Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 6

Seguito alla domanda: Dovrò affrontare un rialzo del seno mascellare per inserire il sesto molare a destra.

Scritto da cristina / Pubblicato il

Visto che la risposta è stata che non si puo' ipotizzare realmente una durata (che comunque mi auguro lunga)volevo chiedere: 1. nel tempo, in caso di fallimento, si puo' procedere con un secondo intervento, auspicabilmente con esito positivo? 2 esiste un farmaco o un prodotto anche erboristico che irrobustisce l'osso e di conseguenza anche quello del rialzo? Vi ringrazio per le vostre sempre professionali risposte Cristina

 

Domanda precedente:

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/implantologia/2279_dovro-affrontare-un-rialzo-del-seno-mascell.html

1.=Si!....2.=No (o meglio esistono molecole farmacologiche che mineralizzano l'osso ma a 36 anni non ne vedo la necessità ....poi troverà chi le dice il contrario perchè c'è chi con l'erboristeria fa tutto.... io ho molto rispetto per essa, ma non nel suo caso).........ne parli col suo implantologo....Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Certamente si può reintervenire in caso di fallimento, io eviterei esperimenti tipo carico immediato o riabilitazioni frettolose solo in virtù dell'estetica. Per quanto riguarda il secondo quesito, la cosa migliore è far fare a madre natura e non intromettersi con farmaci, a meno che non vi sia qualche patologia da curare, ma non mi pare questo il caso. Cordialità Gustavo De Felice sapri (sa)

Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Sig.ra Cristina, sono perfettamente in accordo con la risposta del Dott. Petti.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

1: SI ----- 2: NO. ---- Non posso che sottolineare le risposte del dr. Petti. L'irrobustimento dell'osso avverrà esclusivamente per un processo di funzionalizzazione. Però............... Perchè si preoccupa cosž della durata? L'incertezza esiste per ogni tipo di impianto, sia in quello neoformato che in quello "normale". Dopo 2-3 anni di uso, NON CI SARA' ALCUNA DIFFERENZA FRA LE DUE TIPOLOGIE DI OSSO. Le dirò di più: incertezze di durata ci sono per tutte le prestazioni odontoiatriche e mediche in generale, anche per le più semplici e prevedibili, non solo per gli impianti in caso di grande rialzo.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Cristina, una delle motivazioni che mi spinge a consigliare un impianto piuttosto che un ponte è proprio questa sua versatilità nell'essere sostituito, senza particolari problemi, qualora ce ne fosse la necessità a distanza di tempo. Cordialmente, Gianluigi Renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Se il rialzo di seno va a buon fine (La membrana di rivestimento rimane integra ecc.) e se si attendono i tempi prescritti per la calcificazione ossea, l' impianto avrà speranze di durata paragonabili ad un impianto inserito in osso nativo.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

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