Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 7

Mi si è staccata la corona. Cosa può essere successo?

Scritto da LUCIANO / Pubblicato il
Buongiorno, Circa un anno e mezzo fa, ho effettuato una implantologia sul penultimo molare inferiore, con corona in porcellana. Si vede da sopra il puntino metallico della vite, come per l'Implantologia con connessione a vite. Ieri ho notato un tremolio della corona che, toccandola, subito dopo si è staccata, rimanendomi in mano. La corona sembra essere intatta e l'avvitatura è integra. Non ci sono né infezioni né dolenzie in atto. Ovviamente ho già preso appuntamento con lo Studio in questione e la settimana prossima vedremo il da farsi. Da una ricerca su Internet ho letto che su questo tipo di impianto a vite, anche se raramente, la vite potrebbe svitarsi spontaneamente e potrebbero esserci dei micro movimenti del moncone rispetto alla vite ossea che, nel tempo, potrebbero portare, in casi non frequenti, anche alla frattura della vite di connessione. L' igiene stessa, poi, è difficoltosa a causa della cavità presente sul moncone, dove si fermano spesso le particole del cibo. Vorrei quindi chiederVi se è corretto che la vite potrebbe svitarsi spontaneamente, come sembra essermi capitato, e se, quindi, devo stare perennemente in guardia ad evitare che riaccada di nuovo. Può essere che non esista una tecnica per evitarlo? Potrei perfino correre il rischio di ingoiare la corona. Mentre, parlando dell'implantologia a connessione conometrica, si può evitare tale situazione? Se, nel tempo, volessi ricorrere a quest'ultima, dovrei togliere completamente l'innesto inserito nell'osso per l'implantologia a vite, o questo si potrebbe adattare per il nuovo impianto a connessione conometrica? Grazie e cordiali saluti.
Protesi con Attacchi,fresature e coulisse da Dr. Gustavo Petti Parodontologo Riabilitatore Orale in Casi Clinici Complessi, di Cagliari
Caro Signor Luciano, buongiorno. Invece di farsi queste domanda, che è veramente un falso problema che il suo dentista risolverà in pochi minuti, si chieda se fosse stato il caso di fare un impianto all'età di 70 anni, età in cui il Parodonto e la qualità dell'osso, di regola non sono sani, salvo eccezioni tanto rare da lasciare una legittima "perplessità"!!! E' stata fatta una Visita Parodontale Preimplantologica? Due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente! Si valutano anche le Recessioni Gengivali Presenti che, se sintomatiche e se raggiungessero la linea di giunzione mucogengivale che separa la Gengiva aderente dalla mucosa Alveolare, devono essere curate. Si valuta anche la quantità e soprattutto la qualità dell'ossso e la quantità della Gengiva aderente presente e la profondità del Fornice! Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti. Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :) Legga anche "Gengivite" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!" e quanto altro volesse delle numerose pubblicazioni che troverà, tra cui le numerose pubblicazioni su qualsiasi argomento clinico e chirurgico che riguardi la Parodontologia! Visiti anche il mio sito Professionale di Parodontologia e capirà tante cose! Come vede affrontare il suo "problema" è meno semplicistico di quanto apparirebbe ad una superficiale e frettolosa valutazione! Se nelle visite precedenti, oltre che in quella attuale, tutto ciò non fosse stato fatto, ecco la risposta alla sua domanda! Parla di "connessione conometrica" quando dovrebbe pensare a far chiarire le mie "osservazioni"! Esistono, alla sua età ma direi in tutte le età e non mi capisca male perché , oggi, settantuno anni sono l'età di un "giovanotto" :) lo dico con sincerità, esistono , dicevo altre soluzioni più pregevoli e funzionali ed estetiche e salutari per il parodonto, come la protesi fissa o se non si potesse fare, la protesi con attacchi di precisione fresature con bracci di appoggio e coulisse maschi e femmine ed ammortizzatori a livello degli attacchi, che si inseriscono in modo confortevole, estetico e sicuro e duraturo, in una protesi fissa, praticamente tutto senza ganci :) Le lascio un Poster di questi attacchi particolari in cui A-A1 sono rispettivamente l'attacco maschio e femmina, B-B1 sono i bracci di appoggio doppi e le fresature doppie che li accolgono e C-C1 sono la Coulisse maschio e femmina.Nell'attacco maschio c'è l'ammortizzatore per riprodurre il confort masticatorio di un dente naturale che una sorta di ammortizzatore dentro l'alveolo col suo ligamento parodontale! Ma è alta Protesi, questa, quando non si può progettare una protesi fisse se mancasse l'ultimo pilastro di ponte (nel suo caso il dente del giudizio) che se ci fosse, renderebbe possibile progettare una sana e duratura e sicura e non nociva Protesi Fissa di tre elementi in cui quello centrale è quello mancante!! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Rispondo con ordine alle sue domande. La ricerca su internet è come la ricerca dell'immortalità dell'anima, che non conduce da nessuna parte. L'impianto potrebbe svitarsi, ed esistono contromisure adeguate alla bisogna del singolo caso. L'igiene non deve essere difficoltosa, pena gravi conseguenze per accumulo di cibo. Questo problema deve essere risolto dal dentista con una forma diversa e più favorevole. La connessione conometrica industriale è stata applicata all'implantologia più di trenta anni fa. Bellissima in teoria, ha avuto poco successo di pubblico per alcune intrinseche problematiche non risolvibili, nei casi di protesi estese. Lei comunque non può trovare la ricetta giusta su internet, altrimenti potrei copiarla io stesso e presentarmi in un ristorante per disporne l'esecuzione. Lei immagina il resto della storiella se io fossi troppo insistente nelle mie pretese? Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Stia tranquillo, lo svitamento della vita che sostiene il pilastro implantare su cui è cementata la corona protesica (protesi cementata) o della vite che appunto "avvita" la corona completa di moncone in lega integrato all'impianto (protesi avvitata), quando si tratta di impianti ad esagono esterno (su quelli ad esagono esterno è praticamente impossibile, o si frattura la vite direttamente oppure non si svita), può capitare. Il tutto è facilmente gestibile e risolvibile dal Collega che la sta seguendo: sostituzione della vite in titanio (con ogni probabilità la sua ha perso la tenuta), magari applicando viti specifiche dotate di "tassello anti - svitamento".
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Luciano, l'implantologia non è esente da complicanze, tra i nostri utenti potrà notare che le complicanze sono frequenti, oggi la maggior parte degli odontoiatri si basa sulla letteratura attuale, dove purtroppo non sono contemplate le complicanze di tutti i giorni di tutti gli odontoiatri che spesso tendono a nascondere in un cassetto i loro insuccessi proclamando solo i successi; spero che questa letteratura sia rivista, in modo da poter dare corrette informazioni ai nostri pazienti che spesso si trovano in difficoltà. Faccia una prova, chieda all'odontoiatra che le ha applicato la riabilitazione a quale organo competente comunicherà la sua complicanza? O se si prenderà spunto del suo caso per pubblicazione professionale di un articolo di caso clinico diffondendo l'insuccesso? Se ottiene soddisfacenti risposte non esiti a pubblicarle a vantaggio di altri utenti. Per il resto la rimando al suo curante per i trattamenti del caso, che non deve di certo proporre lei (conometrica) che è un incompetente della materia.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. Luciano, la vite di connessione è possibile che si "sviti". Basta riavvitarla e controllare poi che l'occlusione sia corretta. Questo non vuol necessariamente dire che continuerà a svitarsi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Caro sig. Luciano, pensi positivo; certo che le viti possono rompersi o sfilettarsi se trascurate e lasciate svitate ma e' sicuro che la corona e' stata vitata e non cementata? Se e' stata vitata deve trovare nella corona l'alloggiamento della vite altrimenti la vite e' nel moncone e sta bene.

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Il fatto che la corona si sia staccata dopo poco tempo e il fatto che si accumula cibo sotto, fanno pensare ad un lavoro che forse (FORSE??) poteva essere fatto meglio. Ora il dentista che glielo ha fatto dovrà risolvere tutti e due questi problemi. Importantissimo oltre che fastidioso il fatto del cibo che rimane sotto...

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

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