Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 14

A seguito di parodontite all'arcata superiore mi trovo ad avere al momento solo 7 denti...

Scritto da felice / Pubblicato il
Salve, ho 44 anni e sono diabetico dall eta' di 14. A seguito di parodontite all'arcata superiore presente da alcuni anni ( probabilmente mal trattata dal mio dentista di fiducia che ha sempre assunto solo un atteggiamento attendista) mi trovo ad avere al momento solo 7 denti avendo progressivamente perso i posteriori e un frontale. Al momento adopero uno scheletrato mobile col quale pero' non mi sono mai trovato particolarmente bene ( ganci, ingombro in bocca, mobilita'). La mia domanda e la seguente: ha un razionale pensare di passare ad una protesi fissa completa sacrificando i denti sopravvissuti ancorata a degli impianti posizionati lateralmente? sottolineo che una tac dentalscan ha evidenziato mancanza di osso a livello del centrale mancante mentre presenza di osso per quanto riguarda le zone laterali. Il mio dentista avvertendo la mia esigenza di modificare qualcosa anche perché i ganci ormai ancorati ai canini sono visibili opterebbe per impianti laterali sui quali continuare ad agganciare il mio tanto detestato apparecchio mobile. Grazie
Gentile signore, i sacri testi di implantologia danno il diabete come controindicazione quasi assoluta all'implantologia. Il quasi lo aggiungo io, perchè ho fatto impianti a diabetici di tutti e due i tipi e a distanza di anni, sembra che tutto funzioni. Detto questo, però le dico che il tentativo deve essere ben valutato, e quindi, la cosa deve essere decisa dal suo dentista e lei insieme.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Riabilitazione Parodontale e Protesica totale, leggere testo della risposta. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo in Cagliari
Caro Signor Felice, assumere un atteggiamento attendista significa solo che non è stata fatta nessuna Diagnosi, nessuna Prognosi e nessuna terapia. Un delitto, perchè la Parodontite si può e si deve curare. ma è inutile "piangere sul late versato!La situazione attuale le permette ancora di avere una riablitazione orale completa di buona qualità, basta curare, se ancora fossero curabili i denti che rimangono, anzi il loro parodonto.Il Diabete certo costituisce una complicanza non di poco conto e lei non ci ha detto se è ben compensato o se è scompensato, se è con grandi sbalzi glicemici o no e tanto altro. In ogni caso, bisogna fae una accurata visita parodontale con rilievo delle misure delle tasche parodontali, una preparazione iniziale parodontale completa con ablazione tartaro, curettage e scaling e root planing, modelli di studio, studio valutativo Rx endorali completo e rivalutazione parodontale con nuovo rilievo delle misure delle tasche parodontali e relativo pieno di cura!La cura in parole povere consiste nel ricostruire ciò che la malattia ha distrutto, ossia osso e gengiva con metodiche ricostruttive o rigenerative a seconda della situazione clinica!Poi bisogna riabilitare in modo completo la bocca. La protesi con ganci che ha è molto deleteria per i denti su cui si appoggiano i rest, gli stop ed i gaqnci. Legga sul mkio profilo:"La protesi dentali mobili: miste e rimovibili Excursus su i vari tipi di protesi dentali mobili: miste e rimovibili. Consigli e suggerimenti per i pazienti" Esistono infatti protesi ad appogguio misto con attacchi di prcisione, fresature e bracci d'appoggio con coulisse che sono quanto di meglio si possa avere in protesi mista, fissa e rimovibile. Oppure bisogna valutare se può fare implantologia nel resto della bocca, dopo avere salvato i frontali con la Parodontologia! Dipende molto dalla qualità dell'osso, non dalla quantità che sipuò sempre correggere. La qualità è legata al suo Diabete. Quindi la sua situazione clinica va valutata molto attentamente e con competenza senza farsi prendere da facili entusiasmi per l'implantologia, ricordando che non sempre l'implantologia è la soluzione migliore e che indica il fallimento delle terapie che si sarebbero dovute fare o che si sono fatte!Legga ancora:"Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi)" e "Terapia chirurgica della parodontite La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." e "La tasca parodontale.... questa sconosciuta!". Le lascio una foto di un caso di parodontite gravissimo e risolto con la chirurgia Parodontale e le protesi con attacchi di precisione fresature e bracci d'appoggio con coulisse sul gruppo frontale riabilitato con protesi fissa, guarda caso proprio in un diabetico scompensato. E' in bocca ormai da quasi 30 anni a dimostrazione della sua efficacia!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.Felice, concordo con il dott. Colla, il diabete è una controindicazione all'implantologia. Si ricordi anche che l'igiene dentale quotidiana è in stretto rapporto con la vita degli impianti; non conosco i motivi della perdita dei suoi denti, ma se è per scarsa igiene, occorre anche cambiare completamente stile di vita.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. Felice, una volta il diabete era una controindicazione quasi assoluta a fare impianti. Ora le cose sono cambiate. La cosa più importante è se il suo diabete è ben compensato o no. Se è ben compensato può fare impianti, altrimenti no. In ogni caso dovrà sempre avere una pulizia maniacale dei suoi denti. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Purtroppo il diabete fa si che alle volte questi guai escano fuori anche in giovane età, come nel suo caso.. Una protesi totale superiore (con o senza gli impianti di ancoraggio) non si porta tanto male, forse molto meglio di come sta ora con lo scheletrato. Io proverei a fare questo totale con grande cura e precisione (deve essere come un vestito di un grande sarto, perfettamente confezionato su misura, con tante.. prove) e poi, se proprio non va, ancorarlo con impianti, che però, come dicono i colleghi, purtroppo non vanno sempre a buon fine nei casi come il suo.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Pazienti con diabete compensato o con altre problematiche sistemiche possono fare impianti. Il problema maggiore è quello che il paziente diabetico ha una maggior tendenza all'infezione ma una adeguata copertura antibiotica e un trattamento con antisettici per uso topico del cavo orale nel periodo pre e postoperatorio riducono anche se non eliminano il rischio di infezioni.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Come anticipato dai miei colleghi, sicuramente il diabete (malattia peraltro strettamente correlata alla parodontite) rappresenta una complicanza importante per l'implantologia in genere. E' vero però che, in caso di diabete ben compensato (glicemia tenuta costantemente sotto controllo e sotto la soglia limite), associato ad igiene orale minuziosa e buona compliance (motivazione e collaborazione) da parte sua, si possono ottenere buoni risultati anche nel suo caso. Ovviamente questa è solo una premessa alla sua domanda piu' specifica. Premesso che fare diagnosi senza esame clinico obiettivo e radiogradifie è molto relativo, da quello che ci descrive, con ogni probabilità è opportuno effettuare una bonifica della sua bocca (estrarre tutti gli elementi dentari residui) e optare per una toronto bridge (protesi fissa o removibile ma comunque ancorata su impianti, dai 4 ai 6 per arcata, osso permettendo...e per questo è fondamentale vedere la TAC per valutare eventuali interventi di rigenerativa). Detto ciò le consiglio un consulto da un collega esperto di riabilitazioni implanto-protesiche complesse (senza nulla togliere al suo dentista di cui non discuto le capacità professionali), per valutare meglio il da farsi.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Mi dispiace che lei si trovi a 44 anni in questa condizione pesante e disastrosa. Non so come sono i suoi denti rimasti dal punto di vista di affidabilita. Per mia scelta non opto mai per scheletrati con ganci soprattutto in una situazione come questa. Penso che attendere ulteriormente provocherà in lei l'edentulia totale. Il viaggio a cui lei si deve sottoporre per un eventuale protesi fissa non ammette scorciatoie ma sacrifici e molto tempo. Con interventi pesanti, non entro nel merito delle scelte del suo dentista ma mi pare che attendere ulteriormente sia per lei dannoso. Tenga presente che anche il diabete soprattutto insulino dipendente sta lavorando contro di lei. La scelta implantologica va fatta con molta cura e non creda alle false sirene che si può con gl'impianti risolvere sempre tutto. auguri
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Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)

Gentile Felice, se il diabete è ben compensato e se le condizioni d'igiene orale domiciliare e professionale vengano osservate in maniera pedissequa oggi è possibile poter inserire gli impianti nelle ossa mascellari sempre che le condizioni di qualità e quantità ossee lo permettano anche se in quest'ultimi casi si può intervenire con chirurgia rigenerativa. Tutto dipende dalle sue prospettive e dalle possibilità economiche optando come alternativa verso altre soluzioni terapeutiche valide che un dentista implantologo saprà certamente suggerirle. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Esiste una maggiore percentuale di fallimento nei pazienti diabetici rispetto a quelli non in caso di implantologia ma se una bocca è ben curata si può fare lo stesso

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

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