Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 8

ULTERIORE SEGUITO ALLA DOMANDA: Vorrei sapere se davvero carotare gli impianti sia una cosa non fattibile

Scritto da Pietro / Pubblicato il

Gentilissimi dottori nei mesi scorsi esposi il caso della mia fidanzata riguardo l'effettiva possibilità e convenienza di carotare due impianti: Ringrazio innanzitutto tutti coloro che hanno gentilmente risposto alle mie precedenti richieste e vi aggiorno sullo sviluppo "della vicenda": Ci siamo rivolti a degli specialisti i quali hanno tutti detto che carotare gli impianti sarebbe troppo rischioso perchè si rischierebbe di compromettere ulteriormente la situazione dal momento che gli impianti sono osteointegrati perfettamente e carotando, anche con piezochirurgia, si potrebbe rovinare ulteriormente la situazione rendendola alla fine peggiore di quella attuale e che non se la sente di eseguire un intervento così invasivo preferendo un lavoro più sicuro (tappare gli impianti, eseguire una gengivoplastica ed in seguito porre delle protesi).Ciò che vorremmo sapere è se realmente una situazione così compromessa renda troppo rischiosa l'estrazione degli impianti al punto da doverci "accontentare" di una soluzione che cerchi di preservare l'estetica senza riottenere l'osso in origine perduto. Non riusciamo a prendere una decisione perchè molti di voi dottori avete espresso pareri rassicuranti su una buon recupero anche dopo aver estratto gli impianti ma gli specialisti consultati preferiscono tutti lasciare le cose così come stanno cercando di migliorare ciò che si può migliorare ma escludendo categoricamente il carotaggio, pena, ripeto, il "pericolo" di peggiorare la situazione ulteriormente (tutti hanno detto di non sentirsi di rischiare di peggiorare le cose come se fosse un danno irrimediabile). Ciò che non riusciamo a comprendere è cosa ci sia di tanto "pericoloso" dal momento che, ad esempio, persone che subiscono danni gravissimi da incidenti stradali & simili riescono ad avere ricostruzioni e rigenerazioni ossee senza problemi (perdonate la mia ignoranza, magari sono casi diversi, non saprei, ma sempre di "perdita ossea" si parla,no?). Ad ogni modo, le radiografie sono allegate nel secondo dei 2 links precedentemente incollati;vi chiedo, per l'ennesima volta, un parere, grazie a tutti quelli che prenderanno, ancora, a cuore il nostro caso.

 

Precedenti:

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/implantologia/4767_rigenerazione-ossea.html?start=2&p_f=1

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/implantologia/4877_carotare-gli-impianti.html).

Caro Signor Pietro, le ho risposto già il 02.02.12 e prima ancora l'11.11.11 e le avevo già preannunciato una possibile parodontite con possibile perimplantite. Ora ci sono tutti i presupposti per confermarlo, anche se per fare questo, si deve fare come le ho detto una Visita Parodontale. Spero che abbia letto nel frattempo il mio articolo "Chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale". Dico questo perchè dalla lastra si vede chiaramente un difetto osseo a quattro pareti circumferenziale palatale a livello del primo incisivo superiore sinistro. Si vede poi un difetto osseo angolare mesiale all'impianto del primo incisivo superiore dx che comprende le prime due spire dell'impianto.L'impianto dell'incisivo laterale sup.dx è invece molto critico e va estratto. Stia tranquillo la carotizzazione non è assolutamente difficile ma va ricostruito l'osso perso ora e che si perderà con la carotizzazione. QUELLO CHE NON CAPISCO E' che la rimozione di un impianto non è un "optional" ma o si deve fare perchè non è recuperabile o non si deve fare! Punto e basta! Se si deve fare , sembrerà banale ma si deve fare! Le ho già spiegato tutto mettendola anche in guardia sulla possibile Parodontite e tasche parodontali e vedo che non ne parla mai! Ma ascolta quello che le si dice? Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia, e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia ed Endodonzia, la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Pietro, non vedo tutti questi timori nel togliere gli impianti. Certamente il dentista deve essere in grado di gestire eventuali difetti, ma ormai si possono correggere atrofie anche gravi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Pietro, a volte le soluzioni tradizionali semplici raggiungono i risultati estetici da voi desiderati, a discapito di alcune funzioni fisiologiche. Forse è possibile ripristinare una piacevole estetica anche senza interventi chirurgici. ruffonidiego@virgilio. Questa era la mia precedente risposta e la mantengo, il rischio chirurgico di peggiorare l'estetica esiste e concordo con i dottori che hanno valutato il caso clinico.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Perché non taglia la testa al toro e non porta la sua fidanzata in un centro universitario?

Scritto da Dott.ssa Emma Castagnari
Torino (TO)

Gli impianti si devono togliere. Punto e basta. Serve un implantologo "con gli attributi" in grado di togliere gli impianti con il minimo danno, ed eseguire una rigenerazione ossea guidata. Dopo iul tempo sufficiente ci sarà lo spazio per eseguire due nuovi impianti. Questo il percorso terapeutico ottimale. Si rivolga ad un professionista di CHIARA FAMA E PROVATE CAPACITA'.

Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Ci ripetiamo tutti: carotare un impianto è fattibile, ma dobbiamo vedere se è consigliabile. Quelli che hanno visto la bocca, e ne sanno molto di più di tutti noi che scriviamo, hanno dato parere negativo. Rileggetevi il testo che vi ho scritto l'altra volta, e cercate inoltre di leggere bene tra le righe. Poi potete fare quel che volete, dopo aver consultato l'oroscopo. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Pietro, reitero quanto già precedentemente le ho scritto e che incollo in questo post: Gentile Pietro, da quello che si vede dalle Rx allegate sembrerebbe opportuno ed urgente rimuovere l'impianto a carico del 1.2 anche per salvaguardare il canino già compromesso mentre ritengo che l'impianto a carico dell'incisivo centrale si potrebbe lasciare, e, considerata la giovane età della sua fidanzata, potrebbe essere tentata una rigenerazione ossea della zona sede dell'intervento, ivi compresa la zona dell'impianto lasciato, con un innesto ed intanto mettere un provvisorio che porti i due incisivi. Le preciso che quanto Le ho espresso è soltanto un mio parere che comunque dovrà essere suffragato da valutazioni obiettive e dalle prospettive della sua fidanzata. Dalla visione dell'OPT sembrerebbe urgente intervenire anche a carico degli incisivi di sn che sono incapsulati e che forse necessiterebbero di indagini più approfondite per valutare una terapia canalare. Cordiali saluti e tanti auguri
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Carotare uno o più impianti è sempre possibile, specialmente quando la zona è accessibile e lontano da zone anatomiche di rispetto come nel vostro caso. Diverso è assicurare un risultato migliore di quello che avete, e che noi non vediamo. I medici che hanno visitato, per esempio, hanno escluso che lasciando gli impianti ma eseguendo adeguata gengivoplastica e rifacendo le corone in un altro modo si possa avere un risultato migliore? Quando c'è qualcosa che non va, tortare al punto dell'errore è corretto, ma non è detto che si debba tornare all'inizio. Il rischio è quello (già paventato purtroppo) di creare un problema più grosso di quello di partenza. In bocca al lupo.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

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