Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 17

Ho effettuato un intervento di impiantologia

Scritto da LAURA / Pubblicato il

Il 18.02.2011 ho effettuato un intervento di impiantologia. Oggi l'impianto è stato rimosso perche' "infetto". Il primo intervento mi ha lasciato una parestesia del labbro inferiore dx. Dalla tac allegata, sembra che il nervo sia stato toccato, oggi pero' il chirurgo mi ha detto che la causa maggiore della parestesia è l'infezione e che senza quest'ultima non avrebbe rimosso l'impianto perchè a suo parere è perfettamente riuscito. Vorrei un vostro parere, perchè inizio a perdere fiducia nel mio dentista e nel chirurgo. Il problema è l'infezione? Il chirurgo non ha commesso errori? L'impianto e posizionato bene? Sostengono inoltre che la parestesia probabilmente passerà nel giro di qualche mese. Sarà la verità? Resto in attesa di un vostro consiglio e vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità che date quotidianamente a tante persone, che come me si sentono confuse e non hanno la conoscenza e le informazioni per capire quando un medico commette un errore.

Gentile signora Laura, delle immagini che invia riesco ad apprezzare soltanto il particolare della falsa panoramica (l'immagine radiografica più piccola) oltre ovviamente al referto, il quale parla chiaro. Nel tentativo di sfruttare tutto l'osso disponibile ci si è appoggiati alla corticale del nervo mandibolare, quand'anche non si sia sfondato tale limite. Che dire: ci si trova davanti ad un bivio. Da una parte si possono espiantare le viti creando un problema probabilmente più grosso di quello che ha, dall'altra invece si corre il rischio di attendere che passi una sintomatologia che potrebbe non scomparire mai del tutto, ma avendo almeno il beneficio di avere dei denti fissi in bocca. Sinceramente mi mancano troppi elementi per esprimere un parere. Troppo facile adesso anche esprimere dei commenti (si sarebbe dovuto..., si sarebbe potuto...) non ci tolgono il problema sviando l'attenzione dal bersaglio. Chiederei un consulto con un chirurgo maxillo in una struttura pubblica della sua città per vedere cosa ne pensa. Ci scriva su eventuali sviluppi. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile sig.ra Laura, sono dolente, ma dalla TAC, immagine 33, si evidenzia che l'impianto é sul nervo, da qui la parestesia, che dipende proprio da questo contatto. E' probabile che ci sia una restitutio ad integrum, ma nel tempo. Intanto, "l'infezione presunta" dovrebbe aver determinato dolore e mobilità, che Lei non riporta. Una infezione non dà mai una parestesia, ma gonfiore e mobilità. Questo lo sanno tutti, non credo di dire novità. Questo servizio vuole essere un parere, senza aver tuttavia effettuato una visita obiettiva, ma si basa su quanto riferiscono i pazienti, e quindi mi sto basando su quanto Lei riferisce e solo sulle immagini, che comunque sono indicative. Obiettivamente, l'impianto andava rimosso perché posizionato a contatto con il nervo. Il persistere della parestesia quindi consigliava l'asportazione, dato che la parestesia non si risolveva spontaneamente, e per questo possibilmente è stato asportato. Ora resta da vedere quando si risolverà quando si risolverà la parestesia, cordiali saluti e auguri
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

1) La parestesia dubito fortemente che sia stata causata dall'infezione e dubito anche della presenza di questa bisognerebbe valutarla clinicamente la tc parla di osteorarefazione bisognerebbe valutarla con la tc precedente. 2)non è possibile definire con gli elementi in possesso se ci sia stato errore o meno 3)l'impianto era troppo vicino al nervo presumibilmente ha creato una compressione del nervo che ha causato la parestesia. Prima è stato rimosso l'impianto prima potrà riprendere la sensibilità. Cordiali saluti Maurizio Ciatti Varese
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Scritto da Dott. Maurizio Ciatti
Varese (VA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Laura, purtroppo, come si evince dalla visione della T.C. e dal relativo referto, devo ammettere che la parestesia al labbro inferiore di dx è stata determinata dall'impianto in sede 4.5 e che la presunta infezione pre- e/o post-esistente non c'entra nulla con il sintomo di cui soffre. Evidentemente si è trattato di una complicanza, sempre temibile ed assolutamente da evitare con una buona pianificazione dell'intervento, che si è verificata durante l'inserimento dell'impianto nel tentativo di affondare lo stesso quanto più possibile nell'osso per garantire un'ottima stabilità primaria. La rimozione dell'impianto era l'unica possibilità al fine di riprendere lentamente e con il trascorrere del tempo la sua normale sensibilità al labbro. Sarebbe consigliabile, cmq, una consulenza neurologica per valutare con esami particolari l'entità della lesione e la prescrizione di farmaci che possano accellerarne la ripresa funzionale della conduzione sensitiva. Cordiali saluti e tanti auguri.
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Laura dalla tac si deduce che il collega non ha valutato il caso nel migliore dei modi, andando a rischiare, un pò troppo, di ledere il nervo mandibolare. Probabilmente la sua è "Sindrome da compressione nervosa" che si manifesta con una parestesia che nel migliore dei casi scomparirà in qualche mese, ma non Le nascondo che potrebbe perdurarle a lungo o addirittura per sempre. Ci sarebbe una vitamina del complesso B cianocobalamina "Dobertin 5000" che, somministrata per un mese potrebbe aiutarla a velocizzare la guarigione, anche se non tutti i neurologi sono d'accordo. Non Le resta che aspettare. Colgo l'occasione per farLe i miei migliori auguri e porgerLe i miei Cordiali Saluti Dott. Ambrogio Demetrio Reggio Calabria
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Scritto da Dott. Demetrio Ambrogio
Reggio Calabria (RC)

Sig.Laura, comprendo le sue perplessità per mancata conoscenza, ma le confermo che anche per noi non è semplice capire si tratta di un errore medico o una complicanza. Probabilmente questa cone beam forse andava eseguita prima dell'intervento con una bella ricostruzione 3D. Lei frequenta uno studio, dove praticano più operatori di cui uno si definisce chirurgo, mentre l'altro dentista, per cui controlli se entrambi sono iscritti all'ordine dei medici. La domanda spontanea è: "Perchè l'impianto si è infettato ?" non penso che la risposta sia che l'impianto o l'ambiente non erano sterili, per cui le consiglio di richiedere per iscritto il perchè dell'infezione. Sono stati prescritti antibiotici? Ritengo corretta la procedura di rimuovere l'impianto, a volte sono solo delle semplici compressioni, che recuperano facilmente con terapia laser biostimolante L.L.T..
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

IMplantologia ben programmata ed eseguita. Da casistica Studio Dr. Gustavo Petti e DR.ssa Claudia Petti di Cagliari
Cara Signora Laura, purtroppo il reale motivo dell'apprensione del suo dentista non è una infiammazione e la parestesia non passa col tempo perchè il nervo alveolare inferiore è stato toccato dagli impianti in particolare a livello del 45. Inoltre si vede chiaramente una patologia di difetti ossei per Parodontite che la si sarebbe dovuta curare prima di mettere gli impianti! Questo è un caso di "impianti a tutti i costi" non di implantologia seria e ponderata e dopo adeguata diagnosi e programmazione degli stessi! Vada da un Parodontologo che sia anche implantologo!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora, è molto evidente, la sofferenza che lei manifesta in zona 4.5, che al di là dell'infezione da perimplantite, è stata determinata sicuramente da compressione dello sfioccamento del nervo alveolare inferiore, che sicuramente è causa principale del suo problema. Quello che piu' mi sorprende, è che la Tac sia stata effettuata prima dell'intervento, e non dopo che, si sia manifestata la Parestesia, che forse le passerà nel tempo, che dire, purtroppo per Lei, oserei dire che non sono state prese le giuste precauzione pre-implantari. Sarebbe stata cosa saggia, misurare bene sia la Quantità che la qualità ossea, e di meglio verificare il decorso e la distanza del canale mandibolare, ma purtroppo, non tutti operano con saggezza e scrupolosità. Comunque sia, puo' serenamente, prendere il Dobetin 5000 in fialette da bere, quale vitamina. Per il resto, aspetti che migliori il tutto. Cordiali saluti Dr. Tommaso Giancane
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Scritto da Dott. Tommaso Giancane
Noci (BA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signora, il suo fa parte di una innumerevole serie di casi eseguiti da sedicenti chirurghi mercenari in tantissimi studi che si peritano di voler eseguire a tutti i costi l'implantologia non negandola a nessuno a costo di più o meno gravi conseguenze post operatorie. Bastava una corretta pianificazione chirurgica ed eseguire la TAC prima dell'intervento per evitare l'errore le cui reali conseguenze non sono predicibili.

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Laura, purtroppo l'impianto è stato messo troppo in contiguità con il nervo, perciò la parestesia era inevitabile. In più vi è stata una complicanza infettiva che ha sicuramente aggravato la situazione. Difficile dire se l'infezione è stata una colpa del chirurgo, sicuramente vi è stata una sottovalutazione dell'osso disponibile, non si poteva mettere quell'impianto nel suo caso. Può darsi che con il tempo la sintomatologia regredisca, ma parliamo di mesi, molti mesi. Nel frattempo sarebbe utile fare mappature dell'area interessata dalla parestesia per vedere se la zona piano, piano si riduce e assumere vitamine del complesso B. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

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