Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 17

Ho un molare che 8 anni fa, a causa di una fistola, è stato estratto

Scritto da Alessandro / Pubblicato il
Buongiorno. Ho 35 anni ed un molare, il 26, che 8 anni fa a causa di una fistola è stato estratto, fatta apicectomia al banco e successivamente reinnestato nella propria sede sanguinante nella stessa seduta (intervento di 20 minuti) Il dentista mi disse che non sarebbe stato certo dell'esito e dell'osteointegrazione ma anche se il dente non si rivelò mai come prima, di certo sono riuscito a tenerlo fino ad ora. Oggi si presenta nero, si muove un pochino toccandolo con media forza, in totale necrosi probabilmente, le otturazioni saltate quindi con le sole pareti. Ovviamente si è perso un po di osso nel tempo. La mia domanda è: -lo devo riparare e conservare, ci sono problemi in questo? -lo devo estrarre? e se si dopo se non ha osso sufficiente per pensare ad altro? Sono in buona salute ma ho un'insufficienza aortica lieve-moderata per la quale seguo profilassi antibiotica. Allego lastra ottobre 2009. Grazie infinite per un consiglio.
Gentile Alessandro, il consiglio è quello di rivolgersi al dentista che ha eseguito l'intervento anni fa. Sarà lui a stabilire con le opportune manovre e sondaggio parodontale se effettivamente c'è una mobilità del dente e una sofferenza parodontale tale da rendere necessaria l'estrazione e sostituzione con un impianto. Purtroppo sono tutte indagini che non si possono effettuare online. Se non dovesse avere osso in quantità sufficiente 2 sono le possibilità; effettuare chirurgia rigenerativa oppure utilizzare uno short implant cioè un impianto di minor lunghezza che molto spesso può essere una valida alternativa. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Se mobile dovrà essere estratto in quanto il rischio di infezione e di ulteriore perdita ossea è elevato, come pure la successiva difficoltà a rigenerare-ricostruire la zona ossea per un eventuale impianto, cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Alessandro, alle sue domande può rispondere molto meglio il suo dentista curante che già 8 anni fa Le ha effettuato un buon intervento e conosce la sua reale situazione clinica. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Allungamento della corona clinica con intervento di chirurgia parodontale. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Alessandro, non capisco perchè chieda a noi e non al suo Dentista. In ogni caso il reimpianto di un dente comporta, nel tempo, rizolisi e anchilosi, quindi dopo un "boom" nei primi anni 80, si è visto che è un intervento da non "praticare" per i suddetti motivi. Inoltre osservando e valutando la lastra panoramica, inadatta a questo scopo, bisognerebbe fare una Rx endorale, più precisa e che non deforma l'immagine come l'OPT, si nota una vasta carie mesiale sotto gengiva e a livello della cresta ossea, con formazione di una tasca parodontale infraossea mesialmente al 26. Si notano anche i primi segni di anchilosi ma bisognerebbe visualizzarli meglio con Rx endorali in diverse proiezioni. Ritengo che si possa ancora salvare il dente ma va effettuato un intervento di allungamento della corona clinica con ostotomia osteoplastica e lembo di accessi, riposizionato apicalmente per "portare fuori tutta la parte distrutta del dente" che andrebbe ricostruito probabilmente con un Pernomoncone e corona in oroporcellana o zirconioporcellana o con una vasta ricostruzione se ce ne fosse la possibilità! Solo una visita clinica presso un Parodontologo esperto può portare ad una esatta diagnosi e quindi terapia!Legga cliccando sul mio nome in pubblicazioni ed articoli:Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti e Chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale e ancora Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente.E poi Restaurazione protesica di un elemento dentale, fratturato, recuperato con un piccolo intervento parodontale ed ancora Lembo riposizionato apicalmente con colla di fibrina per la terapia di una frattura coronale linguale estesa sotto gengiva e sotto il margine osseo (classe IV di Ingle) di un elemento dentale 4.7. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il consiglio è uno solo:torni dal suo dentista per una attenta valutazione clinica e radiografica.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig. Alessandro, in presenza di una insufficienza aortica lieve è sconsigliato qualsiasi intervento che non sia radicale, nel senso che le infezioni la possono danneggiare più di quanto lei creda. Le consiglio vivamente di rimuovere il dente previa terapia antibiotica che deve seguire anche dopo l'estrazione evitando questi protocolli conservativi, dal momento che il problema cardiologico, anche se modesto, impone un protocollo operativo ben noto a qualsiasi dentista. E' noto anche che riempire un dente- come anche il suo dentista sa bene - è un azzardo che a volte solo in soggetti giovani può attecchire, ma è un rischio, mai un esperimento. Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signore l'rx opt Che ha allegato evidenzia la presenza di una lesione infraossea mesiale al 26, va verificata la natura di tutto questo indagando anche sulla mobilita' che lamenta sempre a carico dello stesso dente. Come e' facilmente intuibile operare diagnosi via web non e' possibile per cui le consiglio ( lei dira' scontato! ) di rivolgersi al suo curante affinche' a seguito di una attenta visita le dia tutte le risposte alle sue domande, cordialita' .

Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

Caro Alessandro, da quello che posso intuire dalla rx non mi sembra che il dente in causa abbia un bell'aspetto nei confronti dell'osso in cui è impiantato. Visto che lei è anche portatore di insuff. Valvolare, consiglierei di estrarlo in modo da eliminare un sicuro focolaio infettivo e una volta guarita la sede di estrazione valutare se rimpiazzarlo con un impianto o eventualmente un ponte.

Scritto da Dott.ssa Annalisa Ciriello
Vigonza (PD)

Deve assolutamente tornare dal dentista, per una valutazione clinica approfondita, anche se avrebbe comunque dovuto fare controlli periodici. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Gentile Signor Alessandro, le consiglierei una visita odontoiatrica in tempi brevi per decidere come intervenire, anche se credo che il dente vada estratto. Una volta estratto prenderà in considerazione di inserire un impianto, se l'osso non sarà sufficiente si prenderanno in considerazione delle tecniche rigenerative al fine di inserire comunque un impianto. Le sconsiglio di eseguire un ponte tradizionale. Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti

Scritto da Dott. Franco Massimo Casella
Torino (TO)

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