Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 9

Impianto a carico immediato

Scritto da Rocco / Pubblicato il
Salve, vi espongo il mio problema. Avendo la necessità di intervenire in tempi brevi ( x motivi funzionali, ma soprattutto estetici) sul PRIMO PREMOLARE SUPERIORE di sinistra, si richiede un Vs Consiglio / Consulenza tecnica sulle reali possibilità di intervenire optando x il singolo IMPIANTO A CARICO IMMEDIATO post-estrattivo (Avulsione radice compromessa e impianto a carico immediato nella stessa seduta). Stato Attuale della Radice Compromessa (Carie Destruente): 1) presenza in profondità (apice canale paradontale) di Granuloma Sotto-gengiva; 2) canale paradontale del premolare tutto aperto avendo perso da poco il vecchio perno. 3) Osso alto di buone qualità (evidenza opt panoramica). Vi pongo qs domanda poichè gli ultimi dentisti che ho consultato mi hanno un pò confuso con le loro Diagnosi di Intervento totalmente "DISCORDANTI". Infatti alcuni mi hanno sconsigliato il Carico Immediato Post- Estrattivo a causa del granuloma ; altri invece mi hanno detto che il carico immediato si può fare tranquillamente. Naturalmente vista l'evidenza del Gap Estetico e della mia età(30 anni)non nascondo il mio desiderio di risolvere il problema in tempi brevi seguendo i nuovi protocolli implanto-protesici. Grazie.
Gentile Rocco, il carico immediato è senza dubbio molto favorevole dal punto di vista estetico ma, se lo guarda da vicino ci si accorge che carico immediato non è, infatti il dente in questione verrebbe opportunamente limato sulla faccia occlusale, quella che mastica per intendersi, per far si che non venga appunto caricato. Il problema degli impianti post estrattivi è che, non si ha mai la certezza assoluta che la sede dove si va a inserire l'impianto sia effettivamente esente da cariche batteriche che possono far fallire il processo di osteointegrazione. Personalmente applico una metodica differente che so condivisa anche da altri Colleghi: nella stessa seduta dell'estrazione applico un provvisorio sospeso, letteralmente portato da un filo ortodontico incollato sulla faccia posteriore dei denti adiacenti. Cosa si ottiene? L'estetica è immediatamente raggiunta, per cui è pienamente soddisfatta la richiesta del Paziente, rischio di perdere l'impianto per una chirurgia frettolosa = 0, perchè l'impianto lo inserirò in un momento successivo quando sono certo della bontà "batterica" del sito, quando metterò l'impianto non faccio altro che scollare e rincollare il provvisorio. Personalmente la ritengo la metodica più saggia, anche perchè, nel Suo caso in particolare, con la presenza di un granuloma, di problemi parodontali, di "Carie Destruente", credo francamente che il rischio di un fallimento sia una eventualità più che possibile. Cordialità Gustavo De Felice sapri (SA)
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Caro Rocco, a quanto pare il suo dente è già stato devitalizzato e ricostruito con perno.. se ho ben capito. Quindi, più che del carico immediato, mi preoccuperei se sia necessario e possibile inserire un impianto o meno. questo vuol dire che, se è in atto un ascesso acuto (o meglio la riacutizzazione di un processo cronico), è bene affrontare il problema mediante ritrattamento (ove possibile), terapia antibiotica ed eventuale corona in ceramica.. se invece la sua radice non è più recuperabile e non sono presenti processi infettivi / infiammatori acuti, è possibile previa estrazione, inserire un impianto trattando adeguatamente i tessuti ossei. il carico immediato (che non è carico funzionale bensì estetico) è un' esigenza che spetta al suo dentista valutare..personalmene, quando non è possibile caricare immediatamente un impianto, uso un provvisorio adesivo che garantisce un elevato livello di estetica.. e solo al raggiungimento della stabilità implantare, finalizzo il tutto con corona in ceramica. Non conoscendo le sue condizione di salute generale e soprattutto orale, non posso dirle di più. Cordialmente, Gianluigi Renda
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Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

estratta la radice vestibolo distale, curate le altre due endodonticamente per granulomi, ricostruito il moncone con un pernomoncone d'oro nelle altre due e ricostruito l'osso distrutto dalla Parodontite: in bocca da moltissimi anni sano e salvo!
Caro Signor Rocco...sono del parere...ormai personalissimo che se si può salvare il dente lo si debba salvare...l'impianto deve rimanere solo l'ultima spiaggia! ... una radice con granuloma e problemi parodontali si può in linea di massima, non conoscendo il suo stato clinico ed anamnestico, SALVARE..con una terapia canalare ad hoc e con un perno moncone o in oro o in carbonio rivestito infine da una corona o in Oroplatino porcellana o in zirconio porcellana... seguendo il principio irrinunciabile che i denti si curano e non si estraggono ... io mi sento chiamato ad essere medico, quindi a curare! Le lascio una foto di un molare superiore a cui è stata estratta la radice vestibolo distale, curate le altre due endodonticamente per granulomi, ricostruito il moncone con un pernomoncone d'oro nelle altre due e ricostruito l'osso distrutto dalla Parodontite...non estraendo un dente che per lo più tutti avrebbero estratto...ed è in bocca da tantissimi anni..se non decenni...sano e salvo...le lascio il link al caso clinico della foto così si rende conto: ... Terapia chirurgica delle lesioni di I, II, III classe delle bi/triforcazioni (3^ parte) ... Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo, Implantologo in Cagliari e Riabilitazioni Orali Complete in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Rocco, se il suo dente è davvero da estrarre e si ritrova ad avere un'alveolo con una grossa fenestrazione vestibolare, ossia verso la guancia, sarà necessario fare non solo un'impianto ma anche una rigenerazione ossea, la presenza di un granuloma non è un problema, a patto di enuclearlo nella sua totalità. Volere poi il carico immediato su tutto questo è pretenzioso, non perchè sia impossibile ma perchè nessun serio professionista può assicurarle che alla fine dei giochi una volta estratto il dente ripulito l'alveolo, preparata la sede si riesca ad avere la necessaria forza di ingranaggio meccanico per un carico immediato. Allora in generale vige la regola d'oro si possono fare tante cose, alcune di queste sembrerebbero agli occhi dei pazienti miracoli, però per favore non chiedeteci che un miracolo alla volta. Cordialmente Orazio Ischia
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Rocco, se la prognosi del suo dente è infausta, le consiglio l'impianto post estrattivo a carico immediato. Per quanto riguarda il granuloma è compito del chirurgo fare una buona toillette, prima di allocare l'impianto stesso. Per saperne di più legga il caso clinico: impianti post estrattivi a carico immediato e granulomi apicali

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Sig. Rocco, ognuno di noi ha delle sue opinioni personali, ecco perchè lei riceve delle risposte discordanti e adesso penso che sia ancora più confuso di prima. Ma, più delle opinioni personali, anche se dettate da anni di esperienza, conta la cosiddetta E.B.D. (Evidence Based Dentistry), cioè L' Odontoiatria basata sui risultati di studi controllati e condotti con metodologia scientifica pubblicati in letteratura. Secondo questi studi, che posso citare, il carico immediato post estrattivo con un monoimpianto nell' arcata superiore è considerato poco affidabile e non predicibile come risultato. Se a questo aggiungiamo anche che l' elemento in questione è affetto da granuloma e probabilmente ha perso parte delle pareti ossee, credo che la tecnica immediata sia proprio un rischio eccessivo. Capisco la sua voglia di risolvere il problema in tempi brevi, ma la biologia dei tessuti ha i suoi tempi e non devono essere le esigenze dei pazienti a "forzare la mano" dei chirurghi inducendoli a prendere troppi rischi quindi, se proprio il dente non si può salvare e si programma un impianto, meglio estrarre il dente nella maniera meno traumatica possibile, pulire perfettamente l' alveolo, attendere 4-6 settimane che i tessuti guariscano e poi intervenire per inserire l' impianto, valutando l' eventuale necessità di una contemporanea rigenerazione ossea. L' estetica si può temporaneamente mantenere con un elemento provvisorio, mentre la funzione sicuramente non sarà molto compromessa. Saluti
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Se il dente è conservabile lo tenga. Se non lo è, le sconsiglio il carico immediato ma non l'impianto post estrattivo immediato, cioè estrazione e posa dell'impianto in unica seduta. Se i tessuti non sono in preda a un ascesso vero e proprio e se vi è stabilità primaria, cioè se l'impianto all'atto dell'inserzione sta fermo, si risparmia l'attesa della guarigione della ferita dell'estrazione e della rigenerazione dell'osso alveolare, inoltre si evita una parte del riassorbimento dell'osso stesso. Il carico immediato, secondo me, in un premolare singolo non è indicato
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Scritto da Dott. Paolo Gilardini
Ivrea (TO)

Sig. Rocco, se il dente non è salvabile, concordo con la risposta del dott. De Felice, se vuole delle sagge garanzie, altrimenti è valido anche il consiglio del post-estrattivo, che è diverso dal carico immediato, che può essere applicato anche a un impianto inserito senza l'avulsione del dente, ma con probabilità di successo inferiori.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile sig. Rocco, personalmente eseguo il carico immediato non appena posso, ritenendolo la soluzione funzionale migliore. Ma su un impianto solo PERSONALMENTE opterei per una soluzione a carico differito. Ogni caso è diverso, ogni situazione è diversa, ogni persona è diversa, con osso di densità diversa e vascolarizzazione diversa, ogni operatore ha delle abilità e delle tecniche diverse. Tutto questo non è oggettivabile da nessuna ricerca o statistica, anche in funzione della enorme variabilità dei disegni, delle superfici e delle forme implantari disponibili. Troverà dei validissimi colleghi, dei veri maestri, che eseguono ESCLUSIVAMENTE carico immediato (io stesso ne conosco uno), mentre altri validissimi colleghi eseguono ESCLUSIVAMENTE carico differito. Non ha ragione uno e l'altro ha torto: abbiamo abilità e esperienze diverse. Si affidi all'implantologo che le ispira più competenza, non ai supposti vantaggi di una tecnica rispetto all'altra: non troverà due implantologi che pensino esattamente la stessa cosa. Non è importante di che colore sia il gatto. L'importante è che prenda i topi. Spero di aver reso l'idea.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

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