Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 15

Devo fare due impianti di molari nella mandibola

Scritto da gianluca / Pubblicato il
Buongiorno, devo fare due impianti di molari nella mandibola, uno a destra uno a sinistra, ho paura, quali sono i rischi?? Si parla del rischio di perforare il nervo della mandibola e perdere per sempre la sensibilità  della mandibola, il mio dentista dice che basta la panoramica per vedere dove si trova il nervo e la quantità d'osso, ma è veramente sufficiente?? o bisognerebbe effettuare una radiografia più complessa. Vi ringrazio se potete darmi qualche spiegazione
Gentile Gianluca, il suo dentista le avrà certamente fornito tutte le informazioni utili prima di eseguire qualsiasi tipo di intervento chirurgico. E' una norma oltre che eticamente corretta ma anche legalmente obbligatoria come quella di rilasciare il modulo per il consenso informato. Il tipo di indagini lo decide e prescrive il dentista in relazione alla situazione locale ed in alcuni casi può essere sufficiente una radiografia panoramica. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Studio preimplantologico ed impianto molare. Da casistica Studio Petti Cagliari.
Caro Signor Gianluca, non basta assolutamente una panoramica. Certo con una Panoramica l'implantologo si fa una idea generale ma per programmare o verificare e diagnosticare con certezza gli spazi è indispensabile fare un attento studio con una TAC. Poi se c'è poco osso, questo può essere in linea di massima aumentato. Si fanno i rialzi di cresta. La quantità di osso non è quasi mai un problema. E' la qualità che va attentamente valutata e la Gnatologia va valutata e la presenza o no di una Parodontite va valutata e non tutte le bocche possono ricevere un impianto!Le lascio una foto con studio preimplantologico con TAC. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno. L'implantologia, se fatta correttamente, ha pochissimi rischi. In mandibola, la completa lacerazione del nervo alveolare inferiore, è un evento piuttosto raro, soprattutto oggi con le moderne tecnologie radiografiche (tenga conto che per perdere definitivamente la sensibilità in mandibola, è necessaria una lacerazione completa del nervo, assai improbabile...); piuì frequente una parziale compressione del nervo, spesso senza esiti (o che, nel caso dia problemi, si risolve rimuovendo l'impianto). Comunque, per farla breve: l'ortopantomografia è un esame preliminare che da un discreto indicativo sula dispobilità di cresta ossea verticale e sull posizione del canale mandibolare (al cui interno è contenuto il nervo alveolare inferiore); la TAC dentale è un secondo esame, molto utile ed importante, che definisce con estrema precisione la situazione anatomica della sua mandibola. Alcuni operatori, con comprovata esperienza e per casi piu' semplici, fanno solo un OPT; altri colleghi, magari per il fatto di trovarsi di fronte a casi più complessi, preferiscono operare solo dopo la TAC dentale (che ricordo è un costo aggiuntivo per il paziente)... Quindi, se vuole essere sicuro al 99%, chieda al suo dentista di poter eseguire, presso un centro che dispone dell'apparecchiatura, una TAC dentale; il collega la visionerà e potrà procedere con tranquillità ulteriore!
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Dipende dal caso. Ma di solito un ortopanoramica non è sufficiente. Tuttavia lei si deve "affidare" ad un collega, quando ne troverà uno che le dà fiducia completa. Spesso per un caso come il suo si usano radiografie endorali (anche intraoperatorie) e anche una dentalscan.

Scritto da Dott. Ernesto Bruschi
Frosinone (FR)

Egregio paziente, mi permetto di consigliarle, oltre l'opt, prima di effettuare un intervento implantare di fare una TC Cone Beam 3d, in altre parole un'esame radiologico molto valido per i fini implantari, è di ultima generazione, e permetterà al suo dentista di valutare attentamente la qualità o densità ossea che la quantità presente, ed il decorso del nervo alveolare inferiore, da cui si dovrà tenere a debita distanza, sulla scansione in esame verranno fatte le dovute misurazione delle sezioni ossee da prendere in considerazione. Cordiali saluti Dr. Tommaso Giancane
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Scritto da Dott. Tommaso Giancane
Noci (BA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Gianluca, deve riporre più fiducia al suo dentista che certamente saprà come meglio intervenire. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Le linee guida redatte dalle associazioni scientifiche, e approvate dal ministero, prevedono che l'esposizione alle radiazioni debba essere il più possibile contenuta. Tali linee guida indicano nella panoramica l'esame "standard" per l'effettuazione dell'implantologia, la sola radiografia endorale per i casi più semplici, e la radiografia tridimensionale (TAC, Cone Beam, Dentalscan...) indicata nei casi più complessi o laddove la panoramica non fosse ritenuta sufficiente, per valutare lo spessore dell'osso. Ineccepibile quindi l'impostazione del suo implantologo. ------------------------------------------------ La struttura anatomica da rispettare è il nervo mandibolare. Per non "toccarlo" è totalmente e assolutamente sufficiente la panoramica; se effettuata con tecnica digitale, potrà essere misurata l'altezza di osso disponibile. Ma alla base di tutto c'è l'implantologo. Una buona "mano" è la migliore garanzia che tutto vada per il meglio. Direi l'UNICA garanzia. Ho infatti imparato a diffidare anche dell'immagine tridimensionale, che pur eseguo routinariamente nello studio. Non c'è a volte una esatta corrispondenza fra la realtà e fra quanto rappresentato dalla TAC. ----------------------------------------------- La fiducia nell'implantologo, quindi, al centro della sua attenzione. Se lei deve essere portato in auto da Roma a Milano, preferisce essere trasportato da un espertissimo pilota automobilistico a bordo di una Panda, o da un neopatentato che guida una vettura piena di tutti gli ultimi ritrovati tecnologici in fatto di sicurezza? Io non ho dubbi.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Nella pratica diagnostica odontoiatrica, le apparecchiature CBCT ( cone beam computer tomography)trovano utilità in campo implantologico dentale e nello studio del volume osseo in campo chirurgico.Le immagini acquisite sono ovviamente ad altissima definizione, indispensabili in uno studio implantologico dove i valori di riferimento sono millimetrici o submillimetrici.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

L'analisi radiografica che toglie ogni dubbio è il dental-scan. Di routine se il nervo decorre sufficentemente lontano dalle radici dei denti limitrofi ci si accontenta di una ortopanoramica.

Scritto da Dott. Massimiliano Trubiani
Roma (RM)

Se oltre alla panoramica, effettua un dentascan, i rischi di una lesione sono praticamente inesistenti e qualunque collega può programmare l'intervento con semplicità. Solo in casi molto limitati (sui quali non sto qui a discettare)l'ortopanoramica può essere sufficiente, ma comunque non le da la certezza assoluta di evitare rischi. Se, come spero, il collega le ha proposto solo questo esame è perchè avrà preso dei riferimenti (magari al momento delle estrazioni) che lo lasciano tranquillo. Si faccia spiegare perchè non le fa fare un esame come il dentascan e ne discuta con lui. Cordialmente
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Scritto da Dott. Bruno Cirotti
Roma (RM)

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