Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 15

A causa di dolori continui mi sono stati devitalizzati 2 denti

Scritto da Massimo / Pubblicato il
Buongiorno Dottori e mille grazie per questo splendido servizio. Vi scrivo perche' vorrei un aiuto per capire la mia situazione. Circa un anno e mezzo fa, a causa di dolori continui mi vengono devitalizzati 2 denti che mi venivano ricoperti con 2 capsule. In mezzo a questi 2 denti c'era un dente sano che non mi dava problemi. Circa 6 mesi fa, questo dente ha cominciato a farmi male ed a causa di un granuloma mi veniva estratto. Dopo pochi mesi valutavo insieme al dentista l'ipotesi di fare implantologia per risolvere il problema. La risposta del dentista e' stata che non era possibile perche' avevo "poco osso" e l'implantologia nel 90 non avrebbe dato esito positivo. A quel punto pochi giorni fa mi viene detto che l'unico modo per recuperare la situazione era di mettere un ponte, ma ecco la notizia che mi ha fatto stramazzare al suolo. Avrei dovuto "buttare" le 2 capsule appena fatte perche' queste non sono idonee per reggere il ponte e ne dovrei effettuare 2 nuove "ad hoc" per reggere il ponte. In poche parole dovrei letteralmente buttare una cifra appena investita (le 2 capsule messe da poco) per acquisirne 3 nuove (2 in sostituzione + quella del ponte). Vi chiedo gentilmente se la teoria del mio dentista puo' essere corretta visto che mi lascia allibito. Non era possibile mettere delle capsule idonee sin dall'inizio? Possibile che non si riesca a fare l'implantologia? Grazie 1000 a tutti coloro che vorranno aiutarmi. Buona Giornata.
Caro Massimo, la cosa più incredibile di tutta questa storia è che ancora si tolgono dei denti solo per la presenza di un granuloma che può essere curato semplicemente con una buona devitalizzazione del dente. Ci debbono essere dei motivi molto più validi per estrarre un dente al giorno di oggi che un semplicissimo granuloma, a meno che non sia completamente distrutta dal processo cariogeno anche la radice. Le consiglio un consulto da un buon implantologo per non incorrere in decisioni troppo affrettate che le comporterebbero delle cure non idonee (sostituzione delle 2 corone)e delle spese non necessarie. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

I Denti si Curano.Da Casistica del Dr. Gustavo Petti e Dr.ssa Claudia Petti di Cagliari
Caro Signor Massimo.....grazie anzitutto per le sue parole di apprezzamento e stima....purtroppo si per quanto riguarda il punte... legga cliccando sul mio nome o in home page di questo portale in alto a dx sotto PROTESI, l'articolo scritto da me e da mia figlia Claudia Petti su "Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti"...poi vada nel mio profilo e legga tra gli articoli (anche in home page del portale sotto Chirurgia Estetica "La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale" ... il primo articolo spiega come si costruisce un ponte fisso..lei ha due pilastri che ne devono portare uno, quello estratto!....il secondo tratta dell'aumento di osso.... perchè quello che bisogna valutare non è tanto se manca osso perchè in linea di massima si può ricostruire con la chirurgia ossea parodontale preimplantologica..così come si può ricostruire la gengiva e le selle edentule e i fornici e il pavimento del seno mascellare se necessario....quello che bisogna valutare invece è la qualità dell'osso...tutto qui!......mi domando perchè sia stato estratto il dente col granuloma...i granulomi si curano endodonticamente o con la chirurgia endodontica retrograda e i denti si devono SALVARE...è rarissimo che le condizione siano tanto disastrate da doverlo estrarre...in 34 anni di professione forse si contano sulle dita di due mani i denti che ho dovuto estrarre e la lascio una foto con diversi casi tra cui granulomi di denti considerati dai più insalvabili e che sono stati curati e sono in bocca da decenni!...............Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig Massimo, è necessario fare un distinguo. Se il dente è stato estratto per un qualche tipo di danno irreparabile (tipo frattura della radice) allora condivido quanto è stato fatto. Il resto sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano visto che oramai il dente non c'è più. Di fronte ad una situazione ossea carente dal punto di vista qualitativo e quantitativo, e trovandosi due pilastri adiacenti il difetto già protesizzati, la scelta del ponte sembrerebbe la più pratica se non fosse per l'aspetto economico. Nella sua lettera non menziona il tipo di corone che le sono state poste. Se sono di tipo metal free, sarà impossibile qualsiasi modifica, se sono metallo ceramica in casi eccezzionali è possibile fare delle modifiche strutturali importanti come aggiungere l'intermedio. Tenga bene a mente però che è come se nella casa ad un piano in cui abita venissero costruiti altri due piani sopra. Quindi è possibile che semplicemente il suo dentista non se la senta di prendersi la responsabilità. Il fatto di avere i due denti adiacenti il difetto osseo, mi rende perplesso però sulla impossibilità di effettuare una rigenerazione ossea mirata, che a mio avviso rimane la scelta primaria. Penserei al ponte solo dopo un tentativo di rigenerazione non andato a buon fine (è possibile anche questo). Il costo della modifica al ponte, quello del rifacimento e quello dell'impianto dopo una eventuale rigenerazione ossea possono differire di poco, ed un riconoscimento da parte del collega potrebbe non essere giusto (non è colpa sua se il dente ha dovuto essere estratto). Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Buongiorno Signor Massimo. Non voglio entrare m nel merito di quanto dettole dal collega, sicuramente per giudicare e valutare una panoramica sarebbe ottimale. Mi limiterò , da odontoiatra che si occupa principalmente di rigenerativa e chirurgia preimplantare, che non sempre si estrae un dente con un granuloma; le deficienze di osso sono oggi un problema secondario, grazie alle diverse tecniche di aumento, e laddove ci fossero anche pochi millimetri alcune carenze si possono " cammuffare " sfruttando quello che il paziente ci da. Oggettivamente sarebbe meglio tenere le sue corone e focalizzarsi solo sulla monoedentualia che, ai giorno d'oggi, offre il ponte come possibilità ma non come prima possibilità e che vuole sempre dire unire il destino di più elementi che potrebbero anche andare persi,sacrificando tutto il lavoro. Dr.ssa Giuliana Cremaschini MD, DDs, PhD Medico Chirurgo e Medico dentista Consulente scientifico Ospedale San Raffele Libero Professionista a Milano
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Scritto da Dott.ssa Giuliana Cremaschini
Milano (MI)

Gent.mo sig. Massimo, l'unica cosa che si può dire (partendo dal presupposto che il suo dentista abbia agito in buona fede) è che probabilmente non si è accorto del granuloma quando fece le radiografie di controllo durante la devitalizzazione dei denti in questione. In ogni modo non si può valutare la possibilità o meno di fare gli impianti a meno di non sottoporla ad un esame radiografico. cordialmente

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Caro Massimo, non entrando in merito alle cure che sono state fatte o meno per risolvere la mancanza del dente si può valutare o la rigenerativa se effettivamente l'osso non è sufficiente e poi l'inserimento dell'impianto o il rifacimento delle corone con la realizzazione di un ponte. cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Ciatti
Varese (VA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Sig. Massimo, concordo perfettamente con quello che le hanno già detto i miei colleghi. Togliere un dente perché ha un granuloma è un vero e proprio crimine. Purtroppo però se deve fare un ponte, le due corone che lei ha sui due denti adiacenti non possono essere utilizzate. Il mio consiglio a questo punto è quello di rivolgersi ad un bravo e serio implantologo che le rimetta il dente estratto senza toccare i due vicini. La sua città è piena di bravi implantologi, protesisti e anche endodontisti, coloro cioè che trattano i denti coi granulomi e li fanno guarire. In conclusione, consiglio da amico: cambi dentista. Dr. Arnaldo Castellucci
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Scritto da Prof. Arnaldo Castellucci
Firenze (FI)
Consulente di Dentisti Italia

Mi sembra strano che un anno fa circa, le sono state praticate delle terapie endodontiche (con tutte le rx che si fanno) e non c'era la presenza di nessun granuloma che dopo sei mesi le ha compromesso il dente tanto da doverlo estrarre!Capsule idonee sin dall'inizio come dice lei non ne esistono...se dovesse fare il ponte va rifatto tutto ex novo; le consiglio comunque di riparlare con il suo curante un punto d'incontro lo troverete sicuramente.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

L'avulsione di un dente per un semplice granuloma non mi trova d'accordo. Un dente può essere sottoposto a cura canalare, l'estrazione deve essere l'ultima strada percorribile e solo quando l'elemento dentario non è più recuperabile. Al giorno d'oggi escludere la terapia implantologica a priori è limitato in pochi casi, la mancanza d'osso può essere sopperita con terapia rigenerativa ossea associata a diverse tecniche chirurgiche (mini o grande rialzo di seno mascellare, split crest...). Ad ogni modo, non conoscendo la sua situazione e senza l'ausilio di una visita clinica corredata con esami radiografici non è possibile darle una risposta certa. Le consiglio, comunque, di valutare il parere di un altro collega. Cordialmente
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Scritto da Dott. Livio Germano
Verbania (VB)

Ormai lei ha due denti incapsulati, ed in mezzo la mancanza di un dente! Le possibilità sono due: o il ponte, o l'impianto! Per il ponte, bisogna togliere le due capsule singole e fare i tre elementi uniti da un'unica struttura metallica. La possibilità di riutilizzare le vecchie capsule c'è: devono essere estratte perfettamente integre, portate in laboratorio per eliminare in acido la ceramica di copertura, e poi saldate con l'elemento di ponte e riceramizzate. Con questo metodo lei risparmierebbe qualcosa, ma non tanto. Per quanto riguarda l'impianto, questo può essere applicato anche quando c'è poco osso, ma bisogna fare un intervento chirurgico per aumentare la quota ossea. Questo intervento può essere eseguito anche durante il posizionamento dell'impianto e, nel caso del "piccolo rialzo di seno", è di facile esecuzione. In ogni caso accetti comunque il consiglio del suo dentista curante, che è l'unico che conosce bene la sua bocca, e che è in grado di valutare il miglior rimedio per lei. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

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