Domanda di Implantologia

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Risposta al Dott. Petti alla domanda: Ho effettuato l'estrazione di un molare per granuloma apicale

Scritto da angela / Pubblicato il

Gentile Dott. Petti, provo a spiegarle la mia situazione: il granuloma forse non era "enorme", anche se chiaramente visibile dalle lastre, appena estratto era delle dimensioni di meta' mignolo. Avevamo valutato l'opportunita' (con il dentista) di ritrattarlo con cura canalare, ecc. ecc., ma a parte che le quattro radici erano molto compromesse e una mi pare di capire facesse una "curva", io ho chiesto una soluzione che non allungasse molto i tempi.. Rifare una canalare mi avrebbe richiesto altre tre sedute, fissabili a distanza di 15 giorni l'una dall'altra e non prima (per impegni del dentista). Devo dire che il dentista (ed il suo collega che non si occupa di impianti) hanno valutato a lungo se operare o no. in un primo momento da una prima lastra sembrava che a distanza di tempo il granuloma fosse "diminuito", mentre poi da altre lastre si e' visto chiaramente e loro stessi (dapprima propensi per il NO) hanno deciso per andare avanti. Tant'e'. Ormai e' fatto, quello che io avevo chiesto nella mia precedente domanda e' solo un consiglio su tutte le possibili accortezze per evitare danni all'impianto, dato che non mi sono state date tutte le indicazioni (solo cibi morbidi, ecc. ecc) che leggo sul vostro sito. Mi si e' solo detto che NON devo masticare da quella parte per due-tre mesi almeno, nulla piu'. Quindi non so se ho frainteso io, e proprio devo evitare di mangiare COMUNQUE cibi duri, oppure ho capito bene, e siccome la parte e' coperta dal provvisorio, non devo fare tutte quelle mille precauzioni. Grazie ancora e cordiali saluti

 

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/implantologia/2645_post-estrazione-molare.html

 

Cara Signora Angela ... lei continua, mi scusi, a dire "abbiamo valutato io col dentista"... "ho chiesto io al Dentista di" ... vede gentile signora io sono abituato diversamente... io faccio la diagnosi, io valuto ed io decido la terapia...poi se al paziente non sta bene e vuole compromessi che per me sono sbagliati, non faccio la terapia...questa si chiama "coscienza professionale"...ritengo che il medico debba assumersi le responsabilità e decidere...il paziente può esprimere dei "desiderata" ai quali, se si può si viene incontro...ma se non si DEVE, NO! ... per la risposta alla sua domanda...mi dispiace ma non conoscendo la clinica sue e dell'intervento sarebbe molto superficiale risponderle in modo approssimativo ... quindi ripeto telefoni al suo dentista...avrà pure un cellulare a cui la segretaria potrà cercarlo!!! In ogni caso si attenga alle istruzioni ricevute!......purtroppo non posso esserle utile più di così......Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il trattamento ricevuto mi sembra corretto. Corretta la scelta implantare, ed encomiabile l'avere meditato a lungo prima di prendere la decisione estrattiva, mediando fra tutte le esigenze, cliniche e personali. Corretto aver allestito un provvisorio "più corto". Anche le istruzioni ricevute sono ampiamente sufficienti: non mastichi da quel lato per due-tre mesi, spazzoli il dente normalmente. E' tutto giusto. Di conseguenza mastichi pure quello che vuole dall'altro lato, non è necessaria, a detta dei colleghi (e personalmente sono completamente daccordo), nessun altra precauzione particolare. Su internet troverà sempre qualcuno che deve per forza distinguersi e suggerisce le cose più inverosimili, come quello di masticare cibi morbidi ANCHE dall'altro lato.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

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