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Domande di OdontoiatriaDomanda di ImplantologiaE' possibile estrarre un premolare e nello stesso momento inserire un perno?
Le risposte dei mediciPagine: 12 Risultati trovati: 1122-07-2010
Buon giorno Maria, certo che è possibile estrarre un dente ed inserire contestualmente un impianto, ci sono dei criteri da rispettare, i più importanti sono che il dente non abbia movimento, e che all'apice non vi siano granulomi o cisti, altra cosa importante è che il parodonto, cioè la struttura che sostiene il dente sia in buono stato. Cordialità22-07-2010
Cara Maria, si tratta della tecnica dell'impianto post-estrattivo immediato cioè dell'inserimento di un impianto subito dopo aver effettuato una estrazione. Effettivamente non è una tecnica semplice ma praticata da un implantologo esperto in tal senso da buoni risultati e vantaggi come una migliore conservazione della cresta ossea che altrimenti si riduce col passare del tempo. Cordialmente22-07-2010
E' senz'altro possibile dove realizzabile, si sfrutta l'alveolo del dente estratto per inserire l'impianto.22-07-2010
Cara signora Maria.... indubbiamente si può procedere alla avulsione = estrazione, di un dente e nello stesso alveolo, approfondendosi e con le condizioni anatomiche giuste e prestrudiate alla tac e meglio ancora con DIMA CHIRURGICA, si può inserire un impianto (non un perno come dice lei=IMPIANTO).........le lascio una foto dove dopo avulsioni chirurgiche ho inserito impianti....Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.22-07-2010
Gentile Sig.ra Maria, complimenti innanzitutto per la sua domanda e per la sua encomiabile coscienza della salute dentale che la spinge a reintegrare il premolare che dovrà essere avulso. Certamente si può procedere all'inserimento dell'impianto subito dopo l'estrazione con enormi vantaggi di minore riassorbimento osseo ed anzi proprio per questo motivo è consigliabile effettuare i due interventi nello stesso tempo. I pochi casi che sconsigliano tale metodica ed è consigliabile procedere in due tempi sono quando l'osso sotto- e circo-stante che dovrà accogliere l'impianto è affetto da estesa infiammazione, ma, sono certo, e glielo auguro di cuore che non sia il suo. Tanti auguri.22-07-2010
Gentile signora Maria, non solo si può, ma qualora esistessero le condizioni minime necessarie, e cioè dire assenza di fenomeni settici importanti, apice della radice da estrarre con grosse cisti radicolari, grosse lacune ossee in generale nella zona interessata etc. è assolutamente indicato eseguire il tutto nella medesima seduta. Il doppio delle operazioni non moltiplicano affatto il disagio del paziente per due, e al contrario si elimina una fase chirurgica. Si tratta comunque di un intervento abbastanza "operatore dipendente" che è associabile sporadicamente ad un lieve peggioramento della percentuale di successo. Come al solito, tutto va adeguatamente pianificato. Cordialità22-07-2010
Sig. Maria è possibile, ma si faccia spiegare bene le eventuali complicanze.22-07-2010
Le hanno raccontato una stupidaggine. L'impianto post-estrattivo è una tecnica ormai collaudatissima. Alcuni implantologi scelgono di effettuare sempre e comunque valutazioni TAC e allestimenti di dima chirurgica anche per i casi più semplici. Si tratta di scelte legate alla propria impostazione filosofica (si, filisofica): non c'è nessuna ragione clinica per fare ciò. Le linee guida approvate dal ministero della salute prevedono per i casi più semplici la sola effettuazione della radiografia endorale, e solo per i casi più difficili l'esecuzione della TAC.Pagine: 12 Risultati trovati: 11 |
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