Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 18

Il mio dentista mi ha inserito una vite-impianto

Scritto da Marco / Pubblicato il
Salve, il mio dentista mi ha inserito una vite-impianto nella sede lasciata libera da un premolare superiore che ho dovuto estrarre a seguito di un trauma. Faccio presente che è trascorso oltre un anno dall'estrazione e che pertanto l'osso ha ha avuto il tempo necessario per riscostituirsi come evidenziato dall'ortopantomografia. Il dentista ha utilizzato una tecnica di inserimento transcutanea nella prospettiva di realizzare un impianto a carico differito. Dopo circa un mese dall'intervento il dentista, appurata una presunta buona stabilità "in combutta" con l'odontotecnico decide di optare per un carico (semi)immediato nonostante la mi perplessità su questo "cambio in corso d'opera", stante una sensazione di ipersensibilità della vite alla masticazione, ma comunque con doverosa fiducia nei confronti dello specialista. Pertanto si procede con l'impronta. Nel momento in cui (dopo circa 10 gg)mi reco dall'odontotecnico per una prova colore questi si accorge che la vite si muove nella sua sede, informato tempestivamente il medico, lo stesso, mi dice di non preoccuparmi e che probabilmente la vite è risultata di sezione troppo piccola (non sono per niente convinto della spiegazione!!!)e quindi mi da appuntamento a distanza di 2 settimane per rivalutare il tutto. Ora la mia domanda è: visto che la vite "dondola" ancora e che a breve dovrò recarmi dal dentista mi chiedo com'è possibile che sembrava tutto Ok (test del martelletto) e che all'improvviso ci si accorge che non è più cosi, senza un'apparente plausibile spiegazione? Sarò più chiaro, la mia impressione e che si sia sbagliata l'inclinazione di inserimento della vite e che questa abbia esondato verso la parte interna della mascella non avendo "ab origine" la stabilità che avrebbe dovuto possedere. Chiedo il vostro gentile parere in merito alla vicenda e alla sua possibile risoluzione. Grazie.
Implantologia, da casistica Studio Petti Cagliari
Caro Signor Marco, "in combutta con l'odontotecnico"? "Mi reco dall'Odontotecnico per una prova colore"? Per un Dentista che si comporta così in "combutta" ed invia all'Odontotecnico per "la prova colore", che si muova un impianto è proprio il minimo!Sempre che sia l'impianto a muoversi e non altro. Io non so se lei si è espresso bene. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Marco, se è reale ciò che asserisce e cioè che la vite "dondola" significa che non c'è stata osteointegrazione ottimale. In questi casi è necessario rimuovere l'impianto e posticipare di qualche settimana il nuovo inserimento. Chiaramente deve necessariamente rivolgersi al suo dentista per la verifica del problema. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Se si tratta della "vite" che dondola, cioè dell'impianto, allora probabilmente si tratta di una mancata osteointegrazione. Se dondola la "vite" nel senso del moncone protesico, allora è sufficiente sostituirlo. Non mi è ben chiaro come faccia ad essere stato sensibile durante la masticazione la "vite" considerando che, pur essendo transmucosa, ovviamente non deve essere a contatto con gli elementi masticatori (in protesi fissa, anche in caso di carico immediato, si opta per un carico non funzionale, cioè si collocano moncone e restauro fuori dai contatti occlusali). In ogni caso, al di là dei suoi legittimi dubbi, è impossibile che il dentista le carichi un impianto che si muove o un moncone mal posizionato o svitato dalla sede implantare, prima di protesizzarlo deve necessariamente risolverle il problema.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Vi è una teoria (alla quale io credo molto perchè supportata da una mole impressionante di dati scientifici) che un impianto, all'atto dell'inserimento possieda una stabilità "x". Durante le prime tre-cinque settimane la stabilità diventa "x-15%" a causa dell'insulto all'osso creato dallo stesso inserimento della vite, per poi tornare verso l'alto a "x+n%" col passare dei mesi. E' quantomeno possibile che l'impianto abbia avuto ottima stabilità primaria all'atto dell'inserimento e che poi la fisiologica riduzione della stessa abbia fatto si che l'impianto si sia mobilizzato, e un impianto mobile manca del criterio fondamentale per l'osteointegrazione. A meno che la mobilizzazione non si riferisca al sistema moncone dell'impianto non sufficientemente stretto a dovere. L'unico personaggio che deve decidere del suo impianto è il medico. Il tecnico per quanto bravo possa essere, non può e non deve intervenire in merito a nessuna questione. Se non condivide l'operato del medico, può rifiutarsi di eseguire il lavoro. Torni dal medico e faccia presente il suo problema e vedrà che si troverà una soluzione. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Marco, l'impianto inserito con tecnica transmucosa prevede di protessizzarlo immediatamente con una corona in resina e con contatti occlusali ridotti o assenti al fine di non andare a pregiudicare l'osteointegrazione dell'impianto stesso. Ci sono, cmq, parecchie cose che non tornano nella sua descrizione e, pertanto, le suggerisco di chiedere delucidazioni al suo dentista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile paziente, da quello che dice sembrerebbe che l'impianto non si sia osteointegrato, ammenochè non ci siano problemi alla sovrastruttura destinata ad accogliere la corona artificiale. Entrambe queste evenienze sono possibili e sono anche recuperabili inserendo un nuovo impianto o sistemando il problema della sovrastruttura. Personalmente nel suo caso avrei optato per un impianto post-estrattivo, cioè inserito immediatamente dopo l'estrazione, ma è possibile che non ci sia stato osso sufficiente per poter ancorare stabilmente l'impianto all'osso residuo, o vi era infezione del sito di estrazione , per cui il suo dentista ha optato per un impianto differito. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Gentil sig. Marco, la cosa più importante mi sembra sia la sua perdita di fiducia, mista a paura di essere raggirato, si ricordi che la bocca è la sua e può sempre decidere di rivolgersi altrove. Mi sembra importante anzitutto una doverosa radiografia, per valutare una eventuale e probabile perdita di contatto tra impianto e osso. Tenga presente che un impianto si può caricare solo se la radiografia e il martelletto sono concordi. Inoltre, non ci devono essere disturbi, il paziente non deve avere traccia dell'intervento. Dopo due settimane dall'impianto, poi, tutto deve essere perfettamente regolare. Si faccia coraggio, comunque dato che la corona o il ponte non sono stati eseguiti, il danno ancora si può contenere, cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Marco, forse era meglio ricercare un unico professionista non in combutta con un odontotecnico. Speriamo che il medico si assuma le proprie responsabilità, senza condividerle con l'odontotecnico. Si ricordi che nel suo preventivo sono conteggiati i costi fissi dello studio, il guadagno del medico più il guadagno dell'odontotecnico in combutta.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Egr. signore, il consiglio, anche dopo le risposte dei colleghi non può essere che quello di chiarirsi col suo dentista, al quale va ascritta la responsabilità dell' operato, che potrebbe anche essere dovuta ad una fatalità. Certo l' odontotecnico, almeno per ora, non ha facoltà nè di ricevere i pazienti, nè di scegliere colori.

Scritto da Dott.ssa Emma Castagnari
Torino (TO)

Concordo con l'amico dott. Petti. la saluto

Scritto da Dott. Orazio Maximilian Bennici
Catania (CT)
Consulente di Dentisti Italia

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