Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 16

Avrei piacere di avere un vostro giudizio su una questione che mi lascia alquanto perplesso

Scritto da umberto / Pubblicato il
Scusate il disturbo, ma avrei piacere di avere un vostro giudizio su una questione che mi lascia alquanto perplesso. Vi spiego la mia situazione. Praticamente mi sono rimasti 3 denti sani incisivi nell'arcata superiore ed altrettanti in quella inferiore. Ora, stanco di dentiere ed apparecchi mobili, mi piacerebbe risolvere il mio problema con un intervento di implantologia . Dopo una tac ed una lastra panoramica il mio dentista si e reso conto che la quantità di osso di quasi tutta l'arcata superiore è troppo misero ed in più in corrispondenza di un dente si nota una perdita ossea quasi totale. ( un bel buco a suo dire) quindi per fare gli impianti ( 7 solo sull'arcata superiore ) occorre provvedere ad una rigenerazione ossea abbastanza consistente. Io ero al corrente che per rifare l'osso mancante c'erano diversi metodi come quello di prelevare un po di osso da qualche parte ed inserirlo dove necessario, facendo un autotrapianto. Ma non avevo mai sentito che si possono usare pezzetti di osso provenienti da una banca dell'osso, congelati e sterilizzati. ora mi chiedo : ma questi pezzetti di osso possono creare rigetto? e se è vero che si integrano perfettamente col mio osso non possono trasmettere qualche malattia tipo epatite o infezioni varie? A dire la verità l'idea di mettermi in bocca un osso, se pur piccolo, di un altro , non è che mi faccia un enorme piacere. D'altro canto l'intervento comporterebbe un'operazione meno traumatica , perchè non sarebbe necessario aprire un'altra ferita per estrarre il materiale per il trapianto. Che ne pensate ? Questa tecnica viene di norma usata in questi casi o si tratta di operazioni particolari di frontiera? . Vi ringrazio infinitamente Umberto
Gentile Umberto, la tecnica che le è stata suggerita dal suo dentista di innesto di osso autologo è valida ed esistono apposite banche dell'osso con certificazione di garanzia. L'alternativa potrebbe essere una GBR(rigenerazione di osso)con biomateriali o innesto di osso autologo che non le crea problemi di ordine psicologico ma sarà il suo dentista assieme a lei valutarne l'opportunità. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Umberto, l'osso di banca viene utilizzato da molti colleghi in interventi di chirurgia rigenerativa proprio per evitare ulteriori interventi nella zona di prelievo. Può stare tranquillo perchè tale osso viene trattato prima di essere immesso sul mercato ed utilizzato dai vari operatori. Non conoscendo il suo caso le consiglio di seguire le spiegazioni e direttive del suo dentista che sicuramente avrà analizzato accuratamente la sua situazione clinica. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

L'uso di osso omologo ( di banca come da lei definito) è una metodica utilizzabile ovviamente come tutte non scevra dalle complicanze che caratterizzano la chirurgia, ma sicuramente meno traumatica del prelievo autologo da altri distretti che se limitato al cavo orale ovviamente quantitativamente è ridotto. Il materiale che ci viene consegnato è ovviamente adeguatamente preparato per evitare le reazioni di rigetto. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Prelievo di osso autogeno dal mento. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Umberto, meglio il prelievo di osso autogeno, ossia suo, da lei che usare osso omologo, ossia di altra persona. Quest'ultimo solo in teoria non può infettare con HIV o altre malattie infettive serie! Per il "rigetto" può stare tranquillo, non può avvenire perchè opportunamente trattato. Esiste però osso eterologo, ossia di altra specie animale, come quello di cavallo e quello di bue, deproteinati per non avere potere antigene e sicuri dal punto di vista infettivologo! Esistono metodiche chirurgiche che usano anche membrane e osso artificiale riassorbibile e non riassorbibile. Bisogna solo valutare clinicamente la sua situazione per decidere al meglio! Se vuole il mio parere non esiste niente di meglio e più sicuro che l'osso autogeno prelevato dalla bocca , per esempio mento, tuber e trigono retromolare o se servisse in grande quantità, dalla cresta iliaca! Come seconda scelta direi l'osso eterologo bovino mischiato con sostanze particolari che stimolano la rigenerazione ossea e con membrane che la guidano!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sono d'accordo con la straordinaria risposta del dr.Petti. Ricordi che lui è una delle massime autorità scientifiche in questa materia..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Umberto, l'osso omologo viene garantito privo di qualsiasi problemi sia dal punto di vista trasmissione di malattie sia di rigetto. Deve superare vari controlli e trattamenti prima di venir messo in commercio. In Italia è poco usato, mentre negli Stati Uniti d'America molti lo usano. Probabilmente il suo dentista si trova bene ad usare questa metodica. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gent. Sig. Umberto La soluzione prospettatale dal suo dentista è assolutamente valida, esistono in Italia banche dell'osso sicure, l'osso è deantigenato e opportunamente trattato per evitare qualsiasi problema di rigetto e di trasmissione di malattie, in alternativa si potrebbe utilizzare osso bovino deantigenato con aggiunta di fattori di crescita. Sono sicuro che il suo dentista ha valutato correttamente la situazione e le ha proposto una valida alternativa all'autotrapianto: Cordialmente Dr. Paolo Formenti
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Scritto da Dott. Paolo Formenti
Senago (MI)

Gentile paziente, per il suo tipo di intervento di rigenerazione ossea, ci sono diversi modi che renderebbero fattibile il tutto. Ma trattasi quasi sempre di interventi molto invasivi, esempio prelievo dalla cresta iliaca o dalla teca cranica, oppure dalla sinfisi mentoniera della sua mandibola. Altri meno invasivi, possono essere quello a lei proposto, che è assolutamente biocompatibile con particolari propietà osteoinduttive. La rigenerazione con osso eterologo, ossia osso bovino rigenerato, può dare anch'esso buoni risultati, ma ne occorrerebbe molto. La domanda è, Ma quanto osso necessita per il suo intervento?? Il suo dentista deve valutare attentamente la quantità necessaria per riabilitare con molta attenzione il suo caso clinico. Cordiali saluti dr. Tommaso Giancane
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Scritto da Dott. Tommaso Giancane
Noci (BA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentmo sig Umberto, le metodiche per la rigenerazione sono tante e tutte valide. Meglio sarebbe il prelievo di osso autologo;in ultima analisi è il suo dentista che deciderà per la metodica più opportuna per risolvere il suo problema. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Gentile signore, le tecniche di incremento dell'osso alveolare a scopo implantare sono diverse, e tutte prevedono di inserire nella sede opportuna tasselli di osso o di altre sostanze, che vengono utilizzati dal suo organismo come "modello". Pensare che l'osso inserito, da banca o sintetico, sia poi quello che utilizzerà l'implantologo è un errore. Il suo organismo provvederà a smontare, molecola per molecola, il materiale impiantato, lasciandovi al suo posto una molecola di osso nativo, suo, endogeno. Per quanto riguarda la possibilità di contagio il rischio è praticamente nullo, e mi sento di rassicurarla, l'importante è che il chirurgo sia allenato a tale metodica e che lei venga seguito in maniera quasi maniacale, perchè si tratta di interventi operatore dipendente, (e se il chirurgo ha proposto questa tecnica non ci sono problemi) ma anche ospite dipendenti, e non si è in grado di prevedere sempre e comunque tutte le complicanze eventuali. Un completo follow up sarà in grado allora di fare la differenza e di creare quindi un paziente soddisfatto. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

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