Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 9

Ho effettuato intervento di grande rialzo del seno mascellare

Scritto da michela / Pubblicato il
Buongiorno. Dieci giorni fa ho effettuato intervento di grande rialzo del seno mascellare, con inserimento di due impianti. Gonfiore, dolore (assunti antibiotici, antiinfiammatori e curata l'igiene con colluttorio a base di clorexidina), ma da un paio di giorni solo fastidio nella zona, non più gonfia nè dolente. Ieri il dentista, togliendomi i punti, si è detto preoccupato perchè è la ferita è aperta. Ma non ha fatto alcun intervento, nè consigliato altro che continuare con gli sciacqui. Prossimo controllo tra 15 giorni. Io sono molto preoccupata. C'è qualcosa che posso fare? Che tipo di complicanza mi posso aspettare? Grazie
Sig. Michela, preoccupato! per ferita aperta e rimuove suture! Dovrebbe ritornare per chiarimenti, vedrà che c'è stato un malinteso....................................................

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Signora Michela, buongiorno. "preoccupato perché è la ferita è aperta", riferisce. Aperta in che senso, che non è ancora rimarginata completamente? Che è con i lembi vestibolare e palatale "slabbrati e liberi e con osso esposto? Che c'è una comunicazione Oro-Antrale? E la situazione postchirurgica degli impianti come è? Abbia pazienza, con tutta la mia buona volontà e preparazione e Professionalità, non posso risponderle se non ribadire quanto le ha detto il Dottor Ruffoni: Vada dal Suo Dentista e si faccia Spiegare tutto Meglio ed in modo a Lei comprensibile. Lei ha il Diritto di essere informata e Lui h a il dovere di Informarla! Questo si chiama Consenso Informato che sarebbe dovuto avvenire prima dell'intervento! Vedrà che non è niente, solo una incomprensione, stia Serena. Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Ma...credo che se il collega avesse visto la ferita aperta, avrebbe aggiunto altri punti di sutura per ri-chiuderla. C'è qualcosa che non quadra, è opportuno tornare dal suo dentista e valutare la situazione chiarendosi bene con lui.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Non so cosa rispondere, mi pare contraddittorio il caso, se la ferita è aperta io di solito re-intervengo per rimetterli i punti, non per toglierli. Se fosse un impianto semplice, non mi preoccuperei affatto, esiste di routine la tecnica transmucosa che non prevede nemmeno i punti, ma qui si parla di altra cosa, un grande rialzo del seno è un intervento che comporta rischi molto diversi dall'impianto semplice. O c'è un problema di spiegazione o c'è un problema di comprensione da parte mia. Chi le scrive esegue chirurgia implantare e rialzi del seno del mascellare da 30 anni. Altro non so aggiungere. Cordialmente 
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

La scienza delle ferite si chiama vulnologia. La guarigione ideale di una ferita avviene per prima intenzione. dove i lembi di taglio si riconoscono immediatamente in una frontiera comune, per taglio netto. La guarigione meno ideale avviene per seconda intenzione, dove l'epitelio non copre e deve scorrere in un campo infiammato e infetto (non sono la stessa cosa). Un passaggio ulteriore sarebbe il caso di una guarigione della ferita che avviene per buona intenzione, come le belve nella giungla quando vengono azzannate, eppure sopravvivono. Il problema sono gli impianti. L'infiammazione salva gli impianti, che invece si perdono con l'infezione. Il seguito della sua avventura potrebbe finire con una comunicazione tra tra bocca e naso, e la prospettiva gliela spiegherà il medico legale che lei interpellerà nel frangente. Per sua cultura generale, le racconto che anche il Re Sole di Francia, Luigi XIV, fu operato dal chirurgo di corte per un dente marcio e gli residuò un tragitto dal quale il vino che beveva rigurgitava dal naso. Inoltre sua maestà fiatava male. In questo frangente solo la contessa di Pompadour, sua prima favorita, gli stava a fianco senza turbamento. Nel nostro tempo sua altezza reale potrebbe seguire il consiglio che propongo a lei, di cercare un chirurgo maxillo-facciale in sede ospedaliera prossima. Per il problema di entrambi (Michela e il re di Francia) non serve un gran chirurgo, basta un allievo chirurgo maxillo-facciale. In seguito le servirà un dentista normale (normale!) che la renda felice con un magnifico scheletrato in cromo-cobalto e resina. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Se non c'è comunicazione oro-sinusale la ferita baperta si risolve da sola o avrà bisogno di innesto di gengiva ma il suo dentista le darà tutte le indicazioni

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Cara signora, sarebbe possibile darle un parere se almeno sapessimo quale tecnica il collega ha usato, ovvero se l'accesso è stato fatto per via crestale o con una finestra vestibolare. In entrambi i casi, se fatti in modo corretto, la linea di taglio viene sempre posta lontana dalla zona di innesto, proprio per preservare da contaminazioni la parte operata. Se questo è stato fatto lei non dovrebbe correre particolari rischi, a parte quello di eventuali recessioni gengivali sui denti adiacenti, problema risolvibile facilmente con un secondo intervento. Se invece l'intervento è stato eseguito in modo non corretto, le sue preoccupazioni trovano un fondamento su cui basarsi. Ma sono certo che lei abbia scelto un collega esperto a cui affidarsi, avendo ricevuto garanzie ed attestati sulla sua esperienza lavorativa. Le saranno stati mostrati altri casi simili al suo risolti in modo positivo e le saranno state date tutte le informazioni dovute sui rischi a cui si sottoponeva. Proprio per questo motivo non vedo perchè si preoccupi, ma, soprattutto, non capisco perchè chieda spigazione a degli sconosciuti, piuttosto che a chi l'ha operata. O lei si è riolta al primo dentista che passava per strada? Nel malaugurato caso che fosse giusta la seconda ipotesi, non posso far altro che dirle "peggio per lei" la professionalità non si trova per caso e non si sceglie perchè costa poco, ma si accerta con le dovute informazioni prima di incamminarsi in un percorso terapeutico. Auguri
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Scritto da Dott. Bruno Cirotti
Roma (RM)

Potrebbe esserci una guarigione x seconda intenzione xhe non è l'ideale ma può non essere seguita da complicanze. Non si può far nulla al momento, meglio che i tessuti si stabilizzino e poi si rivaluta, continui con gli sciacqui. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Il concetto è che se lei ha preoccupazioni per la sua situazione deve chiedere lumi a chi la operata. Nessuno di noi, a distanza-web può minimamente avere idea di cosa le sia successo, se normale o pericoloso o no. Se le risposte (a chiare domande da parte sua) saranno non convincenti, per avere una idea del suo stato, dovrà chiedere ad un altro dr. che faccia questo tipo di lavori: ad un altro dentista che faccia i rialzi, oppure ad un chirurgo maxillo- facciale. Si aspetti però in questo caso che se non si rivolge ad una persona dalla coscienza morale superiore, questo nuovo dentista (che la deve visitare e fare rx, non tramite email) sarà facilmente tentato di criticare l'operato di chi ha fatto il lavoro: questo perchè nella nostra professione c'è un forte decadimento morale, e quindi i professionisti non giudicano con adeguato rispetto l'operato dei colleghi. Insomma, per lo più criticano, sparano a zero, e mettono quindi il paziente che deve sentire una altra campana in un certo stato di angoscia... Non è che i medici devono coprirsi le marachelle l'un l'altro a spese dei pazienti ignari. Però per farsi belli (o per fame di denaro) qualcuno critica troppo facilmente l'operato altrui. Allora forse sarà tentata di reperire un terzo parere e la confusione e l'ansia aumenteranno. Questo lo dico perchè la cosa migliore è chiedere con chiarezza, energia e senza vergogna o sudditanza al suo stesso dr. che la ha operata!!!!Lui solo sa cosa è stato fatto veramente e lui solo ne deve rispondere. Una altra osservazione: se lei si è rivolta ad uno di quei centri di odontoiatria commerciale low cost è purtroppo estremamente probabile che invece il danno sia reale... Low cost significa necessariamente e fatalmente low quality!
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

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