Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 7

SEGUITO alla domanda: Impianto molare

Scritto da Roberto / Pubblicato il

Ringrazio ancora per tutti i pareri che sono stati veramente molto utili; mi permetto di specificare un po' meglio lo storico, anche a discarico del nuovo dentista. Allego per completezza l'intera radiografia. Il precedente dentista, per quanto regolarmente iscritto (ho tutte le fatture), deve aver operato in modo impreciso perché su nove capsule, sei nel corso di diversi anni hanno poi presentato granulomi (uno nuovo, che andremo a curare assieme alla carie interdentale confermata dal dott. Della Corte, è apparso in questa radiografia (2), tre curati dal nuovo dentista (g) e due - il molare (1) e il premolare (3)- esplosi in violenta infezione appena toccati dal nuovo dentista, quindi con estrazione dentale) e tutti purtroppo silenti, quindi emersi quando il nuovo dentista mi ha preso in cura (il precedente è andato in pensione, direi per fortuna a questo punto). Il granuloma del 35 era veramente colossale ed in giallo riporto l'area di rarefazione nera che appariva (vado a memoria, ma ero rimasto impressionato - ed anche il nuovo dentista), con radici ridotte ai minimi termini. L'incisivo superiore era altrettanto malmesso, sembrava tranciato a metà con un buco nero che piano piano si sta riassorbendo (quello che si vede ora è un quarto di quello che c'era). In effetti le ricanalizzazioni sono state lunghe (ed assicuro spesso anche dolorose) perché il nuovo dentista ha voluto (con mia piena condivisione) essere sicuro che i canali fossero completamente puliti, intervenendo più volte prima di chiuderli. Il premolare estratto (2) ha avuto un inserimento osseo, in quanto si pensava di procedere con un impianto, ma anche in quel caso non è avvenuta una completa rimineralizzazione e abbiamo optato per il ponte piuttosto che rischiare. Sicuramente lunedì chiederò maggiori informazioni sulla situazione ossea, in modo da spiegare la situazione al mio medico di base e vedere se sia il caso di ricercare qualche problema per altra patologia o carenza che influisca sulla rimineralizzazione ossea (ho cinquant'anni e le normali analisi sono tutte a posto), visto che prima o poi presumo che i denti incapsulati cadranno e vorrei evitare di trovarmi in una situazione compromessa per mia inerzia. Cordiali saluti

NB: piccola rettifica, tenendo conto anche del nuovo granuloma che si vede nel quesito originale, sono sette e non sei su nove i denti trattati dal primo dentista che hanno originato un granuloma...

Precedente:

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/implantologia/3306_impianto-molare.html

Gentile Sig. Roberto, si affidi con estrema fiducia al suo nuovo dentista. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Dente con vasta osteolisi periapicale e con parodontite grave infraossea salvato ed in bocca da circa 30 anni. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Roberto...in linea di massima un'esplosione di violenta infezione non giustifica l'avulsione (estrazione )dei denti, che sempre in linea di massima si devono e si possono curare!........ciò detto, vista l'alterazione seria della trabecolatura ossea in corrispondenza del molare estratto, come le avevo detto già nel precedente post di risposta, accarezzerei veramente l'idea di fare una protesi fissa...attenzione però al secondo premolare che va trattato con una retrograda per sigillare l'apice, senza apicectomia che non si fa più da oltre 30 anni,,,.....per quanto riguarda la vecchia area del granuloma era normalmente vasta dato che si trattava di una riacutizzazione con osteolisi,,,(ne ho curati anche di molto più grandi...il principio terapeutico vale per i piccoli e per i grandi...dove sta scritto che se è grande il dente vada estratto?........).......e attenzione a che sia studiata bene la "travata e la luce del ponte" col numero di pilastri giusti...come le ho già detto partirei dal canino per arrivare all'ultimo molare e la farei in oroporcellana.....legga nel mio profilo:"Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti " scritto da ma e da mia figlia Claudia Petti..............per il premolare le spiego ora alcune cose riguardo alla retrograda ed al ritrattamento canalare, necessario...... i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza...ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine.... ... tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso.... le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi (o le cisti) si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! .........:......a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!..........Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente…......................Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Roberto, probabilmente lei gode di buona salute e non ha altre patologie correlate alla bocca. Il suo cavo orale non deve essere abbandonato, occorre portare a termine tutte le cure consigliate e attuare un sistema di prevenzione con un igienista dentale, poi con dei controlli semestrali permetteranno di conservare la sua bocca a vita.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sig. Roberto, mi perdoni ma è doveroso spezzare una lancia per il suo vecchio dentista. Per quanto a suo avviso "incompetente" lei ha ancora tutti i denti in bocca.. un trattamento canalare che ha 10 anni, 20 anni o più, è un trattamento dal risultato eccellente. Anche in presenza di un granuloma periapicale. Direi che invece è raro poter ritrattare un dente dopo tanto tempo.. di solito va estratto per altri motivi che il suo dentista, se serio ed eticamente corretto può spiegarle. Il suo vecchio dentista quindi ha fatto un buon lavoro. Cordialmente, Gianluigi Renda.
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Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Continuo a sostenere di riprovare a procedere con l'impianto. Se c'è connettivo e non osso nella enorme lacuna in basso a sinistra, si faccia ripulire e attenda che si formi osso per inserire l'impianto.

Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Roberto rimango perplesso sulla scelta del ponte, per quanto riguarda le vecchie cure canalari erano state fatte con tecniche diverse e hanno durato abbastanza credo... distinti saluti

Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Caro sig Roberto, purtroppo rispondo solo ora essendo stato impossibilitato a farlo prima. Mi perdonerà se esordisco con una domanda alla sua domanda: Le corone che le sono state inserite appaiono radiotrasparenti; sono forse state eseguite in titanio ceramica o titanio composito?

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

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