Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 16

Voi cosa mi consigliate di scegliere? Accanimento terapeutico o implantologia?

Scritto da Guido / Pubblicato il
Gentili Dottori, ho avuto modo di scrivervi già in altra occasione, per un problema ad un molare inferiore devitalizzato, quello della rx in altro a destra. Bene, dopo tante congetture sulle possibili cause di quell'area nera presente nella forcazione e della fistola ad essa riconducibile, aprendo il dente si è scoperto che trattavasi di perforazione del pavimento, oserei dire "pluricomplicata". Se infatti fosse stata una semplice perforazione, il mio nuovo dentista avrebbe brillantemente risolto il problema con MTA, ma... cosa non visibile in questa endorale, è stata riscontrata anche perforazione mesiale della radice. Tutto ciò era causa della fistola palatale visibile nell'immagine in basso a destra. Un primo tentativo è stato fatto dall'interno del dente, ma a dire il vero, il dentista mi ha immediatamente spiegato che mentre per il foro sul pavimento, la percentuale di successo era notevole, perchè l'MTA avrebbe incontrato il parodonto, calcificato e tappato la perforazione, il grosso problema era la perforazione radicolare (al cui interno era cresciuta anche gengiva in quantità), perchè il cemento avrebbe quasi certamente esondato all'interno della gengiva. Ed infatti, non essendo passati i dolori alla masticazione, qulche giorno fa abbiamo riaperto (foto in basso a sinistra) ma stavolta si è tentato di riparare la perforazione aprendo un lembo gengivale. A quasi una settimana dall'intervento, i dolori sono più intensi di prima. La fistola si è chiusa, ma la funzione masticatoria mi è preclusa dal dolore. Il dentista, che in verità mi aveva ampiamente avvertito che quel dente era "già attaccato alla pinza", a questo punto mi ha proposto o la terapia implantare, oppure (considerando la mia disperazione nel perdere un molare a 30 anni) una avulsione a lembo aperto, per cercare di non rompere il dente, riparazione in composito della radice perforata, curettage dell'alveolo.... e reimpianto entro 30 minuti, nel tentativo che si riformino i legamenti alveolari. Mi ha avvertito che è un tipo di intervento che pratica raramente, e su denti sani che hanno subito una avulsione traumatica. Mi fido del mio dentista, mi ha eseguito un'altra terapia canalare (foto in alto a sinistra) che nel mio essere profano, direi che rispetto all'altra è di fattura ben differente. Voi cosa mi consigliate di scegliere? Accanimento terapeutico o implantologia? Grazie in anticipo per le risposte.
Estrazione ed impianto se posso consigliarla. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Guido, se si fida del suo dentista (come lei ben specifica) che bisogno c'è di chiedere in giro a professionisti che non sanno nulla del suo caso se non attraverso una descrizione verbale e qualche foto? Le consiglio di continuare ad avere fiducia (dubito che ne abbia): Scelga insieme a lui la terapia più utile per lei tenendo presente ovviamente di evitare interventi dal risultato incerto. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Guido, nonostante il collega che la segue attualmente dimostri una padronanza di tecniche endodontiche anche avanzate, credo che in questo caso la sua espressione "accanimento terapeutico" abbia una certa congruità, l'alternativa terapeutica all'estrazione e impianto è una soluzione elegante ma di esito incerto anche nelle migliori mani... credo che il suo dente sia arrivato davvero al limite. Se accetta un consiglio, consideri la soluzione implantare. Cordialmente
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Avrei tolto il dente molto tempo fa. Vero, un tentativo di recupero va sempre fatto, ma la decisione giusta "è decidere di decidere", non andare avanti ad oltranza controllando l'effetto che fa. Passato un lasso di tempo ragionevolmente breve in cui non vi sono stati miglioramenti che attestino la progressione verso la guarigione, è giusto e motivato decidere di estrarre la parte lesa. Durante tutto questo periodo tra le due radici vi è patologia. Piccola e circoscritta, ma patologia, che potrebbe anche andare a danneggiare o rendere più difficile l'inserimento di un impianto. Lei e il suo dentista... decidete di decidere. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Guido, mi consenta di rimanere un pò in dubbio circa la genuinità della sua domanda in quanto in essa si colgono segni di conoscenze approfondite di odontoiatria che non sono comuni nei pazienti in genere. Pertanto, forte della sua cultura odontoiatrica e della fiducia che giustamente ripone nel suo dentista, valuti lei sull'opportunità delle scelte terapeutiche da seguire. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Se il dente in questione è il molare dell'endorale in alto a sinistra,penso sia da estrarre...l'implantologia è senz'altro un'ottima soluzione.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, segua i consigli del suo ottimo dentista.

Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Gentile paziente, penso che sia già stato trattato in tutti i modi per salvare questo dente, il reimpianto dello stesso lascia il tempo che trova, l'impianto sarebbe più saggio e duraturo nel tempo. Cordiali saluti Dr.Tommaso Giancane

Scritto da Dott. Tommaso Giancane
Noci (BA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentmo Guido, lei descrive in modo eccellente la perizia del collega. Le chiedo: che senso ha chiedere il nostro parere? Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Segua i consigli del suo dentista:estrazione ed impianto. Saluti

Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

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