Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 11

Seguito alla domanda: Molare danneggiato nel corso della devitalizzazione e successivamente estratto.

Scritto da Sabrina / Pubblicato il
Egregi Dottori, ringrazio per le risposte in merito al molare danneggiato nel corso della devitalizzazione e successivamente estratto. Ho sentito dire che in alcuni casi è possibile innestare l'impianto immediatamente subito dopo l'estrazione invece di spettare i due mesi canonici per la riformazione dell'osso. Ormai è trascorsa una settimana e quindi non so se sarà più possibile questa operazione, comunque attendo consigli sull'attesa e il tipo di impianto da richiedere al medico curante. Grazie per le vostre risposte
Gentile signora Sabrina, il cosiddetto Impianto Post-estrattivo immediato, ha, come molte altre pratiche chirurgiche delle indicazioni e controindicazioni. Il fatto che il dente sia stato estratto per una frattura porta ragionevolmente a pensare che nell'alveolo vi siano batteri. ritengo quindi che il post-estrattivo posticipato di 6-8 settimane sia senz'altro la pratica più predicibile. Mi auguro cmq, che il collega che si è occupato dell'estrazione abbia provveduto a mettere in atto le tecniche di preservazione dell'alveolo. Questo senza dubbio aumenterà notevolmente le probabilità di successo implantare. saluti.
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Scritto da Dott. Maurizio Antonini
Cecina (LI)

Gentile paziente, il tipo (marca commerciale) dell'impianto è ininfluente. Importantissima, oserei dire fondamentale è invece l'abilità dell'operatore. Sarà lui a scegliere tipo, dorma e dimensioni dell'impianto in base alle caratteristiche del suo osso. Sarà lui a scegliere, in base alle sue abitudini cliniche, alla sua esperienza, e alle condizioni locali, se eseguire l'impianto a 3 settimane dall'estrazione, a due mesi o a 3-4 mesi dall'estrazione. Dal punto di vista del risultato finale la cosa è del tutto ininfluente, anche se avesse effettuato l'intervento contestualmente all'impianto.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Sig.ra Sabrina, come suggerito dal collega, non sempre è possibile eseguire un impianto post-estrattivo immediato. Sicuramente la preservazione dell'alveolo è un altro aspetto importante, in quanto limita il riassorbimento osseo, specie nei primi 60 giorni. Il tempo da aspettare per l'intervento chirurgico è legato anche ai materiali usati nella chirurgia avulsiva. Se l'estrazione è stata fatta senza procedure conservative per l'alveolo, mediante l'uso di materiale eterologo, membrane ed innesti di connettivo, basterà aspettare le canoniche 6-8 settimane , altrimenti i tempi di guarigione diventato più lunghi. Per il tipo di impianto , è importante pianificare il lavoro, mediante lo studio del caso : bisogna valutare le possibilità e richieste protesiche da raggiungere; Dalla ceratura si ottengono delle dime da sfruttare come reperi nel Dentascan (esame consigliato per questi interventi), che sono importanti per la valutazione dei profili di emergenza dei manufatti protesici. Il Dentascan (o la Tac) è fondamentale per conoscere le dimensioni ossee del sito. Da queste misure noi scegliamo l'impianto più adatto al nostro intervento. Esiste anche la possibilità di fare un implantologia monofasica (con una sola chirurgia) rispetto alla tradizionale bifasica (dopo i tre mesi in cui si ottiene l'osteointegrazione). Da qualche anno ci sono anche tecniche flapless , dove l'intervento è meno invasivo e dove si sfruttano dei software , che ti guidano la chirurgia . Per cui il consiglio che posso dare, è che deve fidarsi ed affidarsi ad un professionista serio, il quale sarà lui a pianificare per bene il caso, decidendo il momento in cui agire e l'impianto da usare.
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Scritto da Dott. Marcello Messina
Trieste (TS)

Cara Signora Sabrina...l'impianto postestrattivo immediato si chiama immediato perchè deve essere immediato ... dopo inizia la maturazione dell'osso, l'inquinamento batterico, la migrazione di popolazioni cellulari indesiderate come quelle epiteliali e connettivali della gengiva ... ... in ogni caso la considerazione che mi lascia "perplesso e sconcertato" è il suo aver detto e quindi pensato:"attendo consigli sull'attesa e il tipo di impianto da richiedere al medico curante" = lei non deve chiedere il tipo di impianto... noi non possiamo indicare un tipo di impianto senza averla visitata clinicamente e fatto tutte le manovre e anamnesi ed analisi Rx e TAC per decidere il tipo di impianto...ma soprattutto ripeto ...e mi scuso per "l'irruenza"...NON DEVE ESSERE LEI A CHIEDERE E DECIDERE IL TIPO DI IMPIANTO...ma scherziamo veramente?...è l'implantologo che decide anzitutto se lei può ricevere un impianto...mica tutte le bocche possono ricevere un impianto cara signora...ed è lui che stabilito che impianto deve essere...decide che tipo e con che tecnica chirurgica ... questa è l'implantologia seria...poi se vuol parlare di implantologia..."fai da te" e fatta" da implantologi improvvisati...allora questa non è la sede di discussione adatta...MI SCUSI SA MA SONO TROPPI I PAZIENTI CHE ORMAI DECIDONO TUTTO...IL TIPO DI APPARECCHIO ORTODONTICO, IL TIPO DI IMPIANTO, SE ESTRRRE O CURARE UN DENTE DAL PUNTO DI VISTA MEDICO SE FARE PROTESI FISSA O IMPLANTOLOGIA ETC ETC ETC...POI tanto per chiarire i due mesi canonici da aspettare prima dell'impianto, non sono per niente canonici...il tempo da aspettare varia in base a tanti e tali parametri che neanche immagina...non riporti, nella sua mente quello che raccoglie qua e la...nel sentito dire...da amici...in riviste non scientifiche...nel web DOVE SI TROVA DI TUTTO! Cordialmente...Gustavo Petti Parodontologo ed implantologo in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Personalmente se non ci sono delle esigenze particolari preferisco aspettare i 4 mesi prima di inserire l'impianto. Comunque se si decide per un post-estrattivo, l'impianto va inserito subito.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Non sempre è possibile posizionare un impianto subito dopo l'estrazione, si dovrebbe mantenere una buona quantità di osso interadicolare. Nel frattempo mi sento di consigliarle di attendere qualche mese (magari anche più di 2) in modo che si riformi nuovo osso.

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

Gent.ma Sig.ra Sabrina, ormai l'estrazione è stata effettuata e l'impianto "immediato" non è più possibile eseguirlo. Saranno i controlli periodici, associati a RVG endorali, a guidare il dentista a posizionarne uno idoneo. Dopo tutto, qualche tempo senza il dente mancante non causa grossi problemi. Un poco di pazienza e madrenatura provvederà a ristabilire quegli standard che si richiedono per le terapie implantologiche. Cordialità.

Scritto da Dott. Walter Renda
Como (CO)

Signora, il post-estrattivo appunto, ove possibile, si attua contestualmente all'avulsione...nel suo caso le consiglio di affidarsi ad un collega competente che pianificherà il tutto ( quando, come e con quale impianto intervenire).

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.ra Sabrina, non è Lei che deve richiedere l'impianto, ma è l'odontoiatra che lo deve proporre.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Signora Sabrina, ormai il suo dente è stato estratto da una settimana e di post-estrattivo immediato non se ne può parlare, anche se probabilmente il sito non era idoneo in quanto ricco di batteri. Gli impianti post-estrattivi possono essere classifica ti, in base ai tempi dell’inserimento in relazione all’estrazione dentale, in: • immediati: impianti inseriti nella stessa seduta dell’estrazione • precoci: impianti inseriti entro 2 mesi dall’estrazione • differiti: impianti inseriti dopo 2 mesi dall’estrazione Abbia la pazienza di attendere e di affidarsi ad un Chirurgo competente che le inserirà la tipologia di impianto adatto al suo caso. Buona serata
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Scritto da Dott. Giancarlo Dettori
Sassari (SS)

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