Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 11

Perchè devo pagare le protesi dentarie e i successivi impianti ?

Scritto da loredana / Pubblicato il
DPCM del 29 novembre 2001. Salve, scrivo per un problema personale. Mio figlio 3 anni fa è stato operato per rimozione angioma rinofaringeo con conseguente necrosi del mascellare superiore e perdita di 10 elementi dentari e palato superiore. ora lui è esente per tutte le prestazioni sanitarie (049) e ha una invalidità pari al 50%... perchè devo pagare le protesi dentarie e i successivi impianti? E' in cura presso la clinica odontoiatrica del policlinico Umberto I e lì ogni volta che cambia dentiera mi danno il conto corrente da pagare... ma se è una conseguenza dell'intervento perchè sborsare ogni due o tre mesi 300/400 euro per evitare che un ragazzo di quasi 18 anni non vada in giro senza denti? spero di ricevere una risposta... cosa che non ho avuto dal rettore del policlinico.
Cara Signora Loredana, che dirle se non che ha ragione da "vendere"! Purtroppo però non mi intendo di questi "problemi" burocratici-assistenziali, essendo un Libero Professionista, quindi deve informarsi presso gli uffici competenti della ASL, delle varie Associazioni, del Comune, della Regione etc! Mi dispiace di non esserle utile! Dal punto di vista medico mi chiedo se non fosse stato possibile ristabilire la continuità vascolare per impedire la necrosi del mascellare. Oggi la Chirurgia vascolare ricostruisce tutti i distretti vascolari del corpo. Parlo non per creare ulteriori problemi. E' una domanda che farei ai chirurghi vascolari a titolo informativo!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora, noi siamo medici e su questo portale rispondiamo a domande di interesse clinico. Il suo problema è di interesse politico, per cui sarebbe più corretto scrivere al Ministero della Salute o all'Assessorato Regionale. Riguardo invece al suo modo di dire " è una conseguenza dell'intervento", non crede che sia più corretto parlare di "intervento demolitivo"? Altrimenti si rischia di fraintendere e di considerare la perdita dei denti come qualcosa di differente dall'intervento stesso. Comunque ha tutta la mia solidarietà: la Sanità italiana si sta allontanando sempre di più dalle esigenze di noi cittadini, nonostante il grande sacrificio economico che profondiamo con le tasse!
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Loredana, la corretta risposta la deve dare la direzione sanitaria della struttura, si rivolga all’U.R.P. dell’azienda ospedaliera.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Loredana, capisco il suo sfogo. Purtroppo da noi non può avere una risposta. Ogni regione ha le sue regole. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Purtoppo non possiamo darle una risposta al suo quesito.

Scritto da Dott. Paolo Fulgenzi
Pescara (PE)

Cara sig.ra il punto di questa situazione e' che in riferimento a quanto accaduto vi sarebbe dovuto essere forse un indennizzo da parte Dell assicurazione che avrebbe dovuto provvedere al pagamento delle spese immediate e future dopo un problema di questo tipo se questo non e' avvenuto, si informi bene in quanto la struttura risponde normalmente attraverso la copertura assicurativa, lei si e' consultata con un odontologo forense? Ha una documentazione relativa all intervento eseguito? Ha fatto una pratica legale relativa all'accaduto?sarebbe molto importante conoscere questi aspetti per valutare meglio la situazione.
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Scritto da Dott. Carlo Alberto Rossi
Milano (MI)

Come già hanno detto i colleghi precedenti ne parli con l 'amministrazione del policlinico o della clinica stessa, probabilmente conosceranno meglio la problematica e potranno darle risposte esaurienti......speriamo.....

Scritto da Dott. Maurizio Tabacchino
Roma (RM)

Ha ragione da vendere, ma lo scopo di una operazione del genere è quello di eliminare una patologia grave. In questo, la menomazione passa in secondo piano. Se vogliamo fare un esempio forzato, è come se il chirurgo dovesse amputare una gamba in cancrena. Siamo tutti d'accordo che uno stato serio e forte potrebbe (e dovrebbe) quantomeno parzialmente prendersi in carico il tipo di sequele cui si riferisce, ma purtroppo così non è. Mi spiace. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra, è con il peso di sentirmi italiano che le rispondo, penso che sia una vergogna, a maggior ragione quando si vedono, contemporaneamente nello stesso periodo storico in cui si chiedono sacrifici a tutti, personaggi più o meno noti della politica che rubano i soldi delle nostre tasse. Ovviamente per certe amministrazioni allegre i soldi ci sono, per altre necessità no. Cosa dirle, purtroppo pur nella convinzione che sia un modo abberrante, si rivolga a qualche programma televisivo, almeno per avere una risposta. La vergogna è tale quando la si mette in piazza, altrimenti tutto è silenzio. Cordialmente Gustavo De Felice gusfelix@libero.it
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

La sua lettera è toccante. Dovrebbe acquisire la cartella clinica che, in sede ospedaliera, ha valenza di atto notarile. Poi dovrebbe prendere contatto con il "Tribunale per i diritti del malato", presso la sezione più vicina al suo domicilio, per aver un parere medico legale di congruità. Ciò premesso, dovrebbe avere il gratuito patrocinio. La causa è la cosa più difficile da gestire, e l'esito è come il gioco dei dadi. (Giustamente Sgarbi dice: se ho torto faccio causa.) La causa non si imposta per andare a sentenza, ma si interrompe prima. Bisogna molestare qualche autorità locale di partito più votato in zona, presentare l'affare elettorale, che alzi la voce davanti a una tv privata di condominio. L'Asl si allarma, e paga qualcosa, che produce un'auto blu in meno, e una ingiustizia sanata in più. Cara mamma, siamo tutti con te, e tutti ti abbracciamo con grande affetto!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

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