Domanda di Implantologia

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Sopra gli incisivi superiori ho una grandissima cisti che arriva al palato

Scritto da francesca / Pubblicato il
Salve a tutti ... sono una ragazza di 33 anni con un gravissimo problema ai denti. Cercherò di riassumere un po! Fin da piccolina mi sono sempre recata dal dentista per carie ... e per fare terapie in quanto a causa del cortisone (avevo l asma) si sono indeboliti i miei denti. Ho messo anche l'apparecchio ma onestamente non so perché. Quando mi hanno tolto le placchette in ceramica i miei denti si scheggiavano. A 19 anni più o meno il mio dentista ha deciso visto che i miei genitori si fidavano e hanno chiesto consiglio a lui chiedendo di fare il miglior lavoro possibile senza badare a spese, ha deciso di devitalizzarmi tutti i denti limarli e mettermi delle cappette singole galbanizzate in oro e ceramica. Da quella volta sicuramente il mio sorriso era da star ma ogni tre quattro mesi vado perche mi cade qualche cappetta o qualche perno ... dopo tre anni dal lavoro ho avuto una grossissima retrazione gengivale. Nel 2009 ho fatto tre apicectomie nell arcata superiore. Calcolando che mi mancano in tutto 5 o 6 denti nei lati e la retrazione gengivale si vede molto ho chiesto un preventivo da lui per sistemarlo. Mi ha fatto il preventivo per cambiare le capsule e mettere dei ponti nei buchi. Siccome non navigo nell oro e non ci sono più mamma e papa ho provato a fare un po di preventivi in Italia e all estero! Be disastro. Due cliniche grandi non si prendono responsabilità. Qualche dentista mi ha liquidata dicendo ...provo a parlare con un mio collega e le faccio sapere e l ultima mi toglierebbe tutti i denti e metterebbe impianti senza vedere pero la tac. Situazione? Infiammazzione da granuloma su tutti i denti ...un dente che devitalizzazione perforata (se si dice cosi) sopra gli incisivi superiori c'è una grandissima cisti che arriva al palato. Chi ha visto la tac mi ha detto che e una situazione gravissima. Che se tolgo la ciste perdo i denti sotto e non ho osso per fare impianti. Ho chiesto se era possibile fare una rigenerazione ossea ma mi hanno detto che ci vuole almeno il 50 per cento del mio osso cosa che non ho. Quindi non si prendono l'impegno e mi hanno detto di recarmi alla maxillo facciale. Ora cosa devo fare? Io non voglio mettere la dentiera a 33 anni. E poi che responsabilità ha il mio dentista in tutto questo? Calcolando che si e preso più di 20000 euro tra una cosa e l altra e oltretutto solo dopo ho saputo che e un odontotecnico? Posso intraprendere qualche via legale? Grazie mille e scusate se sono stata lunga
Difetti Ossei a più pareti complesse in Parodontite Aggressiva con Tasche di 8,12 mm. Da casistica del Dottor Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari e Riabilitatore Orale in Casi Clinici Complessi.
Cara Signora Francesca, Buongiorno. Personalmente sono qui per rispondere a domande di carattere Medico-Odontoiatrico-Chirurgico e non certo a quelle di tipo Medico-Legale, pur essendo stato CTU (Consulente Tecnico del Tribunale di Cagliari) per tantissimi anni e tutt'ora sono Perito di Parte! Pensi a far "salvare" la sua sindrome patologica. Sindrome perché ha diverse patologie presenti. Con Pazienza ed Abilità del Dentista, né verrà fuori, stia tranquilla. Non si metta nelle mani di "praticoni"! I denti si devono e si possono curare e non si devono estrarre. L'osso si può rigenerare o Ricostruire (sono due concetti ben diversi in Parodontologia). I granulomi si possono curare con terapie endodontiche fatte a Regola d'Arte. La cisti si può operare sicuramente. L'osso non è un problema perché esistono tanti tipi di osso. La TERAPIA PARODONTALE, come detto, consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo…nel primo caso si ha una rigenerazione, quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita,nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali.In bocca al Lupo e si metta in mani buone!Ripeto,Le lascio un poster con foto di Tasche parodontali e difetti ossei complessi a più pareti per Parodontite curata con Chirurgia Ossea Parodontale.Clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi gli Articoli consigliati sopra! E' chiaro che la Visita debba essere doppia ed intervallata dalla preparazione iniziale Parodontale? Se ha capito questo, sarebbe già a metà dell'opera! In bocca al Lupo. La invito a leggere attentamente queste mie pubblicazioni sulla Rigenerazione Parodontale Profonda, che è la terapia, in linea di massima perché non l'ho visitata come ho spiegato dettagliatamente, che dovrebbe essere utile per lei: "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali" e poi "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 2°PARTE - La metodica clinica" e poi "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 3°PARTE - Sperimentazione sul cane ed ancora "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 4°PARTE - Studio Istologico" Badi che questo discorso sulla Terapia è da prendere in senso lato e solo esplicativo perché la Terapia la si decide dopo le due Visite spiegate qui sotto intervallate dalla Preparazione Iniziale. Chiaro?! Ha le idee un po' confuse e mi sembra che anche i Parodontologi che l'hanno visitata, forse non hanno fatto uno studio valutativo di Preparazione Iniziale Parodontale adeguato! Per favorirle la comprensione di un argomento così astruso le faccio la stessa spiegazione che faccio ai miei pazienti durante il colloquio informativo alla fine della prima Visita Parodontale:Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti. La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." Cari saluti e si faccia visitare da un Parodontologo molto noto e di grande Cultura e Capacità, glielo dice un Parodontologo che ama la Parodontologia con Grande Passione e la Esercita Professionalmente da 37 anni! Ancora cari saluti e stia molto tranquilla ma si metta nelle mani "giuste"! Inutile dirle che le corone protesiche che ha, da quanto scrive, devono essere irrazionali per aver causato recessioni gengivali (che non hanno nulla a che vedere con l'eventuale Parodontite presente) e se si scementano in continuazione probabilmente per una incongrua preparazione protesica dei monconi dentali o dei pernimoncone eventualmente fatti. Non ci si inventa protesisti o Dentisti o Parodontologi o Endodontisti. Mi sembra molto improbabile che si siano dovuti curare endodonticamente tutti i pilastri di ponte naturali. "Pazzesco" e pazzesco aver fatto una protesi così estesa in una persona così giovane, senza neanche controllare la corrispondenza tra età anagrafica e cronologica con quella scheletrica che non sempre corrispondono! Le Recessioni Gengivali, dicevo, sono una Patologia indipendente che può però coesistere ed aggravare la prima e la prima la seconda. Bisogna fare una visita mucogengivale per le Recessioni stabilendo soprattutto la quantità e qualità di Gengiva Aderente Presente e la Profondità del Fornice, in tutta la bocca.In parole semplici, intorno al dente, ci deve essere la Gengiva Rosa che circonda i denti e che aderisce all'osso sottostante e non la mucosa Alveolare che è quella violacea, elastica , che forma il fornice e si riflette sulle labbra e le Guance.Le spiego qualcosa sulle Recessioni Gengivali. Questo lo si può decidere solo clinicamente con adeguata visita parodontale. Diciamo che ogni Recessione ed ogni zona della bocca necessitano di interventi adatti e mirati! Questa è serietà! Non si vende il "fumo", si vende "l'arrosto"! :) Infatti la morfologia delle recessioni è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione. quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva , Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato , Il riposizionamento laterale del lembo , Lembo con doppia papilla , Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow , lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo). Il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale; si faccia visitare da un Parodontologo; le lascio una foto di recessioni gengivali curate con innesti liberi, legga nel mio profilo sotto pubblicazioni Recessioni Gengivali : Lembo semilunare, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo Riposizionato Lateralmente,POI RECESSIONI GENGIVALI: LEMBO CON DOPPIA PAPILLA (Bipapillare secondo tecnica di Goldman), in una grave terza classe di Miller, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo peduncolato ruotato, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale, POI RECESSIONI GENGIVALI: Trattamento chirurgico con lembo a riposizionamento coronale e innesto libero di gengiva, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva. Per concludere, se sono state fatte Diagnosi dopo le Visite Spiegate abbondantemente può dare fiducia altrimenti cerchi un VERO PARODONTOLOGO. Tutti gli interventi a Lembo nominati appartengono al gruppo di terapie che lei citava nella sua domanda! Le lascio un Poster di recessioni gengivali e loro terapia. Le preciso inoltre che i risultati ottenuti con gli interventi chirurgici parodontali mucogengivali di terapia delle Recessioni, sono stabili nel tempo. Se dovesse rincominciare a progredire la recessione in modo "continuo, cosa quasi impossibile", la velocità con cui si formerebbe, si approfonderebbe alla velocità di circa 1/7 di mm. all'anno o in casi molto rari al massimo di 1/3 di mm l'anno. Dato che funzionalmente il recupero della gengiva aderente è di almeno 3-5 mm e più, capisce che occorrerebbero veramente tantissimi decenni prima che si possa riformare una recessione, nell'improbabile e raro caso in cui rincominciasse la patologia. Questo lo spiego perché da alcuni Colleghi, purtroppo, per Ignoranza, ho sentito dire che le recessioni sono incurabili perché il tempo annulla prestissimo gli interventi. Niente di più falso!!! Ovviamente deve essere un Parodontologo ad attuare queste Terapie, se necessarie! Ripeto che E' di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Si metta in "mani buone" di un Eccellente Parodontologo e Gnatologo. Parodontologia e Gnatologia camminano insieme, quindi un buon Parodontologo è anche Gnatologo, così come un Buon Dentista ha sempre una mentalità Parodontale e Gnatologica che gli consentono di fare qualsiasi terapia di qualsiasi Specialità Odontoiatrica, anche solo Generica come la conservativa, senza prescindere dal Parodonto e dal giusto rapporto Gnatologico che ci deve essere tra le arcate, i denti viciniori e gli antagonisti e le disclusionoi canine, incisive ed in Relazione Centrica e ovviamente le ATM (Articolazioni Temporo Mandibolari). Diffidi di chi non fa pagare la Visita!Bisogna valutare poi la sua immunità cellulo mediata dai Linfociti T. La Visita Gratis propende a far pensare che il Dentista sia "mediocre". Non esiste qualità a costi bassi! Come in un centro low cost, a basso costo dove fanno la visita gratis, la panoramica gratis etcetcetc! Ma purtroppo come accade anche da molti Dentisti Privati che non capiscono che La visita Odontoiatrica, ripeto , è un atto medico essenziale e "carico della cultura del medico e non può non essere fatta "pagare" con un giusto Onorario! Quindi se vuole un consiglio, scelga solo chi inizi una terapia o proponga o pianifichi una terapia, qualsiasi essa sia, solo dopo una adeguata visita Odontoiatrica completa e "colta"! Una visita Odontoiatrica è un atto medico importante e colto che richiede almeno un'oretta oltre un'altra mezzoretta per informare il paziente (consenso informato). Mi scuso coi Colleghi di Dentisti Italia se mi sono ripetuto per l'ennesima volta ma questo comportamento "che purtroppo è figlio di questi nostri tempi malsani e di questa nostra Società decadente" deve cessare! Io faccio il possibile. Una Visita Odontoiatrica è la massima espressione Culturale e di conoscenza Medico-Odontoiatrica e, se fatta come si deve , impegna il Cervello del Dentista per un'ora circa più una mezzora per le informazioni doverose di "consenso informato"! Legga come faccio io una Visita leggendo sul mio Profilo "VISITA PARODONTALE", ma vale come visita Odontoiatrica generale, perché la visita che si fa nel mio studio, a prescindere dal motivo per cui è venuto il paziente, è questa! E stia certa che tutte le patologie "saltano fuori"! Vada dal Dentista, scelto per Fiducia e Stima e non in base a visite gratis e preventivi apparentemente convenienti! Segua la "Vox Populi" o cerchi su questo portale in "Trova Dentista " in Home page digitando la città e leggendo i curricula. Poi digiti il nome del Dentista su un motore di ricerca e se il Professionista è uno studioso, troverà curriculum, foto di interventi, corsi, congressi, pubblicazioni. Non sarebbe indispensabile avere tutto questo, ma almeno sa che sta recandosi da un Dentista colto e che fa cultura, il ché è già un buon inizio! In bocca al Lupo. :) Ancora 
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Francesca, sicuramente è un fatto gravissimo che sia stata vittima di un odontotecnico che si spacciava per dentista abilitato e sarà difficile anche farsi risarcire non avendo una fattura o qualcosa che attesti che lei abbia eseguito cure da questo pseudo-dottore. Le consiglio di rivolgersi a qualche collega serio che potrà sicuramente trovare su questo sito, basta cercare il dentista più vicino in prima pagina. Dal suo racconto mi sembra di capire che la cisti sia di origine dentale provocata da una devitalizzazione maldestra e non potrebbe essere altrimenti essendo stata eseguita dall'abusivo. Il percorso sarà lungo ma alla fine dovrebbe riuscire ad essere risarcita oltre che del denaro perso anche per i danni subiti. Per quanto riguarda il suo problema clinico è ovvio che senza una visita accurata e uno studio completo delle radiografie non è possibile stabilire una giusta diagnosi ed è per questo che le consiglio di rivolgersi ad un dentista esperto. Da ultimo un consiglio utile anche per altre persone che dovessero leggere queste risposte: prima di farsi mettere le mani in bocca accertarsi che l'operatore sia abilitato collegandosi al sito dell'ordine dei medici ed odontoiatri della provincia di appartenenza dove si potranno reperire tutte le informazioni circa l'operatore. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Da un punto di vista medico - legale non posso darle grandi indicazioni ( un abusivo, di fatto, non esiste....). Da un punto di vista pratico le consiglio di appoggiarsi ad uno studio con Colleghi più conservativi che demolitivi, cercando di recuperare più elementi dentari possibili e risolvendo in toto il suo problema. Purtroppo mi rendo conto che, da un punto di vista economico, si tratterà comunque di una cosa piuttosto impegnativa.....e molto lunga da risolvere, ma le alternative non ci sono.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Francesca, la mia frase rituale " controlli se chi opere su di lei è iscritto all'ordine dei medici" occorreva qualche anno fa, ora non può nemmeno rivalersi sull'assicurazione del professionista, perché l'odontotecnico non possiede assicurazione come l'odontoiatra. Ora, non corra altri rischi, la cisti va rimossa poi la bocca deve essere riabilitata e se mancano i soldi non le resta che la protesi mobile.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Vada subito a prenotare in ospedale reparto maxillo-facciale, se colui che l'ha curato e' un odontotecnico denunciatelo alla guardia di finanza e agite tramite un legale, buona fortuna

Scritto da Dott. Domenico Ancona
Fasano (BR)

E' senz'altro un'infezione apicale dei denti. Non capisco la terapia che le è stata praticata

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Gentile Francesca, partiamo dalla fine: se chi la ha curata non ne ha i titoli lei ha sicuramente la possibilità di effettuare una richiesta danni. riguardo alle cisti: se sono di origine endodontica (per devitalizzazioni andate incontro a un insuccesso) occorre solo che lei si affidi ad un bravo endodontista e potranno guarire (quasi sempre) senza dover fare interventi chirurgici demolitivi. Eviti di andare all'estero (a meno che non possa trasferirsi li per 6 mesi...): da quanto ho capito il Suo è un caso complesso che non può essere risolto in pochi giorni. ricordi che la prima scelta è conservare i Suoi denti e che gli impianti sono solo un "piano B". Pistorius con le gambe in carbonio corre più forte di me, ma io preferisco tenermi le mie, immagino sia altrettanto per lei :-) Su questo portale troverà il mio articolo "endodonzia" dove potrà capire come avrebbe dovuto essere curata. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia

Lei è stata molto contenta quando aveva un sorriso da star, anche e forse con un letamaio retrostante. Quando io ero giovane, ho curato molte signore di mondo o grandi signore nelle arti dello spettacolo, e con loro ho avuto sempre grossi problemi per conferire un sorriso normalissimo. Il sorriso da star non lo conosco. Adesso sta scritto: "ogni tre quattro mesi vado perche mi cade qualche cappetta o qualche perno", che io traduco in un sistema di apparenza senza la minima sostanza. La sostanza è la precisione, e la precisione costa. Se vuole un nuovo sorriso da star, l'estetica migliore si ottiene con una dentiera economica, con denti candidi piccoli e diritti e incollati tra di loro. Se vuole capire, con colpevole ritardo, che la cosa migliore è la salute della bocca, si cerchi un dentista affabile che le voglia bene, e che abiti nei dintorni di casa sua. Ricambi con tutto il cuore tanta bontà, paghi il giusto, e gli voglia ancora tanto bene con la massima gratitudine, ma non da rovinafamiglie. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Francesca,
la ringrazio per la sua gentile richiesta.
Dal suo racconto si evince che lei presenta una situazione complessa che richiede un impegno professionale di livello. Fermo restando che è assolutamente necessaria una visita per darle un appropriato parere, si può dire che considerata la sua giovane età sarebbe meglio conservare il più possibile i suoi denti o meglio le sue radici. Sarebbe interessante valutare una sua radiografia almeno per avere un’idea della sua situazione che anche se grave è comunque risolvibile.
Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Aldo Amato
Borgoricco (PD)

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