Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 8

Ho fatto per molti anni ortodonzia a causa di un'agenesia degli incisivi superiori.

Scritto da chiara / Pubblicato il
Gentili Dottori, ho 21 anni ed ho fatto per molti anni ortodonzia a causa di un'agenesia degli incisivi superiori. Avendo finito l'ortodonzia mi sono rivolta al mio dentista per trovare la soluzione migliore al mio caso. Ho fatto un'ortopanoramica ed un dentascan dalle quali è risultato che ho pochissimo spazio tra la radice del canino e la radice del centrale in quanto le radici sono posizionate male e vanno a formare una sorta di "triangolo". Il dentista mi ha comunque proposto come unica soluzione valida l'inserimento di due impianti , facendomi anche presente che potrà esserci la probabilità che l'impianto possa toccare la radice del dente contiguo con la conseguente perdita dello stesso. Sinceramente sono rimasta perplessa poiché vorrei scongiurare la perdita di uno o più denti sani spendendo anche una cifra non indifferente... Vorrei sapere cosa ne pensate o se avete soluzioni alternative..
Sig. Chiara, piegare i denti con movimenti di tipping è semplice, spostare le radici è ben più complesso. Ora non conosciamo il caso, ma i rischi possono essere ben valutati e quasi azzerati mantenendo in corretti margini di distanza, se tutto questo non sarà possibile troverà una semplicissima soluzione con l'applicazione di un ponte adesivo.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Signora Chiara, buongiorno. Se il suo Dentista ha già valutato il rischio reale e concreto che l'impianto "tocchi" la radice del dente prossimale e che quindi lo spazio interadicolare è insufficiente per l'implantologia, non dovrebbe neanche proporla, l'implantologia perché commetterebbe un errore Medico-Chirurgico Doloso perché Consapevole! Allora, o parla con l'Ortodontista perché valuti se si possa allargare lo spazio interadicolare o , se non fosse possibile, deve valutare altre soluzioni più idonee al suo caso clinico. Non è obbligatorio fare impianti! Tra l'altro essi sono solo una seconda, se non ultima scelta e glielo dico non solo da Parodontologo ma anche da Implantologo! Che fare allora? Una semplice, bella estetica, sana, funzionale, protesi fissa che coinvolgano almeno un pilastro mesiale ed uno distale all'elemento di ponte. Immagino che si tratti di Agenesia degli incisivi laterali e quindi il Protesista deve valutare se includere nei pilastri tutto il gruppo frontale da canino a canino. Intanto Sfatiamo il luogo comune che un Dente si "rovini" con una preparazione Protesica e relativa corona protesica definitiva ed adeguata. Mi crea veramente "fastidio" sentir dire questo! Un Dente Preparato Protesicamente non si "rovina" affatto, se tutto viene eseguito a "Regola d'Arte". La Protesi deve essere un'opera d'arte, come una pittura di un quadro in cui l'Arista, gioca con i colori e le sfumature per armonizzare le forme e le prospettive. Fare Protesi è quindi altamente "Artistico" ed è un'arte che purtroppo è in "declino" con lo spesso falso "abbaglio di modernità" di un impianto e glielo dico io che faccio impianti ma solo se necessari e solo come seconda scelta per non dire ultima. Non esiste Impianto che possa eguagliare la qualità di madre natura, ossia la qualità di un dente naturale e la Protesi Fissa è su un dente naturale. Il discorso protesico poi è molto più complesso di quanto pensi, come già sottolineato. . Il materiale protesico si sceglie in base alle funzioni che deve avere. Sappia solo che ci sono Leghe Auree a basso contenuto d'oro e altre ad alto contenuto d'oro! Ce ne sono altre a bassissimo contenuto ed altre ad altissimo contenuto! Dipende da cosa si vuole avere come risultato protesico! Volendo proprio fare i pignoli, in metallurgia protesica si definisce una lega aurea se ha una percentuale di oro dal 50,01% in su e più si avvicina al 100% e più è alto il suo contenuto. Di solito il Platino c'è in leghe con percentuali di oro dal 90% in su, ma non sono regole "legali"! Poi si può dire che più oro giallo c'è e più tenere ed elastica è la lega, con l'oro bianco è già meno tenera ma con l'aggiunta di platino diventa più elastica e con invece l'aggiunta all'oro bianco senza platino, di Palladio , la lega diventa più rigida e dura! Altra durezza ha per esempio lo Zirconio porcellana. Altra l'ha la Ceramica Integrale o lo Zirconio Integrale, più adatti per i denti frontali e non parodontopatici. Insomma il Dentista Protesista sceglie il tipo di materiale più adatto alla situazione clinica cercando di accontentare anche i desiderata del paziente! Personalmente non scelgo mai e poi mai l'acciaio o altri metalli non nobili per non scadere nella Qualità che è la base della mia Professionalità! Spero di averle fatto cosa gradita e risposta a quanto è nelle sue capacità di paziente, recepire! Legga nel mio profilo "Le protesi dentali fisse. Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti". Le sarà utile per capire meglio questo argomento. Tenga presente questo concetto fondamentale: ogni restauro, anche il più "bello", è condannato all'insuccesso se non è, appunto, un restauro, cioè se non è fatto in modo da incorporarsi perfettamente nell'originale, ossia nella bocca del paziente.Questo concetto è alla base di ogni lavoro riabilitativo odontoprotesico. Del resto, è vero che tale opera di inserimento del manufatto nell'originale è tanto più fattibile quanto più sono armonizzate, nella bocca del paziente, le tre componenti fondamentali: gengiva, osso alveolare e dente. E per questo motivo che si dovrebbe guardare al restauro protesico con quella che Io personalmente definisco "mentalità parodontale". In ogni caso è la forma occlusale del dente antagonista che guida la forma della Corona in costruzione! Bisogna valutare anche la disclusione gnatologica dei canini in lateralità, movimento in cui, i canini antagonisti, toccandosi con le cuspidi, discludono tutti gli altri denti della bocca. Questa si chiama guida Canina ed è fondamentale per la Gnatologia dell'apparato stomatognatico, così come le guide incisive in protrusiva che discludono i posteriori e la Relazione Centrica che discludono gli anteriori e realizzano la posizione di massima intercuspidazione col contatto cuspide fossa ( ossia cuspide di un dente con la fossa del dente antagonista e viceversa. In particolare la cuspide palatale con il suo rapporto con la fossa antagonista, mantiene la dimensione verticale della bocca, insieme alle altre cuspidi palatali.) e mantenimento delle Curva di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale.Cosa altro posso dirle? Sappia che il concetto fondamentale è che tutto in Natura é Forma e Forma significa Funzione. Massima espressione di Forma che svolge una funzione è proprio l'apparato stomatognatico, ossia la bocca e le sue unità dentali.Le spiego i concetti basilari di forma deidenti, gengive ed osso e quindi corone gengive ed osso, che devono esere armoniosi e giusti perchè dipendenti l'uno dall'altro, quindi se una corona fosse fatta male come forma e il cibo si "impigliasse per questo", sarebbe "sbagliata" con compromissione di forma gengivale ed ossea.La Gengiva ha una forma a festone, che ripete la forma a festone dell'osso sottostante e replica la forma del Dente che circonda a livello della linea di giunzione amelocementizia (che unisce lo Smalto alla radice). Addirittura il piano inclinato formato dai versanti cuspidali dei denti, formano con la linea ideale del piano occlusale, masticatorio, un angolo che è uguale all'angolo formato in un movimento particolare, dalla Testa del Condilo e un punto preciso della Cavità Glenoide della ATM (Articolazione Temporo Mandibolare). Questi quattro Organi Stomatognatici, Gengiva, Osso, Dente e ATM, sono quindi in un rapporto talmente stretto di forma e funzione che è sufficiente che cambi la forma uno solo di essi per farla cambiare anche agli altri... creando patologie anche gravi, oltre che inestetismi spesso molto seri. Ecco perché è semplicistico fare paragoni tra una Otturazione od una Corona Protesica o qualsiasi altra terapia Odontoiatrica, di un Dentista anziché di un Altro, con costi che possono essere anche 10-20 volte maggiori o minori tra l'uno e l'altro. Quindi dubitate altamente delle "prestazioni" Low Cost = a basso costo!!! Basta non modellare una otturazione con i giusti piani inclinati dei versanti cuspidali per causare una alterazione della forma del Condilo della Mandibola o dell'intera ATM, con deviazione della Mandibola, formazione di Precontatti, spostamento dei denti, Instaurarsi di una Patologia Occlusale Gnatologica. Stesse considerazioni per la forma delle otturazioni e/o delle corone protesiche su monconi naturali o su impianti. Mi fermo qui! Spero che basti per darle un tema di riflessione importante! Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sicuramente è opportuno effettuare una pianificazione operatoria e protesica completa, per capire se sia il caso di trattare la sua situazione con implantologia (chirurgia guidata nel suo caso) oppure con protesi senza implantologia. Assolutamente operando in sicurezza, senza minimamente rischiare di compromettere in maniera irreversibile i denti residui.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Frequentissimo che l'ortodonzia in caso di agenzia dei laterali abbia un esito come nel suo caso. Dipende da come viene gestito l'apparecchio o anche da situazioni difficili comunque da risolvere. La soluzione ideale non è l'impianto ma il ponte adesivo Maryland

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Chiara, nel tuo racconto, si evincono delle magagne commesse, in primo luogo, dall' ortodontista che ti ha fatto la terapia, che come tu dici è durata molti anni, l' obbiettivo primario della tua terapia, doveva essere quello di riaprire gli spazi per gli incisivi per poter fare impianti, è stata fatta una radiografia per controllare? se si se la faccia dare, la seconda è voler mettere per forza gli impianti rischiando, in primis che l' impianto fallisca oppure rovinare i denti accanto. Mi pare una proposta assurda da parte del suo dentista, l' unica proposta sensata è rimettere l' apparecchio e fare spazio per gli impianti, cosa che deve fare l' ortodontista a costo zero, oppure visto il risultato della prima terapia, andare da un ortodontista " bravo" e poi far pagare il conto al primo ortodontista.
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Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)

La soluzione ideale è l'impianto con i denti vicini ben diritti. Se il tuo dentista non è stato capace di farlo ( forse per motivi che non sto ad indovinare) cambia ortodontista ed in 6mesi al massimo si farà. I problemi monetari, naturalmente li dovrai risolvere tu col vecchio ed il nuovo ortodontista. Buon Natale!

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Chiara, una buona ortodonzia allinea anche le radici. Ora se non vuole riprendere una terapia ortodontica per allineare le radici, deve fare una terapia riabilitativa senza impianti. Mi sembra assurdo proporre impianti e avvisare che potrebbe danneggiare i denti vicini. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Mi perdoni Signora Chiara ma visto che lo scopo dell'ortodontia era quello di trovare lo spazio per posizionare gli impianti e questo non c'è mi pare di capire che o è stato valutato male il caso oppure è stato trattato male (visto anche che la durata non è stata certo breve) per ciò che riguarda il successivo trattamento per esprimermi correttamente avrei bisogno di valutare gli studi radiologici effettuati, però mi sembra di capire che lo spazio per l'inserimento degli impianti non ci sia per la presenza sottostante delle radici dei denti contigui... non capisco allora perché proporla... fosse insufficiente solo lo spessore dell'osso magari si potrebbero proporre trattamenti adeguati ma se si pensa di andare a danneggiare con la fresa le radici dei denti vicini si ricorre ad altre soluzioni: ponte adesivo per esempio come già mi pare accennasse uno dei colleghi che mi ha preceduto o altro ma proporre soluzioni cercando di "addossare i rischi" al Paziente non mi pare etico (mi perdoni la franchezza)
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Scritto da Dott. Riccardo Maggi
Roma (RM)

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