Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 22

Referto ortopanoramica

Scritto da sylvie / Pubblicato il
Ho fatto una rx ortopanoramica e il referto è il seguente:Rarefrazione ossea pariradicolare a livello della radice del 26 che anche pilastro di protesi a ponte. Il mio dentista dato che il ponte si muove e mi ha creato un'infezione, mi vuole togliere il 26 e farmi uno scheletrato, perchè la protesi a ponte non ha più appoggio. La mia domanda è: Questa è l'unica soluzione che ho? Grazie per la vostra disponibilità.
Gentile Signora, prima di togliere un dente bisogna pensarci bene e valutare attentamente la situazione perchè molto spesso si fanno estrazioni inutili che potrebbero assere benissimo evitate. La rarefazione cui Lei accenna potrebbe essere il risultato di una necrosi pulpare ed in questo caso si può risolvere con una buona devitalizzazione. Oppure se la lesione è talmente estesa e la risultante di un danno parodontale grave e responsabile della mobilità del ponte ovviamente non rimane che l'estrazione. Per quanto riguarda lo scheletrato, se lei ha particolare avversione per la protesi mobile si può valutare la presenza di condizioni idonee per la terapia implantologica. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Vedere nel testo la terapia di denti che mai si sarebbe potuto pensare di poter salvare ed invece sono stati curati con eccellenza.Dr. Gustavo Petti
Cara Signora Sylvie..."Rarefrazione ossea periradicolare a livello della radice del 26" = granuloma o cisti radicolare per necrosi (morte per infezione) della polpa radicolare (nervo)nel primo molare superiore sinistro............:............ = il ponte non ha creato un'infezione...l'infezione deriva da patologie del dente probabilmente per carie penetrante se non era devitalizzato o per infezioni intorno all'apice se era devotalizzato...BISOGNOREBBE VEDERE CLINICAMENTE COME E' LA SITUAZIONE perchè un molare anche distrutto coi problemi del suo si può quasi sempre salvare...bisogna anche vedere se la mobilità è del ponte o dei denti che stanno sotto...in quest'ultimo caso bisogna valutare se sono presenti tasche parodontali e se i denti sono recuperabili con la chirurgia ossea ricostruttiva o rigenerativa parodontale...quasi sempre si possono salvare...le lascio una foto dimostrativa...e legga le mie pubblicazioni cliccando il mio nome ...Lembo riposizionato apicalmente con colla di fibrina per la terapia di una frattura coronale linguale estesa sotto gengiva e sotto il margine osseo (classe IV di Ingle) di un elemento dentale 4.7.....E POI ...Restaurazione protesica di un elemento dentale, fratturato, recuperato con un piccolo intervento parodontale.....E POI ...Restauro conservativo di un elemento dentale recuperato con intervento parodontale gengivale e osseo....e POI....Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente.........Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari,Gnatologo, Implantologo, Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi, Ortodonzia (con la figlia Claudia Petti)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signora, data per indispensabile l'estrazione dell'ultimo molare dell'emiarcata super. sn., quella proposta dal suo dentista non è l'unica soluzione che ha, ma la più semplice e la meno costosa! Altre possibilità devono essere valutate in base alle disponibilità che offre la sua bocca riguardo alla presenza di altri denti, alla loro occlusione, allo stato parodontale, ecc. . Esse sono rappresentate da protesi miste (elementi rimovibili agganciati mediante speciali attacchi a corone protesiche che incapsulano i denti naturali residui); o fisse su impianti nelle zone edentule; o ancora protesi fissa a ponte con pilastro distale in biovetro. Quest'ultima è una tecnica innovativa che personalmente utilizzo da circa due anni con grande successo, permettendomi di applicare ponti fissi a pazienti che non possono o non vogliono mettere impianti. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Tenga presente che se a causa della infezione non si può fare un impianto immediato, lei comunque deve passare per la fase dello scheletrato perchè se farà l'impianto successivamente passa tanto tempo e non può stare mesi e mesi senza denti..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Sylvie, la proposta del suo odontoiatra potrebbe anche essere la più corretta, dovrebbe chiedere a lui se esistono altre soluzioni, valutando tutti i pro e i contro. Controlli se il suo odontoiatra è iscritto all'ordine dei medici, se cosi non fosse occorre consulto con un vero odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Se avesse inviato in visione l'opt risponderle sarebbe stato più attendibile...comunque se il 26 è definitivamente compromesso le alternative prospettabili sono lo scheletrato, protesi combinata (parte fissa e parte mobile), protesi fissa ponte (allungandosi distalmente), protesi fissa su impianti. Le soluzioni non mancano, è il suo curante che conosce lo stato della sua bocca a doverle consigliare quella più idonea.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Sylvie, le possibilità di riabilitazioni protesiche sono molteplici, però, poiché, ogni caso è diverso l'uno dall'altro, pertanto, è imperativo conoscere la sua situazione clinica e Rx per pianificare un piano d'intervento. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sylvie, dato per scontato che il 26 debba essere estratto, le possibilità sono da una parte la protesi rimovibile che il suo dentista le ha prospettato, dall'altra una protesi fissa su impianti. Eventualmente e questo è da valutare dopo un esame radiografico e clinico sarà necessaria una rigenerazione osseo nella zona edentula. Cordialmente dott. D. Cianci.

Scritto da Dott. Dario Cianci
Milano (MI)

No, non è questa l'unica soluzione! Rivaluti con il suo DENTISTA IL DA FARSI, altrimenti consulti un altro collega. Saluti

Scritto da STUDIO ASSOCIATO YGEA
Trecastagni (CT)

Come le hanno già ampiamente risposto i miei colleghi, le soluzioni sono più di una, a breve ed a lungo termine. Il suo Dentista conosce meglio di noi la sua situazione: orale, igienica, di salute generale e di salute.....economica. Saluti.

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

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