Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 8

Per 3 mesi ho avuto un ponte fatto male sul lato destro inferiore.

Scritto da ALBERTO / Pubblicato il
Salve Premessa:per 3 mesi ho avuto un ponte fatto male sul lato destro inferiore. I dolori sul lato sinistro sono cominciati da li come da panoramica risulta(ma questo gia lo sapevo) una canalizzazione fatta male, con strumento lasciato dentro, credo sia il 36. Questo dente incapsulato comunque non mi ha dato mai nessun fastidio per almeno 15 anni. Il mio nuovo dentista, oltre a mettermi un nuovo ponte effettuerà una tac 3d per vedere meglio l infezione. Io comunque avverto dolore dal 38° al 35° specialmente al mattino . Tra il 35 e il 36 sento, toccando con il dito, come dei nervi accavallati, come una pallina.nonostante questo dolore subdolo a volte latente, altre volte acutissimo, non ho nessun gonfiore.Il dolore aumenta se mangio cose dure. La sensazione che ho è come se l'osso fosse indolensito, traumatizzato altre volte ho sensazione di un'infiammazione dei nervi,di nevralgia. La notte porto un bite morbido, da piu di tre mesi il 38 37 36 35 sono soggetti a una forte pressione visto che tocco solo da questo lato. Ringrazio anticipatamente i dott che risponderanno.
Parte di Analisi Gnatologica con Arco Facciale e Stabilometrica. Da Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo Riabilitatore Orale in Casi Complessi, di Cagliari
Caro Signor Alberto, buongiorno. Da quanto riferisce si evince che ha una patologia Gnatologica e l'impianto non lo si fa in una bocca con tali patologie. Prima si devono risolvere queste ultime, poi, con occlusione riabilitata, eventualmente si procede a pianificare e fare l'impianto. Evidentemente la valutazione preimplantologica non è stata fatta. Questo come "inciso doveroso"! Per quanto riguarda il problema attuale che le provoca sofferenza, non è niente di straordinario ma è ordinaria routine odontoiatrica, accidenti! Mi scusi per l'espressione ma se non si sanno risolvere e valutare neanche queste situazioni "addio"! Basta fare una visita Clinica, Semeiologica, Anamnestica , Strumentale ed una semplice serie di Rx endorali. Pensi che già dalla sola OPT che non è adatta allo scopo, si vede chiaramente la patologia periapicale del 36 e l'aumento dello spazio periradicolare parodontale e la frammentazione della corticale ossea che indica la presenza anche di una sofferenza parodontale che deve essere valutata clinicamente con un sondaggio parodontale, eventuale preparazione iniziale parodontale e rivalutazione. Legga "Visita Parodontale" nel mio profilo e capirà! la "tac 3d" (cone beam 3D) non serve allo scopo a meno che nella "testa" del suo Dentista non ci sia già la prospettiva malefica di procedere alla avulsione (estrazione del molare e alla sua sostituzione con un impianto! Temo che finirà così! Invece basta procedere alla terapia endodontica fatta ad hoc dopo avere rimosso la precedente terapia corta! Questo vale per tutti i denti coinvolti, ossia vanno valutati bene singolarmente conservativamente, gnatologicamente, endodonticamente e Parodontalmente. La "Buona Odontoiatria di Qualità" non la si improvvisa e non la si inventa! La si deve saper fare e basta! Non è niente di trascendentale. Legga le altre mie risposte prima e dopo la sua, per non ripetermi e tediare tutti! Riguardo al Bite: Cosa crede che sia mai il Bite? Non è certo il "toccasana" che pensa! Poi ci sarebbe tanto da parlare di bruxismo ed occlusione. I Bruxismi e le malocclusioni sono completamente scollegate tra loro (G. J. Lavigne)! Senza Diagnosi Lei passa già al Bite. Allora Le dico e la invito a meditare bene: parlando di Bite, ci sarebbe tanto da dire ma questo dovrebbe essere sufficiente per farle capire la complessità del problema e la necessità di visitarla Clinicamente per poter rispondere dopo aver fatto una Diagnosi clinica, semeiolgica e anamnestica, emessa una Prognosi e pianificata la terapia! Tutto questo dopo avere ovviamente azzerato la memoria cerebrale del suo attuale modo di chiudere erratamente la bocca con l'uso di un bite diagnostico-terapeutico costruito sempre con l'arco facciale di trasferimento che si accompagna ad un articolatore semiindividuale o meglio individuale che l'Odontotecnico deve sapere usare ed avere per le fasi di laboratorio! Riportata a zero la memoria, si registra la nuova giusta occlusione e disclusioni incisive, canine e in relazione centrica e si costruisce la giusta occlusione! Se poi le avesse anche una disgnazia, essa andrebbe valutata con ceck up ortodontico e cefalometria. La specialità che si occupa di questo è la Gnatologia che studia i rapporti tra i denti delle due arcate antagoniste e con quelli viciniori. Questo si chiama occlusione ed una errata occlusione può causare uno squilibrio delle articolazioni temporo mandibolari, ATM, che si manifestano con rumori. Occorre una visita clinica gnatologica per palpare le articolazioni, i muscoli Pterigoidei e masseteri per valutarne la dolorabilità alla palpazione e il loro stato di contrazione fino alla contrattura che è una contrazione dolorosa che indica patologia presente. Bisogna valutare le tre disclusioni incisiva o protrusiva, laterale sin e dx o canina e massimamente retrusa coi denti posteriori a contatto o Relazione Centrica con valutazione di Over Jet ed Over Bite e delle tre curve di compensazione, di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale. La terza curva di Compensazione da valutare e quella di Monsen.Sarebbe eventualmente, ma lo deciderebbe solo il Dentista, opportuno anche uno studio con un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio per studiare la gnatologia della sua bocca e la sua clinica e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo o movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente! Come vede la Visita Odontoiatrica è molto più profonda e seria di quanto si pensi.Gnatologia, occlusione e postura sono strettamente correlate Prima si valutano, diagnosticano e curano queste patologie Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide. Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile,perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura,sia che essa sia discendente ,ossia a partenza da una malocclusione ,sia che essa sia ascendente,ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. Che dirle ancora. Sappia che in ogni caso tra le terapie occlusale c'è il Bite Plane, che deve essere ben realizzato da persona competente, sembra una "sciocchezza" ma non lo è anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere e poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo, ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite, così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari .Le ho parlato dei diversi tipi di bite, dell'ortotico di riposiziopnamento, dei bite su arcata superiore e di quelli su arcata inferiore, dei bite terapeutici sintomatici e diagnostici. Le ho spiegato che occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Le ho sottolineato che le patologie dell’apparato stomatognatico (la bocca nel suo intero)) sono complesse e richiedono Cultura, Intelligenza e Capacità Clinica, oltre che Terapeutica!Le ho lasciato un Poster esplicativo! Le ho parlato dell'Arco Facciale di trasferimento. Sinceramente non so che altre indicazioni darle, senza vederla Clinicamente. Mi ripeto ma "Repetita Iuvant" : Tenga presente che la GNATOLOGIA studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione",precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione,(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio,(che determina la capacità di stare in equilibrio,ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali.Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta.L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione,ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture).Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista che deve fare il ceck up ortodontico e l'analisi cefalometrica per fare diagnosi corretta, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide .Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile..perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura…sia che essa sia discendente ,ossia a partenza da una malocclusione,sia che essa sia ascendente…ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè,non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità,perchè senza averla visitata non è possibile,infine,ci sono terapie, di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"che sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole, tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente, studiandone il caso, di persona. Le lascio un Poster su Bite, Arco Faccile, Esame stabilometrico computerizzato come parte piccolissima di una visita Clinica e strumentale Gnatologica. Cari saluti e si affidi ad un bravo Gnatologo.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Alberto, bite morbido? qual'è la diagnosi? Forse non occorre TAC 3D ma solo delle semplici endorali, con esame obiettivo locale per consentire una diagnosi, per poi fare le corrette cure.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Non s'è capita bene la domanda :-) Comunque, i problemi sembrano essere causati da quel 36 incapsulato. (ho detto "sembrano", perchè la radiografia dev'essere sempre seguita da un'accurata visita). Se così è, la capsula andrebbe rimossa, ed eseguito un ritrattamento canalare a regola d'arte, quindi una nuova capsula.

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

Mah; ma non basta una umile lastrina endorale per vedere quel granuloma sul 36? Saro' antico. In ogni caso occorre ritrattare l'elemento; lo strumento rotto non riesco a vederlo, se ci fosse complicherebbe un po' la terapia

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Oggettivamente anche io l'unico problema di rilievo che noto, relativo a quello che lei descrive a livello sintomatologico e di zona, è la terapia canalare incongrua a carico del 36 e una conseguente infezione peri - apicale (sopratutto a carico della radice distale). Ritrattare il dente, se fattibile (non vedo strumenti rotti e comunque è necessario rimuovere la capsula), è opportuno.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Alberto, il problema sembra essere a carico del 36 su cui è stata eseguita una terapia endodontica incongrua...d'obbligo è il corretto ritrattamento endodontico.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Colleghi perdonatemi ma io andrei a controllare anche il 38 fermo restante il ritrattamento del 36 saluti e buon lavoro a voi e auguri al paziente Di una pronta risoluzione ai suoi problemi

Scritto da Dott. Luigi Pesce
Castel San Lorenzo (SA)

Gentile Sig. Alberto, Lei ci segnala due tipologie di sintomi ben precise. Per quanto riguarda la sensazione che percepisce "(...) come se l'osso fosse indolensito, traumatizzato (...)", questa (a parer mio) è essenzialmente da riferire ad alcune lesioni parodontali quali: (A) "parodontosi" [=riassorbimento osseo degenerativo orizzontale] con 'compromissioni' (marcato in rx da "radiotrasparenze" scure) delle "forcazioni radicolari" di 3.7 e (soprattutto) di 3.6; e (B) "parodontiti superficiali" interdentali tra 3.6 - 3.7 - 3.8. [In estrema sintesi] Questi due tipi di lesione possono essere legate (con ogni verosomiglianza) a una combinazione di fattori quali: (1) trauma occlusale (da parafunzioni simil-serramento e/o simil-bruxismo); (2) restauri sia diretti sia indiretti che non rispettano adeguatamente l'ampiezza biologica su 3.6 e 3.7; (3) non adeguata igiene orale. In queste situazioni, il piano di trattamento più adeguato (ove ancora possibile) è quello che, valutato anche tutto il resto del cavo orale e del sistema masticatorio ..., combina sia le terapie parodontali (per trattare la parodontite) sia quelle gnatologiche (per trattare la parodontosi). Per quanto concerne, invece, le "(...) altre volte (...)" -in cui avverte- "(...) sensazione di un'infiammazione dei nervi (...)", questi sintomi potrebbero essere provocati da periodi di 'acutizzazione' di quadri di sofferenza cronica (marcati in rx da aree di radiotrasparenza) localizzati agli apici di entrambe le radici del 3.6. Sofferenze che andrebbero trattate endodonticamente per via ortograda e/o, laddove necessario, per via retrograda. Con l'auspicio di una pronta guarigione!
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Scritto da Dott. Antonio Scala
Brescia (BS)
Collaboratore di Dentisti Italia

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