Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 7

Secondo voi qual'è la migliore soluzione?

Scritto da Sebastiano / Pubblicato il
Salve a tutti. Sono uomo di 37 anni e ho un problema con il 16º molare che in passato era stato, già, devitalizzato. La profonda otturazione che mi era stata fatta su questo dente è da poco caduta e con essa anche una parte della corona del dente. Mi sono rivolto a due dentisti i quali, dopo avermi praticato una RX al dente ( non sono in mio possesso perché non ho provveduto a ritirarle), mi hanno prospettato delle soluzione totalmente diverse. Secondo il primo dentista la prima cosa da fare, al più presto, è l'estrazione del dente e successivamente, tra tre o quattro mesi, quando sarò guarito da quest'intervento procedere con un ponte oppure con un impianto. Il secondo dentista mi ha prospettato tre soluzioni: A. Rifare la devitalizzazione del dente perché in passato non è stata fatta bene, successivamente procedere con la costruzione di un impianto sulle radici esistenti ( endodonzia pluriradicolata e perno moncone in fibra e corona ceramica del 16° ). Per questo dentista questa è la migliore delle soluzioni; B. Lasciare la devitalizzazione così com'è stata fatta e su questa procedere sempre con l'impianto (perno moncone in fibra e ricostruzione del 16°). Di questa soluzione questo secondo dentista non mi dà alcuna garanzia perché sostiene che il dente si potrebbe infiammare; C. Come estrema ratio procedere all'estrazione del dente. Secondo voi qual'è la migliore soluzione? Vi ringrazio delle risposte, e vi saluto. Sebastiano
allungamento della corona Clinica, (di oltre 30 anni fa) con Gengivectomia palatale e lembo e osteotomia osteoplastica vestibolare. Da Dr. Gustavo Petti Parodontologo Riabilitatore Orale in Casi Clinici Complessi, di Cagliari
Caro Signor Sebastiano, buongiorno. Rispondo per Educazione e Professionalità (più avanti le spiego perché mi permetto di dire così!). La soluzione migliore, stando a quanto riferisce, è la "A. Rifare la devitalizzazione del dente perché in passato non è stata fatta bene, successivamente procedere con la costruzione di un impianto sulle radici esistenti (non è un impianto sulle radici ma è un semplice pernomoncone) ( endodonzia pluriradicolata ( E' ovvio che sia "plururadicolata" perché le radici sono tre e i canali tre o quattro) e perno moncone in fibra e corona ceramica ( su un molare non farei una corona in sola ceramica integrale ma con struttura portante in metallo, ossia in Lega Aurea o in Zirconio)! Tutto questo va bene se la frattura della corona non si estende sottogengiva, perché se così fosse bisognerebbe, prima, procedere all'allungamento della corona clinica. L'allungamento della corona Clinica la si attua con un interventino di chirurgia Gengivale se ci fosse una banda sufficiente di Gengiva Aderente, presente intorno al Dente o con la Chirurgia Mucogengivale a Lembo a Spessore Totale Mucoperiosteo riposizionata apicalmente ed Osteotomia Osteoplastica, se non ci fosse banda sufficiente di Gengiva Aderente ma solo Mucosa Alveolare non adatta a fungere da Gengiva marginale. Le lascio un Poster con un molare a cui ho fatto un allungamento della corona Clinica, con Gengivectomia palatale e lembo e osteotomia osteoplastica vestibolare per l'estendersi sottogengiva della perdita di sostanza cariogena del Dente. Ed ecco quanto volevo dirle, premesso che non ci si deve rivolgere a più dentisti ma ad uno solo in cui si abbia Fiducia e Stima! Perché, Le chiedo, questa immane sfiducia nel suo Dentista? Perché non su Fida di Lui e non lo Stima? Internet è diventato il Dottor Internet! Consultare così il Web è molto pericoloso! Che brutta abitudine sta ormai dilagando! Non mi piace e purtroppo è figlia di questi tempi "malsani" che stiamo vivendo! Cari saluti e scusi la mia Franchezza ma il Collega che ha dato tutto il suo sapere intellettuale e manuale a Lei per curarla, non merita un trattamento così poco rispettoso! Cari saluti e rifletta attentamente su questo mio scritto e riflettete tutti, cari pazienti a cui noi Medici Dentisti Dedichiamo tutte le Nostre Cure, Tempo, Fatica, Intelletto, Esperienza, Studio, Ricerca, insegnamento, Clinica e tanto a altro! Come minimo vorremmo avere il Rispetto e la Fiducia e la Stima dei Nostri Pazienti! Parlo in Generale perché personalmente l'ho in modo completo tanto che ho pazienti che "soffrono" e si tengono la "Sofferenza" nel Mese di Agosto quando lo Studio è Chiuso pur di attendere Settembre a la Riapertura dello studio per essere curati da Me e da mia Figlia Claudia e da NESSUN ALTRO! Insomma voglio farle capire che noi, almeno io, non siamo qui per confermare o no pianificazioni terapeutiche di Colleghi. Non siamo Giudici, ma Medici Odontoiatri! Il rapporto di Stima e Fiducia Reciproca Medico-Paziente è Fondamentale, dovrebbe capirlo e se io sapessi che un mio paziente va a cercare risposte altrove e addirittura sul Web a terapie già spiegate da me, beh, io quel paziente lo "caccerei" dal mio studio e non lo curerei più perchè indegno delle mie attenzioni Cliniche terapeutiche e della mia Cultura e del mio tempo che dedicherei invece a chi sa apprezzarmi!Ci rifletta su quanto le dico! Vedrà le cose in un'altra prospettiva più utile a Lei! Questo ho voluto farle capire col mio dirle, all'inizio della risposta "Rispondo per Educazione e Professionalità" ma non avrebbe meritato nessuna "Risposta" Cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sebastiano, purtroppo è sempre più frequente la la pratica di pazienti che chiedono consigli medici via internet. Purtroppo le debbo dire che diagnosi via internet è impossibile farle perché per una diagnosi corretta è assolutamente necessario effettuare una visita accurata con test di vitalità, sondaggio gengivale e rx endorale con centratore. In linea di massima le consiglierei di recuperare il dente piuttosto che estrarlo. E' sempre meglio scegliere la via conservativa. Non sapendo nulla del suo caso clinico le consiglierei di rivolgersi ad un buon dentista meglio se endodontista che con sicurezza le sapra' indicare se il dente si può curare senza alcun dubbio. Vorrei dire di più ma senza alcun elemento a disposizione purtroppo non mi è possibile. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Una bella domanda che non può avere risposta via Internet. In linea indicativa, quando è possibile recuperare il dente (quindi agire in maniera conservativa), è preferibile. Da evitare però accanimenti terapeutici. Senza quindi visitarla né avere radiografie a disposizione, dirle cosa le conviene fare è impossibile. Se però un collega, di cui non discuto certo le capacità, le suggerisce un recupero conservativo, probabilmente il dente è recuperabile (anche perché opera sotto la sua responsabilità).
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Per sua norma e regola irremissibile i dentisti più bravi sono quelli che fanno meno impianti. La devitalizzazione non appropriata deve essere rifatta da mani esperte, con conferma radiografica decente. Sul dente da ricostruire è buona norma "impiantare" una o più viti di fissaggio, ma non è un obbligo. Mani espertissime in occasioni speciali possono anche fare a meno della chiodatura. Sul tutto si deve rifare una corona di buona fattura, che sia bene allineata con l'occlusione naturale. Tutto questo insieme che le descrivo in modo semplificato al massimo, ha un costo e su questo costo lei può pretendere una obbligazione di risultato, che è un suo diritto pretendere per il solo fatto che paga. Se il mio ragionamento non la convince, faccia togliere il dente e faccia mettere una vite da un dentista di un negozio economico. Si ricordi bene che anche gli impianto hanno i loro rischi occulti, e se un impianto va male (succede anche nelle migliori famiglie) lei avrà gravi conseguenze. Stampi questo messaggio a futura memoria, che riletto e riletto in seguito potrebbe aprirle nuovi orizzonti. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Sebastiano, tecnicamente la soluzione migliore è la A. Però bisogna vedere se è fattibile tramite un visita, radiografie. ecc. Mi incuriosisce la soluzione B. Se l'endodonzia non è stata fatta bene che senso ha. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Sig. Sebastiano, premesso che la visita medico-odontoiatrica "diretta" seguita da una radiografia endorale è l'UNICO modo possibile di fare una corretta 'diagnosi' di un "dente gravemente compromesso" e di proporre (come richiede) "(...) la migliore soluzione (...)" (si badi) 'possibile' tra "recupero endo-conservativo-protesico" e "sostituzione implanto-protesica" dell'elemento, Le esprimo il mio parere. Se desidera avere (ove possibile) qualche "opinione" professionale (che in ogni caso non sostituisce la terapia basata sulla diagnosi e sulla prognosi ...) relativamente a come è preferibile orientarsi in casi analoghi a quelli che ci descrive (e perché), suggerirei di inviarci (quanto meno) una radiografia panoramica, o OrtoPanTomografia (OPT) attuale della Sua bocca. Al momento, gli unici medici che possono disporre dei dati sufficienti a proporre terapie per il Suo caso sono quelli che ha consultato. Laddove nessuno dei due le abbia ispirato la fiducia necessaria ad affidarsi alle cure proposte, probabilmente significa che ha bisogno di ulteriori consulenze odontoiatriche. Con l'auspicio di una pronta riabilitazione odontoiatrica!
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Scritto da Dott. Antonio Scala
Brescia (BS)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Sebastiano, lasci tutte le responsabilità di scelta all'odontoiatra, lei deve solo sottoporsi alle cure e poi mantenerle nel tempo, non prenda decisioni che non le competono.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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