Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 11

Ho un'agenesia dell'incisivo laterale destro.

Scritto da Monica / Pubblicato il
Salve, desidererei avere un consiglio su un problema che mi affligge da molti anni. Ho 35 anni e ho un'agenesia dell'incisivo laterale destro. Fino all'età di 20 anni il dente da latte, che invece era presente, è rimasto al suo posto, lasciando successivamente uno spazio piuttosto ampio che molto lentamente sta diminuendo. Vorrei finalmente risolvere questo problema per me soprattutto estetico. Mi è stato consigliato l'uso di un apparecchio ortodontico per almeno 1 anno e successivamente l'impianto. Ecco i miei dubbi: 1. Nel mio caso si può utilizzare un apparecchio invisibile? 2. Durante l'uso dell'apparecchio vi è modo di coprire lo spazio vuoto che sarà sempre piu' evidente? 3. La gengiva laddove vi è l'assenza del dente è scesa, questo influenzerà il risultato estetico finale? Vi ringrazio sin d'ora delle cortesi risposte che vorrete darmi. Cordiali saluti. Monica
Cara Monica, il trattamento prospettato dal suo dentista è sicuramente il più appropriato. Esistono varie possibilità di trattamento ortodontico tra cui anche il metodo INVISALIGN con mascherine trasparenti ( da valutare caso per caso ) con la possibilità di inserire un provvisorio a copertura del dente mancante fino al termine della cura. Per quanto riguarda il risultato estetico finale è necessaria una valutazione preliminare della gengiva e del parodonto in generale ed eventualmente prevedere il risultato finale con un set-up e una ceratura diagnostica, sicuramente un poco più costosa ma con la sicurezza di un risultato predicibile. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Monica, certamente sarebbe stato più opportuno se il trattamento fosse stato effettuato all'epoca in cui il suo incisivo deciduo ha esaurito il tempo supplementare di permanenza nella cavità orale; adesso, se lo spazio per la sostituzione del dente è troppo ristretto dovrebbe necessariamente ricorrere all'ortodonzia, e, non quella con le mascherine trasparenti, ovvero ad uno stripping del canino se lo spazio da recuperare lo consente. Le consiglio, cmq, per una valutazione approfondita del suo caso clinico di affidarsi alle cure di un ortodontista e di un implantologo. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Monica, certamente sarebbe stato più opportuno se il trattamento fosse stato effettuato all'epoca in cui il suo incisivo deciduo ha esaurito il tempo supplementare di permanenza nella cavità orale; adesso, se lo spazio per la sostituzione del dente è troppo ristretto dovrebbe necessariamente ricorrere all'ortodonzia, e, non quella con le mascherine trasparenti, ovvero ad uno stripping del canino se lo spazio da recuperare lo consente. Le consiglio, cmq, per una valutazione approfondita del suo caso clinico di affidarsi alle cure di un ortodontista e di un implantologo. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Lei ha perso il laterale deciduo attorno ai 20 anni, ed è stato da allora fino ai 35 anni, per 15 anni, con la finestrella?? Ed ha permesso che lo spazio, già esiguo da sempre, si richiudesse ulteriormente?? Direi che le domande 1 e 2 sono davvero comprensibili quanto fuori luogo. Invece la vera preoccupazione deve essere un altra: verrà davvero un buon lavoro?? Nella zona dove bisogna posizionare l'impianto c'è poco osso, pochissimi.. Basterà?? Infatti c'è l'atrofia da non uso (assenza di dente per 15 anni e prima c'era un mini-dente che ben poco ha stimolato la crescita ossea in quel sito. Ed ancora: quando l'apparecchio fisso (con le stelline, gli altri NON ce la potranno mai fare) avrà riallargato gli spazi a livello dei denti, le radici dei denti vicini si saranno traslate parallele lasciando uno spazio opportuno sull'osso oppure resteranno inclinate (come, con tutta probabilità sono ora, vista la storia clinica) e quindi occuperanno lo spazio dove si dovrebbe proprio posizionare l'impianto?? Ed ancora: l'occlusione generale è davvero buona e quindi il lavoro avrà stabilità, oppure ci sono stati spostamenti (esempio estrusione del dente inferiore antagonista, perdita della guida canina etc) che determinano una occlusione imperfetta e quindi instabile etc?? Tutte domande rilevanti almeno quanto le sue, cui potrà dare risposta un ottimo ortodontista che collabori con un altrettanto ottimo implantologo in team...
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Monica... L'apparecchio invisibile passa dietro i denti, lingualmente (=invisibile in questo senso)..poi non dice se è sull'arcata superiore od inferiore... quindi è ovvio che il "filo ortodontico lo si veda nella zona edentula"...per dirle se si può "mascherare la zona con un dentino artificiale la dovrei visitare...per via web non è possibile rispondere con professionalità....POI, vorrei sottolineare che la terapia non la deve scegliere lei ma solo il DEntista che le spiegherebbe tutto e ascolterebbe i suoi Desiderata...si faccia visitare quindi da un Ortodontista....è già in ritardo enorme, se avesse provveduto subito, ora non avrebbe questo problema ...o non volendo provvedere subito...avrebbero dovuto metterle un mantenitore di spazio e non sarebbe in questo problema ora....la diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica ... e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere........è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati...e chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta.........che le può dire solo un dentista dopo le visite suddette ...non posso quindi esprimere giudizi...senza vederla! Non solo non sarebbe corretto, ma non sarebbe professionale........se poi per invisibile intendesse lInvisalign: l'INVISALIGN usa delle mascherine trasparenti ....il caso viene studiato negli Stati Uniti e non dal suo Dentista che si limita a raccogliere i dati (impronte con particolari portaimpronta trasparenti ai raggi X, forniti dalla Invisalign stessa, fotografie intraorali frontali e laterali dell’occlusione statica, fotografie extraorali del sorriso, profilo , frontale e a riposo ,Teleradiografia con tracciato cefalometrico e OPT) che invia negli USA ... alla Società inventrice di questa tecnologia, Align Technology, Inc. che si trova a Santa Clara, California. Qui avviene la acquisizione dei dati inviati, la scannerizzazione delle impronte che permettono la creazione con un sofisticato software di un modello a 3 D (tre dimensioni spaziali) e la creazione di un filmato detto Clin-Check, nel Computer del centro USA e sempre un software sposta i denti in tempo reale sul modello fino ad avere la correzione finale (CORREZIONE CHE AVVIENE NEGLI USA) e le varie fasi intermedie…………………. A questo punto un sofisticato Robot Computerizzato fresa le mascherine per adattarle in modo preciso agli spostamenti che si devono ottenere e vengono inviate in Italia al Dentista che le ha richieste e così via con cambi e sostituzioni delle stesse fino ad ottenimento del risultato … Per onestà e serietà professionale confermo, come già detto, che la tecnica della Società ALIGN è veramente fantascientifica ed eccellente … che il Dentista oltre a raccogliere i dati fa anche una diagnosi cefalometrica…ma…e questo è IL CUORE CENTRALE DI TUTTO, GLI SPOSTAMENTI LI DECIDONO NEGLI USA… ed io , ripeto, per la mia "forma mentis", non "gradisco" che altri interferiscano e decidano per me! ….e trovo giusto esprimere liberamente la mia opinione personale!…………………………………………………. … il fatto è che una tecnica che non dipenda da me, che non sia frutto della mia alta capacità decisionale e professionale, NON può appartenermi! IO sono un medico che non cura semplicemente per curare...per vagliare delle tecniche, per esercitare competenze! IO curo nel senso alto del termine: MI PRENDO CURA del paziente e voglio avere di lui la responsabilità piena, mi sento responsabile = ABILE nel RISPONDERE! Non voglio qualcuno che lo faccia per me, nel bene e nel male!!! Questo è ovviamente una mia personale "visione" dell'Odontoiatria in generale ed anche dell'Ortodonzia............oltre che uno "stile di vita"…………………………........................... ..............Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Signora Monica il suo problema deve essere risolto in modo interdisciplinare con l'ortodonzista, l'implantologo e il protesista. Da questa premessa capirà che è un piccolo grande problema, e come tale non presenta difficoltà per chi lo sa eseguire e lo esegue routinariamente, ma chi si improvvisasse tuttofare potrebbe dare cattivi risultati. Lastre, tracciati, modelli con set up, foto, cerature diagnostiche potranno rivelare che il suo dentista è padrone della tecnica. Lei invece dovrà avere pazienza e minimizzare piccoli problemini derivanti dalla messa in atto della cura stessa. In bocca al lupo.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Monica, ogni agenesia ha le sue caratteristiche e non è possibile a distanza indicarle la terapia più idonea. Sicuramente è possibile rimediare provvisoriamente, durante la cura, il problema estetico.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Monica per quanto riguarda il suo problema il suo dentista le ha consigliato la cura più idonea in quanto molti alla sua età preferiscono trasformare il canino in laterale ed il premolare in canino, scelta a mio avviso sconsiderata in quanto altera la simmetria e la funzione masticatoria. purtroppo l'apparecchio invisibile, invisaline, non è attuabile nel suo caso in quanto crea dei movimenti di tipping coronali, cambia la posizione della corona lasciando invariata la posizione della radice. se vuole un apparecchio più estetico le consiglio l'ortodonzia linguale montata internamente e invisibile. il problema dello spazio può essere avviato con una corona maryland che si posiziona con degli appoggi agli atri denti senza danneggiarli. per quel che riguarda la gengiva non si deve preoccupare al momento dell'impianto si vedrà se potrà venire eseguito un trattamento ottimale altrimenti si può provvedere ad un innesto osseo prima di eseguire l'impianto comunque sia si metta il cuore in pace perchè ci vorrà un po' di tempo ma il risultato sarà eccezionale!!! distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Cara Signora, occorre una visita approfondita non solo per valutare lo spazio residuo, ma anche i profili gengivali e l'occlusione. Come apparecchi le consiglio l'ortodonzia linguale, che può chiudere provvisoriamente lo spazio antiestetico con un elemento in resina fissato all'arco. Cordiali saluti Vittorio Cacciafesta

Scritto da Dott. Vittorio Cacciafesta
Milano (MI)

Gentile Monica, Va bene il progetto di ortodonzia per fare spazio e poi impianto. 1)Si può usare invisalign eventualmente con un sezionale di raddrizzamento radicolare se necessario.2) Con le mascherine dell’apparecchio è facile mettere un dente finto 3) La gengiva in seguito si può modellare. Cordiali saluti E.Spagnoli

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

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