Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 6

Sono stata sottoposta circa due settimane fa a due interventi di implantologia

Scritto da annalisa / Pubblicato il
Buongiorno, sono stata sottoposta circa due settimane fa a due interventi di implantologia: uno inferiore ed uno superiore. Da quel momento ho avuto dolori lancinanti alla parte inferiore e perdita di sensibilità del labbro inferiore e del mento. Il chirurgo 6 giorni dopo mi ha fare una ortopantografia di controllo dalla quale non emergeva nulla di anomalo ed il perno distanziava il nervo alveolare circa 3 mm.; mi prescriveva quindi Betotal 3 volte al giorno e pazienza. Dopo circa due settimane ancora di forti dolori, resistenti anche a forti dosi di antinfiammatori ed analgesici, ho insistito affinché fosse fatta una lastra al dente accanto, anch'esso molto dolente, ed è risultata una pulpite con conseguente devitalizzazione ed ematomi sublinguali. Non avendo avuto in precedenza dolori al dente in questione, mi sorge il dubbio che sia stata una conseguenza dell'intervento di implantologia e alla insufficiente prescrizione di antibiotici post operazione (1 mg/al dì di amoxi cillina) per 5 gg.). Potete gentilmente rassicurami perchè mi sembra di essere entrata in un tunnel di sofferenze senza fine.
Gentile Signora Annalisa, una eventuale pulpite non può essere determinata da una terapia antibiotica insufficiente. Per quanto riguarda la parestesia le consiglierrei una Tac locale per escludere sicuramente anche l'interessamento di eventuali ramuscoli accessori del nervo alveolare. in caso positivo il fenomeno dovrebbe essere transitorio.

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Paziente, è sicuramente da escludere l'insorgenga di una pulpite per scarsa copertura antibiotica. Per l'esperienza che ho di chirurgia implantare ( oltre 25 anni), al 90% c'è stato l'interesssamento di ramo nervoso, probabilmente quello che innervava il dente che desidera sostituire, potrebbe essere necessario rimuovere l'impianto, ma l'evento non ha dietro di se colpe o responsabilità. Cordialità gustavo de felice sapri(sa)

Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Cara SIgnora Annalisa... la sintomatologia che descrive sembrerebbe quella di una lesione o sofferenza del nervo alveolare inferiore...non è detto che sia lesione...ma solo sofferenza..per esempio per edema post operatotio...anestesia ...per fare una diagnosi non basta una ortopantomografia...nè un'endorale...occorre una tac mirata ed una analisi clinica dei sintomi ... la pulpite è un qualcosa in più..casuale..non c'entra niente con la parestesia...nè la quantità di antibiotici centrano con la pulpite o con la parestesia...si faccia vedere da un chiryrgo maxillo facciale...essendo a Milano può andare in Ospedale in un reparto di Chirurgia maxillo facciale o all'università sempre in Chirurgia Maxillofacciale ...o da un privato...Cordialmente Gustavo Petti, Chirurgo Parodontologpo in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, qualcosa deve essere andato sicuramente storto nell'implantologia dell'arcata inferiore. Una panoramica è assolutamente sufficiente per determinare se l'impianto comprime o meno il nervo alveolare (basterebbe anche un'endorale). Se ci sono 3 mm in radiografia vuol dire che ci sono più o meno 3 mm, e una TAC non aggiungerebbe nessuna informazione in merito. I ramuscoli nervosi derivati ben raramente si vedono ad una qualsiasi indagine radiologica, ma non danno in genere nessun problema. -------------------------------------------------------------------------- E' possibile invece che ci sia stato un trauma durante le manovre di foratura, oppure che ci sia un edema post-chirurgico. Nessuna delle due eventualità può essere rivelata dalla TAC. Può essere opportuno eseguirla: potrebbe evidenziare qualcosa di totalmente inaspettato. -------------------------------------------------------------------------- Contatti il suo implantologo (perchè cambiare se non ha operato male?); può essere opportuno rimuovere comunque l'impianto e lasciar guarire totalmente la zona, e poi ripetere l'intervento fra qualche mese e a sensibilità ritornata. -------------------------------------------------------------------------- L'antibiotico è completamente innocente. Il dosaggio è più che adeguato, e la sua somministrazione, daltronde, è facoltativa e non obbligatoria. Da una lastra non si può diagnosticare una pulpite. Si può diagnosticare invece un ascesso o un granuloma, ma doveva essere diagnosticato con l'indagine radiologica pre-intervento.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Il Collega Formentelli ha detto tutto...auguriamoci trattarsi di edema, che riassorbendosi le restituirebbe la sensibilità.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Anna, occorre una diagnosi discriminante, che definisca se i dolori sono di origine dentale o neurologica. Deve ritornare dal suo odontoiatra e far rivalutare il quadro clinico, sottoponendosi alle cure più adatte, sperando di ottenere dei miglioramenti.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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