Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 11

Ho eseguito un impianto del tipo all on four sull' arcata superiore da ormai circa sei mesi

Scritto da Giuseppe / Pubblicato il
Ho eseguito un impianto del tipo all on four sull' arcata superiore da ormai circa sei mesi, con inserimento di 5 impianti. E' stata eseguita una profilassi con antibiotici durante il periodo dell' operazione. La parte dx fin dai primi momenti mi ha dato fastidio e dolori, da non poter mangiare cibi se non molto morbidi. Dopo cinque mesi ho perso l' impianto in zona molare SX ora si è scatenata una forte infiammazione sui tre impianti della parte DX con formazione di ascessi. Oltre al dolore mi sono accorto che gli impianti ora si muovono. Io fumo. Il dentista che mi cura è di certo bravo e ora sentirò con lui come poter affrontare e risolvere la situazione. Avete dei consigli da darmi, riuscirò comunque ad avere sostituire gli impianti che perderò. Sono determinato a fare il possibile per risolvere la situazione. Non vorrei più portare la protesi mobile completa con il palato. Ci sono sistemi per favorire l'integrazione ossea degli impianti?
La quantitÓ di osso e la qualitÓ di osso e gengiva sono indispensabili per fare un impianto eccellente....nel caso esistono interventi di chirurgia parodontale che ricosrtruiscono queste strutture!
Caro Signor Giuseppe, intanto All-on-four significa 4 impianti che riabilitano l'arcata .....quindi ci sarebbe un impianto in più...questo per precisione ....poi mi lasci fare una osservazione...lei "candidamente e senza "astio" parla di DOLORE...INFIAMMAZIONE e soprattutto che ha perso l'impianto così, come se fosse una "bazzecola"... è una cosa che mi ha sempre incuriosito in implantologia...VOI pazienti siete disposti a subire tutto anche insuccessi...in silenzio e sempre contenti se si tratta di implantologia...se invece succede una complicazione anche piccola durante una Terapia canalare o una otturazione o un perno moncone o una protesi o un qualsiasi altro aspetto dell'Odontoiatria....non vi va giù e non lo accettate....mi domando perchè...il fascino della implantologia è più alto del fare bene un impianto?.... è andata male e pensa solo a sostituire gli impianti e non al perchè..forse l'osso non era adatto...forse non era sufficiente... forse non era di qualità, forse ci sono problemi gnatologici o parodontali o di quantità di osso o di gengiva aderente irrisolti o non valutati...si preoccupi di capire il perchè è successo questo, se lo faccia spiegare bene....mica tutti possono "ricevere" impianti!!!...gli impianti sono importantissimi, fondamentali...ma non sono la panacea...non sono implantologia a tutti i costi! Via web non è possibile rispondere sul perchè e quindi consigliarla...deve parlarne col suo dentista...in ogni caso le ho dato "spunti di riflessione"....Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signore il problema che lamenta richiede immediata rimozione degli impianti causa dell'ascesso, questo infatti lisa la quota ossea a sua disposizione per un reintervento rendendo magari necessarie metodiche di incremento osseo. E'opportuno inoltre che la sua attitudine al fumo venga ridotta ad un livello compatibile con il miglior controllo possibile delle complicazioni che esso porta. In pratica visto l'evidente eufemismo di quanto detto, se smette è meglio. Cordialmente

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Gent. signor Giuseppe, sebbene la soluzione che Le ha prospettato e praticato il Suo dentista sia decisamente raffinata, è oramai accettata e praticata in virtù dei buoni risultati che essa da. Come al solito è difficile fare diagnosi a distanza ma ritengo che il maggior indiziato per l'insuccesso parziale del lavoro propostoLe sia il fumo. Si rivolga con fiducia al Suo dentista, e si faccia il miglior regalo possibile, smetta di fumare. A presto.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Caro Sig. Giuseppe, Prima di tutto se le hanno posizionato 5 impianti non ha fatto un intervento secondo il protocollo all on four™ , che per altro non è caratterizzato solo dal posizionamento di 4 impianti secondo la Malò guide, ma prevede una serie precisa di indicazioni chirurgiche, protesiche e l'utilizzo di materiali particolari. ( per questo motivo è un marchio registrato e solo se viene seguito il protocollo può essere chiamato in quel modo) A parte questo dai sintomi che ci riferisce gli impianti in questione sembrerebbero persi a andrebbero quindi rimossi. Un'impianto ben osteointegrato non deve avere segni di infezione, non deve dare sintomatologia, e non deve essere mobile. Per maggiori informazioni potrebbe mandarci la sua radiografia panoramica. Cordiali Saluti Maurizio Ciatti
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Scritto da Dott. Maurizio Ciatti
Varese (VA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Giuseppe, i pregevoli consigli del Dott. Colla, dettati dalla sua grande esperienza, sono da me condivisi, esistono studi che correlano l'insuccesso degli impianti con il fumo. Ritorni dal suo odontoiatra al più presto.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

La metodica dell' all on four a carico immediato nel mascellare superiore, come metodica di routine è argomento molto discusso dai maggiori e più accreditati centri di ricerca mondiale e va eseguita solo quando ne pre-esistono le condizioni ( il fumo sarebbe, per esempio, una delle ipotetiche controindicazioni). Ma al di là delle discussioni accademiche la cosa più opportuna e togliere rapidamente gli impianti rimasti, magari riempendo gli alveoli di un materiale osteoconduttore che possa prevenire eventuali collassi della cresta ossea e tali da rendere impossibile un reintervento. Si affidi al suo dentista, ma non si faccia prendere dalla fretta di risolvere il problema. Sicuramente una tecnica in due tempi richiede attese più lunghe, ma i risultati sono assolutamente più prevedibile
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Scritto da Dott. Bruno Cirotti
Roma (RM)

Per caso lei , in questi mesi di attesa, ha portato la sua vecchia protesi mobile? Una pressione sulla mucosa sovrastante gli impianti sarebbe sempre da evitare; per lo meno bisognerebbe modificare periodicamente la protesi ribasandola con un materiale soffice. Ma questo non mette al riparo al 100% da fenomeni di infiammazione, specialmente nel fumatore. L'osso nell' arcata superiore è spesso scarso come quantità e qualità, per cui una mancata osteointegrazione non è rara. Si può comunque riprovare.
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Sicuramente la situazione e' in qualche modo risolvibile, deve comunque estrarre gli impianti che muovono il più presto possibile vedere se c' e' sufficiente quantità di osso e magari ripetere l'intervento magari non a carico immediato. Cordiali saluti dott, Lecordetti

Scritto da Dott. Rossano Lecordetti
Bedonia (PR)

Non ci sono sistemi particolari per favorire l'osteointegrazione. Gli impianti mobili vanno rimossi al più presto, meglio ieri. ---------------------------------------------------- Non si tratta di "all on four", perchè sono stati inseriti 5 impianti e non 4. Personalmente prediligo inserire 8-10 impianti e collegarli fra loro con una saldatura endorale. Ma entrambe le scuole di pensiero sono valide, anche se "non tutte le ciambelle riescono con il buco". ---------------------------------------------------- Se c'è osso disponibile, non dovrebbe essere complesso ripetere l'intervento, magari con qualche impianto in più.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondov├Č (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig. Giuseppe, sicuramente oggi l'implantologia è una metodica sicura, il successo implantare dipende da una serie di fattori tra cui: il tipo di impianto, la sterilità durante l'intervento, sicuramente anche il fumo, l'esperienza dell'operatore e altro. Una cosa che mi lascia perplesso è il fatto che l'insucesso riguarda tutti gli impianti. Un mio consiglio è quello di eseguire un consulto anche da un altro specialista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Franco Massimo Casella
Torino (TO)

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