Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 11

Impianto di 2 premolari al posto di 1 molare

Scritto da mario / Pubblicato il
Devo togliere il primo molare superiore. Il mio dentista, però, mi ha detto che: 1) la situazione è difficile per via della presenza del seno nasale (che significa?) e 2) invece che impiantare un molare si può fare in quella zona l'impianto di due piccoli premolari, per via del fatto che non si può fare una vite grossa per sostenere un molare. Vi sembra sensato tutto ciò? Possibile che ci siano questi generi di problemi per l'impianto di un molare? (anche perché immagino che siano i denti su cui solitamente si fanno impianti poiché più soggetti a rovinarsi). Grazie.
In corrispondenza degli apici radicolari dei molari superiori vi è il seno mascellare che spesso rappresenta una complicanza all'inserimento di impianti. Complicanza comunque facilmente superabile con un piccolo intervento che rialza la membrana che riveste il seno stesso. Questo intevento rientra nella pratica quasi quotidiana di un implantologo con esperienza. Ovviamente il mio è un discorso di carattere generale per entrare nello specifico bisognerebbe fare una valutazione delle radiografie. Cordiali saluti Dott. Vittorio Migliavada
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Scritto da Dott. Vittorio Migliavada
Desio (MB)

www.dottorbosco.it
Il seno mascellare è una cavità piena di aria, collegata con il naso, situata sopra le radici del primo e secondo molare. Può essere più o meno ampio e può rendere più complessa la chirurgia implantare. Può essere infatti necessario usare impianti corti, o far rigenerare l' osso al suo interno, spostandolo in alto, con una tecnica molto usata chiamata "rialzo del seno mascellare". Le invio per chiarezza una ricostruzione 3d di una tac di un paziente. Mettere uno o due impianti per sostituire un molare è una scelta che il suo dentista deve prendere, in funzione dello spazio e della situazione ossea. Buona giornata!.
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Scritto da Dott. Alessio Bosco
Sanremo (IM)

Gentile Sig. Vittorio, premesso che sarebbe utile vedere almeno una rx, la presenza del seno mascellare in genere non è un grosso problema in quanto già in fase di estrazione è possibile prevedere l'innesto di materiali osteoconduttivi nel sito post estrattivo in modo da ridurre al minimo la retrazione ossea conseguente all'estrazione e mantenere una quantità ossea sufficiente ad inserire un impianto idoneo a sostenere un molare. Qualora questo non fosse sufficiente in fase di inserzione dell'impianto ( tra circa 4-6 mesi ) si può prevedere un rialzo del seno mascellare ad approccio crestale o laterale sempre per inserire un impianto adeguato in diametro e in lunghezza. Prof. Barcali Massimiliano. Livorno
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Scritto da Dott. Massimiliano Barcali
Livorno (LI)

Gentile Vittorio, l'estrazione di un molare con le radici in prossimità del seno paranasale può dare qualche problema ad un odontoiatra generico non esperto in chirurgia orale. Il motivo del timore espresso è dovuto alla possibile comunicazione oro-antrale (ovverosia il seno paranasale in comunicazione con il cavo orale) con tutti i problemi clicini che puo' dare. L'intervento di maxillo per il ripristino della contiuita' ossea del pavimento del seno è abbastanza semplice in mani esperte. per quanto riguarda la terapia implantare la sostituzione del dente è tranquillamente operata con un impianto "wide diameter" ossia un impianto a diametro tasverso piu' grande della media, per poter permettere un miglior profilo d'emergenza. Se il chirurgo opta per un intervento post-estrattivo ritardato, esistendone i requisiti, il diametro del processo alveolare residuo e' generalmente sufficiente ad ospitare impianti di diametro maggiorato senza artifizi chirurgici. Cio' che ho sinteticamente esposto in questa tribuna e' sicuramente bagaglio di un chirurgo esperto in implantologia, per cui scelga con serenita' e sono certo che apprezzera' molto cio che le tecniche implantari offrono al paziente. Dott. Francesco Sacco www.chirurgomaxillofacciale.it
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Scritto da Dott. Francesco Sacco
Salerno (SA)

Caro Mario, anche io mi accodo a quanto di hanno già spiegato egreggiamente i colleghi. Distinti Saluti Dr Gerardo Cafaro

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

Gentile paziente, a volte è impossibile mettere impianti di diametro largo al posto di un molare. Per "largo diametro" intendo di almeno 6 mm nel punto di uscita dalla gengiva. Tutto dipende dalla quantità di osso residuo. Se il collega implantologo le ha fatto questa proposta, di insenserimento di due impianti, ha valutato la situazione anche sulla base di dati, come le radiografie, che a noi sono preclusi. Se ha dei dubbi, consulti un altro implantologo. Saluti dr. Sergio Formentelli Mondovì-Crevacuore-Genova
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig.Mario, senza radiografia e tac non è facile giudicare la proposta del suo dentista, lui è l'unico che ha visionato le rx e soprattutto ha effettuato il controllo clinico. Per quanto riguarda il seno nasale i colleghi hanno gia dato ottime risposte. Dott. Ruffoni Diego.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sono perfettamente d'accordo con i colleghi, un piccolo rialzo di seno è pura routine; non si preoccupi. se vuole un altro consiglio faccia un altro consulto. Non avendo in visione la rx non posso consigliare niente di più. saluti dr.ssa Roberta Araceli

Scritto da Dott.ssa Roberta Araceli
Viterbo (VT)

Buongiorno Mario. In effetti è vero. Il primo molare superiore, e non solo, puo trovarsi in corrispondenza del seno mascellare. Ma questo non comporta nessunissima complicazione all'estrazione. Se proprio si dovesse creare una comunicazione oro-antrale, ossia comunicazione del seno con la bocca, non succederebbe proprio nulla. Si fa una plastica al momento dell'estrazione ed il problema si risolve. Se invece come credo, tolto il dente non cè nessuna comunicazione, ti do un consiglio da implantologo: di al tuo dentista di non mettere punti. Questo trucchetto, anche se fara' guarire la ferita con un po di ritardo, evita di "mangiare osso" diciamo noi, cosa che in quella zona anatomica è di una importanza fondamentale. Infatti quando si mettono i punti, la gengiva viene ripiegata nonche' rialzata dal nodo. L'osso si riforma almeno con 2 o 3 millimetri in meno. Nel caso in cui servisse, come i colleghi hanno detto, si puo fare con estrema semplicità o un grande rialzo o un mini rialzo di seno, questo puo essere deciso solo dopo accurata indagine radiografica. Quindi mettere l'impianto. Per esperienza ti dico che anche una sola vite, di calibro adeguato, puo sostenere il lavoro di un molare, ma se vuoi il massimo dell'estetica si possono mettere due viti piu piccole che sostengono un unico dente. Non farti fare due viti due denti. L'estetica verrebbe oscena. Dott Andrea Giglio www.studiodentisticogiglio.it
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Scritto da Dott. Andrea Giglio
Roma (RM)

Le preoccupazioni del suo dentista riguardano probabilmente lo spessore verticale dell'osso che in quella zona, dopo l'estrazione, rimane deficitario per l'inserzione di un impianto. Una tecnica per aumentare lo spessore e inserire un impianto di lunghezza adeguata è il mini rialzo del seno; oppure esistono impianti a diametro largo ma "corti" che in 5-6 mm di altezza si piazzano senza problemi. Il motivo per cui si inseriscono 2 viti mi fa pensare ad uno spessore dell'osso orizzontale ridotto, in tale caso mi sembra corretto il piano terapeutico del suo dentista. cordialmente dr.Piergiorgio Schiaffonati
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Scritto da Dott. Piergiorgio Schiaffonati
Gussago (BS)

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