti vantaggioso... Mi preme sottolineare che la visita è indispensabile. Un saluto. Bruno Dr. Roberto Tortona (AL)
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Scritto da Dott. Roberto Bruno
Tortona (AL)

La scelta dei materiali e' sicuramente importante nell'ambito di un corretto piano di trattamento, i materiali proposti vanno bene entrambi, l'importante e' arrivare agli impianti con dei requisiti di correttezza del piano occlusale. Cordialmente

Scritto da Dott. Alessandro Iafrati
Roma (RM)

La riabilitazione implantoprotesica deve tenere conto di una serie importante di fattori gnatologici la cui valutazione complessiva determina la risposta terapeutica più adeguata al singolo caso. Non ci si può assolutamente limitare ad un confronto tra diversi materiali prendendo come riferimento il costo delle riabilitazioni. Cordialità Prof. Dott. Russo Ciro Odontoiatra Specialista in Ortognatodonzia.

Scritto da Prof. Ciro Russo
Frattamaggiore (NA)

Sono 2 alternative altrettanto valide, ciascuna ha i suoi pro e i suoi contro. A fronte della supposta "elasticità" della resina, c'è una sua maggiore facilità all'abrasione ed una peggiore estetica. Credo che due corone in porcellana, se ben modellate dal punto di vista occlusale, vadano benissimo e siano più durature.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

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