Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 20

Mia moglie ha subìto nel mese di giugno un intervento di implantologia

Scritto da ferdinando / Pubblicato il
Egregi dottori, mia moglie ha subìto nel mese di giugno un intervento di implantologia. L'intervento è riuscito solo che durante la trapanazione dell'osso ha sentito una "scossa" e dopo aver chiesto spiegazioni al medico, ha risposto che si trattava di una semplice compressione sul nervo. Ora ha la sensazione di avere il labbro inferiore sinistro gonfio e parzialmente insensibibe. Preciso che nel mese di agosto dopo aver effettuato una tac dentalscan il dentista ha ritenuto opportuno rimuovere l'impianto. (Ha anche seguito una cura di vitamine). Il referto della tac è questo: "in base al quesito clinico, l'impianto cilindrico endo-osseo di sinistra, interferisce massivamente con il canale mandibolare oltrepassandolo del tutto. Il decorso del canale mandibolare è stato evidenziato a colori con il programma sim/plant ed il suo decorso risulta interrotto dall'elemento implantare". Pertanto, vi chiedo, visto che ha bisogno di cambiare dentista a chi può rivolgersi... mi consigliate se possibile quale soluzione adottare. Grazie
Purtroppo temo che sua moglie abbia subito una lesione permanente del nervo mandibolare con conseguente anestesia dell'area di competenza del nervo. Se il nervo non è leso irrimediabilmente è possibile recuperare la sensibilità nell'arco di 6 mesi circa, ma il referto della TC non lascia pensare ad un possibile recupero. Ci sono gli estremi per avere un risarcimento danni da parte del dentista. Provate a parlare con lui e chiedetegli se può dare cortesemente scarico alla sua assicurazione (sicuramente ne avrà una). Non criminalizzatelo perché purtroppo sono cose che possono accadere, anche se sicuramente una buona diagnosi dovrebbe ridurre al minimo la possibilità di complicanze come questa. Voi avete subito il danno, ma sicuramente anche il suo dentista in coscenza non si sentirà bene. Luca.
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Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Vi consiglierei anche una visita da un neurochirurgo. Per quanto concerne il da farsi direi che dopo il consulto con il neurochirurgo sua moglie possa tranquillamente rifare un impianto... ormai la frittata è fatta. Luca.

Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Ferdinando, purtroppo, l'evento occorso a sua moglie durante l'inserimento di un impianto è non auspicabile ma possibile come rischio; certamente, se si fosse proceduto con maggiore perizia nel senso di misurare le lunghezze dell'impianto e dell'altezza dell'osso ciò si sarebbe potuto evitare. Si è proceduto, comunque, correttamente nel rimuovere l'impianto ed effettuare il dentalscan. Le possibili complicanze che possono residuare dipendono dal tipo di lesione al nervo alveolare inferiore ma, a suo dire, sembrerebbe che si tratti di una lesione compressiva da trauma reversibile in quanto parla di labbro parzialmente insensibile e non totalmente insensibile. In questi casi, la terapia consigliata è quella cortisonica con una posologia ben programmata e di vitamine e con il trascorrere del tempo si può avere una rigenerazione del nervo con restitutio ad integrum. Esiste a Castelfranco Veneto una struttura ospedaliera diretta dal Prof. Franco che si occupa di lesioni di questo tipo. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Ferdinando, come i colleghi che mi hanno preceduto temo che ormai il danno ci sia e che la sensibilità della parte interessata sia definitivamente persa. Mi meraviglia che lei reputi l'intervento "riuscito" perchè di riuscito non vi è proprio nulla. In molti casi a distanza di tempo si verifica che nervi satelliti vicarino parzialmente quello leso, ma ciò avviene in tempi lunghi. Interpelli un neurologo, ma il referto della tac è abbastanza perentorio.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Radici da estrarre che invece sono state curate e che sono in bocca da 30 o 20 anni.I DENTI SI CURANO. Da casistica clinica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Ferdinando...purtroppo non tutte le bocche possono accogliere impianti o almeno non li possono accogliere se non si aumenta l'osso in cui lo si deve inserire o se non si fa un accurato studio preimplantologico! ........ solo mani esperte devono fare implantologia...invece sembra essere diventato uno sport nazionale, anche e soprattutto presso voi pazienti che chiedete solo impianti e se non trovate un Dentista "di polso" che sappia dire :"NO, nel suo caso non si può", subite dei danni! Evitabili come detto e da una diagnosi accurata e da una eventuale preparazione chirurgica ossea e gengivale della sede dell'impianto, nonchè Gnatologica!..........I SINTOMI CHE DESCRIVE purtroppo sono dovuti ad una lesione del nervo alveolare inferiore che "viaggia" nel canale mandibolare corrispondente! Con uno studio Clinico, TAC preintervento e pianificazione con dima chirurgica e software appositamenti studiati è praticamente "impossibile" causare simili lesioni che se è vero che il nervo è stato troncato un due, sarebbero permanentri...ma è difficile che questo accada...la cosa più probabile è che la tac sia stata o fatta male o letta male perchè è quasi impossibile che un impianto recida il nervo, .......più probabile è che lo comprima o che lo lesioni parzialmente!................quello che proprio non capisco è perchè sia stata fatta una tac o sarebbe bastata una serie di Rx endorali con la tecnica regola di Clark o tecnica dello spostamento del tubo per localizzare il percorso reale vestibolare o linguale o sull'asse dell'impianto, del canale rispetto all'impianto.................da fare subito dopo aver messo l'impianto per controllo o almeno subito appena lei ha accusato i sintomi....invece da Giugno si è aspettato Agosto, perchè mai?....................e perchè mai il Dentista, in quella circostanza, non ha chiesto il consulto o di un Chirurgo Maxillo facciale o di un Neurochirurgo? ..............in ogni caso in linea di massima è ancora possibile forse fare una raffia dei due monconi del nervo se fosse confermato che è stato "tagliato"...certo che un intervento così ha possibilità di riuscita se fatto subito...dopo tanti mesi, sinceramente non si...lo dirà il Neurochiriurgo o il Chirurgo Maxillofacciale esperto in Neurochirurgia del massiccio facciale!...................................ANDATECI PIANO CON QUESTI IMPIANTI!........CARI PAZIENTI................gli impianti si fanno quando servono e sono indispensabili ...non così...come capita o per non perdere il paziente che richieda un impianto!.......e ve lo dice uno che fa impianti!....anzichè postare un banale fotogramma di un impianto mio, posto una foto che dimostra come quasi tutti i denti si possano curare, anche le radici con le più severe patologie!!!!.............Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Spett. Sig. Ferdinando, il consiglio è quello di far fare una visita con un neuro-chirurgo per valutare un eventuale terapia farmacologica che potrebbe far recuperare la sensibilità a sua moglie nel caso in cui non ci fosse stata una lesione irreversibile al nervo.

Scritto da Dott. Antonino Ruggirello
Palermo (PA)

Gentile Ferdinando, i sintomi avvertiti da sua moglie sono da attribuire, come da referto radiografico, alla lesione del nervo alveolare inferiore che può essere reversibile in poco tempo se si tratta di semplice compressione o irreversibile(credo sia questo il suo caso) quando il nervo viene leso dalle frese se non viene effettuata una giusta programmazione dell'intervento tramite radiografie mirate e dentalscan. Purtroppo è una lesione grave che deve assolutamente essere evitata quando si effettuano interventi nella mandibola e questo può avvenire programmando anticipatamente il successivo intervento che altrimenti se affrontato con leggerezza può provocare danni irreversibili. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signore, come sua concittadina mi sento di consigliarle un consulto presso la Clinica Odontoiatrica della nostra città , dove il Dirigente del Dipartimento di Chirurgia Orale ha conoscenze ed esperienza in merito alle sue necessità. Potrà , se crede, avere consigli anche in merito ad eventuali perizie nonchè richieste risarcimento danni . Cordialmente

Scritto da Dott.ssa Biancamaria Castellucci
Firenze (FI)

Gentile paziente non ritengo sia il caso di essere troppo indulgenti, il danno è probabilmente permanente ed allora va seriamente valutato per un razione risarcitoria. Si rivolga ad un medico legale dopo aver chiarito con il suo curante, infatti è sempre antipatico intraprendere azioni legali, ma anche lui onestamente dovrebbe convenire del suo pieno diritto.

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Purtroppo da quello che ci espone trattasi di lesione permanente al nervo alveolare inferiore. Per il momento mi rivolgerei ad un medico legale per una quantificazione del danno.Poi con il risarcimento avrà tutto il tempo ed il denaro per rivolgersi ad un altro dentista.

Scritto da Dott. Andrea Lorini
Firenze (FI)

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